martedì 10 giugno 2008

Simpson. E in Italia?

Siccome, si sa, qui in Italia noi arriviamo sempre dopo mi è venuto un dubbio, tutto da verificare.
Non sarà che alcuni doppiatori Italiani de " I Simpson" vorranno emulare i loro colleghi d'oltreoceano e richiederanno un cospicuo aumento al loro già cospicuo cachet?
Nell'edizione Italiana moltissimi personaggi, nel corso degli anni, hanno cambiato voce ( tranne il Signor Burns e Krusty ) per i più svariati motivi e nessuno si è mai lamentato. Probabilmente i vertici Mediaset e Fox non ci penserebbero su due volte a cambiare i doppiatori che ritenessero troppo esosi.
A breve dovrebbe iniziare il doppiaggio della nuova stagione delle avventure di Homer, Lisa, Burt e Marge. Vediamo che succederà.

venerdì 6 giugno 2008

Ritorno al passato

A Gabicce Mare (provincia di Pesaro e Urbino) si terra' la prima manifestazione "Ritorno al passato - anni 80" che cerca di radunare tutti gli appassionati che amano le nostalgie del passato.
Si potranno vedere auto famose come la "Supercar" di Michael Knight e la DeLorraine di Marty McFly) , proiezioni di film e telefilm ( "Ritorno al futuro" , "Hazzard" e " Supercar") , giochi a premi e _ come il prezzemolo! ta-taaan! _ i doppiatori.
Invitato alla manifestazione mi preparo costume da bagno giallo e infradito ma temo che il tempo di questo periodo non sia clemente. Avrò altri colleghi accanto a me nella giornata fatta di interviste e incontro con il pubblico: ci saranno Dario Penne ( voce di Antony Hopkins e Bender in "Futurama"), Massimo Giuliani ( attuale voce di "Bugs Bunny") Giorgio Locuratolo ( la voce di Alcor in "Atlas Ufo Robot" e di Michael Knight in "Supercar"), Saverio Moriones ( "Law & Order" "McGyver") Stefano Onofri ( "Gigi la trottola") e Douglas Meakin , interprete di tante sigle di cartoni animati quali "Candy Candy" o "Ken Falco".
E a finire una serata alla Baia Imperiale con concerto live dei Superobots e musiche anni 80. Naturalmente.

Non più Simpson ?

Subito dopo l’accordo i doppiatori dei Simpson sono tornati al lavoro, compreso Shearer ( la voce del Signor Burns) , nonostante manchino ancora dei dettagli anche se la firma è attesa a breve. Come parte del suo accordo, Dan Castellaneta ( voce di Homer, Krusty e altri) è stato nominato “consulting producer” e produttore della nuova serie di episodi.
Le buone notizie però finiscono qui, perché se è vero che il contratto che hanno stipulato i doppiatori è di quattro anni, l’accordo tra la Gracie Films’ e la 20th Century Fox scade alla fine della stagione, e sembra che la Fox non abbia intenzione di rinnovare la serie per l'anno prossimo. Tra l'altro quest'anno ci saranno solo 20 episodi e non 22 , ma questo non credo sia un dato allarmante. In attesa di sapere che fine farà una delle serie storiche non solo della tv Americana, ma anche di quella Italiana, le parti hanno definito le trattative “cordiali”, con gli attori/doppiatori che hanno fatto presente come le loro richieste fossero solo una piccola fetta dei miliardi di dollari che la Fox guadagna grazie a loro; dall’altra parte, lo studios ha fatto presente come negli ultimi anni gli ascolti siano calati, facendo guadagnare meno denaro.
Questa affermazione però è assai discutibile: prima di tutto se è vero che c'è stato un calo negli USA si tratta di dati irrilevanti, considerato anche che " I Simpson" è uno show che va in onda da vent'anni! Se qualche telespettatore si è perso per strada è nella logica delle cose.
Inoltre l'allegra famiglia gialla non farà guadagnare cifre interessanti per la Fox ma di sicuro il merchandising mondiale costituito da magliette, pupazzi, quaderni, generi alimentari, giocattoli, video, fumetti, libri, video giochi, abbigliamento e quant'altro, è fonte di parecchi soldi per tutti.

