mercoledì 11 giugno 2008

Niente cultura a Roma

Il sindaco di Roma Alemanno non si smentisce! Con virile cipiglio ha bloccato, con effetto immediato, i fondi per le attività culturali nella Capitale. Future e passate, anche quelle approvate mesi fa dal Comune!
In questo modo la manifestazione " Il Villaggio dei Ragazzi " che doveva debuttare il 15 giugno con i relativi emolumenti approvati...non si farà!
La manifestazione, che doveva svolgersi al Pigneto, all'interno di Villa Gordiani, comprendeva spettacoli per ragazzi, educativi e di intrattenimento: concerti di musicisti e cantanti in erba, incontri con doppiatori, disegnatori e insegnanti, stand di fumetti , mostre, laboratori creativi, workshop e rappresentazioni cinematografiche.
Persone con famiglie a carico che vedono un lavoro sfumato, Rai Sat non potrà più fare le riprese dell'avvenimento, contratti saltati, stand aboliti.
Ma non solo: con questo improvviso decreto del sindaco saranno aboliti gli stanziamenti per le colonie estive per ragazzi ( Tranne quelle a pagamento non dipendenti dal Comune), il prestigioso premio De Andrè, lavori di manutenzioni a strade e marciapiedi, il concerto di Capodanno, le rassegne cinematografiche estive ( tranne quelle dove si paga il biglietto), i servizi di alloggio per famiglie bisognose e così via.
Il sindaco ha giustificato questi improvvisi tagli per via dell'emergenza "sicurezza" e molti di questi soldi tolti a varie manifestazioni sociali e culturali serviranno per rafforzare il corpo di polizia. Ovvero si è deciso che i poliziotti, a Roma, - e non è uno scherzo anche se sembra grottesco! _ non avranno un solo manganello ma due.
Non per fare facili battute ma praticamente questo manganello in più va dritto dritto alle fasce più povere! A meno che non arrivi un "provvidenziale" aiuto dal Governo pronto a dare una mano alla Capitale. Qui Lupa Capitolina ci cova .

3 commenti:

Sim ha detto...

Gesù mio. Un conto è un ridistribuzione graduale dovuta ad una diversa visione, cosa che accadrebbe in una società civilizzata quando cambia la guardia; un altro è un blocco immediato su tutto, mero, distruttivo e paralizzante.

Il cambio non può essere netto, sempre che le priorità siano altre e, a quanto pare, in contrasto con iniziative culturali.

Rodan75 ha detto...

Sono a dir poco esterrefatto! :-O
Vado spesso a Roma e ho sempre ammirato la varietà delle sue proposte culturali, quindi questa notizia è un colpo al cuore :-(

Anonimo ha detto...

Eh, questo sì che è agire...
furbizia ci cova; che volpe!

Kaname