giovedì 5 giugno 2008

L'aumento dei Simpson


Intanto precisiamo che quando il sottoscritto è diffidente ha ragione ad esserlo. Quando i giornali hanno riportato i compensi dei doppiatori Americani de " I Simpson" hanno scritto che la loro cifra era di 350 dollari a episodio. Una cifra ridicola, tutto sommato! E infatti ecco arrivare la smentita e la correzione all'errore: a questi numeri mancavano tre zeri in più! Ovvero per ogni episodio del longevo cartoon i doppiatori Americani guadagnano 350.000 dollari! Ecco, già la cifra mi sembra più consistente e lontana dalla paga delle controparti Italiane.
Lo sciopero dei doppiatori aveva bloccato la produzione della ventesima stagione del cartone animato. Comunque, dopo un braccio di ferro tra il cast e la 20th Century Fox TV è stato raggiunto un accordo per i prossimi quattro anni: ogni membro che presta la voce ai Simpson avrà un ingaggio di 400.000 dollari a puntata. Come scrive Variety i doppiatori avevano chiesto ai produttori mezzo milione di dollari (circa 310.000 euro), ovvero un aumento di 200.000 dollari, si sono invece accordati su 256.000 euro. I nuovi accordi hanno riguardato Dan Castellaneta (la voce di Homer), Julie Kavner (Marge), Nancy Cartwright ( Bart), Hank Azaria ( Moe), Harrey Shearer (il signor Burns) e Yeardley Smith (Lisa).
Non è la prima volta che Bart e Homer hanno rischiato di restare muti. Già nel 2004 gli attori americani che doppiano i personaggi entrarono in sciopero per una disputa salariale sul rinnovo dei loro contratti triennali; già nel 1998 ci fu poi una protesta , quando gli attori guadagnavano 30.000 dollari a puntata.
In america si sanno far valere! Qui da noi gli scioperi dei doppiatori sono ben altra cosa!

Il Galà del Gran premio del doppiaggio

Armato di giacca e cravatta anche quest'anno sono andato al Gran Premio Internazionale del doppiaggio. Ero proprio un figurino e ho anche trovato parcheggio subito nonostante le vie adiacenti a Pza s.Pietro non siano mai generose in questo senso. All'ingresso dell'Auditorium dove si teneva il Galà miriadi di doppiatori di tutte le età , saluti di rito, baci&abbracci, qualche gossip e tutto fila nella normalità. Ma.... il lupanare ( inteso più come orrido bordello pieno di confusione più che luogo deputato al piacere) stava per fermentare!
All'ingresso volenterosi ragazzotti con una corposa lista in mano facevano entrare i vari invitati. Chi aveva un biglietto su carta nera lucida inviato per posta, chi una fotocopia dell'invito arrivato in e_mail, chi era fortunato possessore di un sms d'invito. Va' a capire perchè queste varietà di spedizione negli inviti!
Nell'hall nuova calca per accapararsi i posti tramite nuovo accredito e tagliandini colorati. Sembrava di essere al mercato del pesce alle quattro del mattino! Il sottoscritto avrebbe dovuto essere sbattuto in alto, in galleria, in virtù di non so quale folle regola di accredito ma già l'anno scorso , per via della bizzarra distribuzione dei posti, ho fatto la mia brava scena da isterica per cui quest'anno volevo risparmiarmela! ( il magnesio che ingurgito ogni sera servirà ben a qualcosa, no?).
Ma niente, non c'era verso. Chi era in possesso del preziosissimo tagliandino verde poteva accomodarsi in platea, gli altri in un cantuccio in galleria e zitti! Fatto opinabile visto che questo trattamento è stato riservato a moltissimi doppiatori, anche di grande rilievo.
Addirittura hanno corso il rischio di non entrare, tra i tanti, il veterano Sergio Graziani ( grande attore teatrale e voce di Peter O' Toole) e Angiola Baggi ( "Catherine Deneuve" e "Kathy Bates").
Singolare, considerando che poi in platea e nei posti adiacenti al palco erano seduti addirittura anche persone che non erano dell'ambiente. Ma io dico: se il premio riguarda il doppiaggio non è logico privilegiare nei posti i doppiatori?
Alla fine starnazzando e brontolando come so fare meglio riesco ad avere i posti in platea per me, Rosalinda Galli ( "Lamù") e Carlo Reali ( Ian Mc Darmin, il senatore Palpatine di "Star Wars").
Sottostante il palco, divisi da un discreto cordolo, i doppiatori premiati, la giuria, gli ospiti, i capo edizione, i funzionari televisivi e ...qualche infiltrato.
Attorno a me un gruppo di signori ai quali forse gli era stato nascosto che si trattava di una serata dedicata al doppiaggio perché non conoscevano una mazza di doppiatori e ogni volta che ci si alzava per applaudire con stima un collega o lo si commemorava ( Oreste Rizzini, Roberto Del Giudice) questi erano visibilmente scocciati di dover alzare le chiappe dalla sedia! Forse erano convinti di assistere a "La ruota della fortuna", chi lo sa!
Però è indecoroso e ridicolo che tantissimi doppiatori erano relegati in un cantuccio come fossero dei figli della serva! Speriamo che il prossimo anno si organizzi meglio! ( Ah ah ah !!...)
A parte questo, tutto il Galà è stato di ottimo livello. Bravi, sciolti e simpatici i due consueti conduttori Francesca Draghetti e Pino Insegno ( Meno " rindondante" e caciarone rispetto all'anno passato. ) che hanno saputo intrattenere il pubblico senza rallentamenti di sorta, da esperti professionisti quali sono.
Tanti gli ospiti saliti sul palco che non me li ricordo tutti, però c'era Debora Caprioglio, Oliviero Beha, Tullio Solenghi, Cristina Comencini, Kaspar Capparoni, Tony Renis, Franco Califano ( con un divertente e "piccante" sonetto Romano ), Enrico Mutti, Franco Nero e Vanessa Redgrave, scalza. Che ha fatto i complimenti ai doppiatori e detto da un'attrice che ha vinto un premio Oscar non è male! Più Alberto Caiazza, straordinario rumorista che ha allibito piacevolmente tutti gli anfitrioni e una cantante bravissima che, non a caso, si è cimentata con " Brava" di Mina. Il nome? L'andropausa precoce mi impedisce di ricordarlo.
Ineccepibili sia le nomination che i premiati e, credetemi, non è cosa comune! Ci si può lamentare del premio alla carriera a Sergio Graziani ( meno male che poi l'hanno fatto entrare!), ad Alina Moradei ( "Angela Lansbury, La signora in giallo") e a Mario Milita( "Fred Flintstone") ? E poi ha vinto come miglior film " American Gangster", miglior doppiatore Francesco Pannofino, migliore doppiatrice Roberta Pellini, come miglior film d'animazione " Ratatouille" e come miglior serie tv " House". Ci sono stati altri premi ( a fonici, dialoghisti, assistenti...Il doppiaggio è un gioco di squadra!) e tutti meritati nonostante un paio li avrei dati diversamente, ma è solo un mio gusto personale! Insomma, una premiazione che trapelava onestà. Magari per la prossima edizione io inseirei la categoria " miglior doppiaggio di una serie d'animazione" , tanto per essere esaustivi.
L'elenco dei premiati si può trovare clikkando su: http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/gpdopp/2008.htm
All'uscita fotografi, fan e il solito lupanare con aggiunta una timida e noiosa pioggerellina che nel mese di Giugno non può far altro che rompere gli zebedei!
Bella serata, belle premiazioni, bella giacca e cravatta che avevo!

martedì 3 giugno 2008

Gran premio del doppiaggio

La seconda edizione del Gran premio del doppiaggio si concluderà domani 4 giugno alle ore 21 all'Auditorium della Conciliazione con la premiazione dei vincitori delle diverse categorie.
Alla prestigiosa serata ( sfoggerò un bellissimo completo nero con cravatta!) sarà ospite Vanessa Redgrave.
Le iniziative della "settimana del doppiaggio" comprendono seminari nelle tre università romane, e doppiatori di talento come Laura Boccanera ( Jodie Foster e...Candy Candy) o Emanuela Rossi ( Michelle Pfeiffer e...Miwa di "Jeeg Robot") hanno incontrato il pubblico degli studiosi e degli appassionati.
Si è anche potuto visitare una sala di doppiaggio per chiunque voglia capire che cosa significa doppiare un film o provare a farlo in prima persona.
Per conoscere i programmi degli eventi basta visitate il sito del premio all'indirizzo www.granpremiodeldoppiaggio.com/
E si può anche votare il doppiatore e la doppiatrice preferiti, che avranno un premio che si unirà a quelli dati dalla giuria per le varie categorie.
In lizza come miglior doppiaggio di film d'animazione c'è anche " I Simpson". E' difficile dire se vincerà, le incognite sono tante e nonostante i miei calcoli non saprei dire se potrà succedere. Ad ogni modo mi stiro la camicia bianca. Hai visto mai?!....

L'anno del fumetto

Con una grande parata in occasione del carnevale 2009 a Bruxelles si celebrerà "l'anno del fumetto"! E' una festa popolare in grande stile che coinvolge l'intera capitale Belga e che si rifà alla stessa parata che si svolge a New York dal 1924 organizzata dai grandi magazzini Macy e giganteschi balloon di elio dalle forme più varie ( personaggi, loghi,animali, ecc...) attraverseranno la città di Bruxelles accompagnati da carri e fanfare in grande stile. Ma non solo: al palazzo delle Belle Arti verrà allestita una mostra di fumetti che coinvolgerà, tra gli altri autori, il "nostro" Guido Crepax, poi un'altra esposizione centrata sul fumetto asiatico, e poi la celebrazione dei vent'anni dall'apertura del Centre della Bande Dessinée e ancora: concerti, premi, concorsi e mille altre cose per celebrare la Nona Arte!
Tutto questo mentre da noi, in Italia, proprio nei giorni in cui si è commemorata la Repubblica ( dovrei dire "festeggiata" ma visti i tempi non mi sembra il termine più adatto) l'Associazione Italiana Editori, l'AIE, è preoccupata dalle notizie riportate da alcuni giornali circa la riduzione del 50% dello stanziamento per i fondi al Centro per il libro e la lettura , a causa dell'eliminazione sull'ICI e fors'anche per salvare Alitalia, chi lo sa! D'altr'onde, a proclami politici passati, i soldi dovevano pur uscire da qualche parte, no?
Il Centro - costituito e dotato di finanziamento grazie alla Finanziaria 2008, ma ancora in attesa del decreto attuativo - prevede due obiettivi essenziali: il coordinamento delle competenze che ruotano intorno al mondo del libro e della lettura e un modello di cogestione pubblico-privato per i programmi di promozione.
In Italia si legge poco e male: le vendite soddisfacenti dei tanti libri "usa e getta" stampati sulla scia del comico tv di turno non sono rappresentativi e i libri a fumetti sono ancora relegati a un target esclusivo e niente affatto popolare.
Dire che da decenni mancano riviste dedicate ai ragazzi è ormai tristemente scontato ma educare i giovani alla cultura della lettura ( con immagini o senza) pare non sia un tema interessante.
Eppure un tempo avevamo gloriose testate come "Il Corriere dei piccoli" , " Il Corriere dei Ragazzi" , " Vitt", "Il Giornalino", "Topolino", che coniugavano l'intrattenimento a un insegnamento con parole adatte ai ragazzi. Ai giorni nostri esistono solo poche testate e a mio avviso non sono più incisive come una volta . Cos'è successo?

sabato 31 maggio 2008

Conchita

Un momento di tenerezza con questa piccola scimmia dello zoo di Londra che si è affezionata a un orso di peluche!

giovedì 29 maggio 2008

Roma violenta

Ci sono stati i raid neo nazisti al Pigneto, quartiere periferico di Roma, dove una ventina di ragazzi hanno seminato violenza un po' dappertutto contro degli immigrati extracomunitari, poi il semi-linciaggio di alcune trans con tanto di servizio compiaciuto del TG1 di Stato, poi gli scontri all'Università La Sapienza dove alcuni studenti di area di sinistra sono stati aggrediti da un gruppo di Forza Nuova, poi è stato picchiato Christiano Floris,un dj colpevole di parlare di diritti civili durante le sue trasmissioni radiofoniche, poi l'aggressione a Kledi, ballerino televisivo di "Amici", davanti alla sua scuola di ballo al grido di: " Sporco Albanese, tornatene a casa tua!". Ma tutta questa gente perché invece non si indigna a colpi di spranga contro la Mafia di ogni città o ai soldi che ci vengono estorti in tasse per devolverli alla multa per Rete4 o all'Alitalia?
Il sindaco Alemanno , intento a inaugurare una via ad Almirante, dà un colpo al cerchio e uno alla botte. Per i fatti della Sapienza ha giustificato i nazisti dicendo che "la colpa è dell'estrema sinistra nell'ateneo", ( bisognerà indire un numero chiuso?) poi ammette che "Roma è violenta". In una qualsiasi grande ( e piccola) città episodi di violenza avvengono e sono sempre avvenuti ma forse ora in tutta Italia e specialmente qui a Roma sono aumentati perché si respira un altro clima politico teso a giustificare la xenofobia, l'intolleranza, il razzismo e lo squadrismo più becero? Ma non lo penso solo io, lo pensa pure Amnesty International.
Intanto un delirante articolo de " La Repubblica" scritto con un piglio a metà tra il romanzo di Liala e di Chandler mischiato con un film di Jean Gabin ci informa che, in realtà, l'uomo che ha scatenato il parapiglia al Pigneto ha il tatuaggio di Che Guevara sul braccio ( E allora?- dico io _ ci vuol fare sottindere che quindi vota a sinistra e anche a sinistra ci sono i cattivoni?) e quello che ha fatto non è stato per motivi politici. Si, però poi l'articolo non ci informa che i venti ragazzi dal volto coperto col cappuccio avevano sciarpe con la croce uncinata Nazista!

PR

In questi giorni...tutta vita! Nonostante forse possa sembrare il contrario il sottoscritto è riservato e il narcisismo ( dote di ogni attore) è comunque ai livelli di guardia quindi non faccio assolutamente nessun tipo di vita mondana: nè discoteche, nè locali e quant'altro. Capirete: io alle 22 già crollo dal sonno, son come i pupi!
Però uno scicchettoso locale di Roma, l'Art Cafè, nel cuore di Villa Borghese, ha voluto organizzare, in collaborazione con l'Unicef, una serata a tema in occasione del cinquantenario dei Puffi e così sono stato invitato. C'erano deliziose e gentili fanciulle che mi hanno accompagnato al tavolo VIP (ullallà!), mi hanno portato il piatto con i dolci, potevo bere in gran quantità e godermi un mondo sotterraneo fatto di ragazzotti borghesi che fanno public relation di sè stessi, di personaggi famosi nelle tv locali e di personaggi di tv nazionali invero un po' fuori età per il luogo. Che ci stanno a fare?_ pensavo io nel mio candore iniziale. Però è stato divertente, devo dire. Ho scoperto una dimensione parallela, come Mulder in X-File!
Molto meno scicchettoso ma autentico e verace l'incontro con alcuni fan di un telefilm del quale ho adattato diversi episodi: "Queer as Folk- versione Americana", andato in onda per diversi mesi sull'emittente satellitare Jimmy. Al pranzo organizzato dal forum del sito erano presenti anche alcuni doppiatori ( Neesim Onorato, Gianluca Crisafi, Luigi Morville, Daniele Barcaroli e Stefania Romagnoli) e tra una chiacchiera e l'altra, un bicchiere di vino ( facciamo pure due bicchieri... tre... cinque... ehmmm...) e tagliatelle ai funghi porcini tutto è trascorso in un clima simpatico e cordiale grazie anche alle ragazze veramente molto gentili ed esaltate il giusto!
Nel pomeriggio una visita al mercatino Giapponese dove si vendeva di tutto: orologi, tazze, kimono, giochi, dvd, mousepad, magliette.... E , aridanghete, si beveva! Non farò la fine di Liza Minnelli, lo prometto, però la tentazione di un Mojito c'è stata!

Simpson in sciopero!

Era già successo tempo fa ma i doppiatori della serie di disegni animati più famosa al mondo sono nuovamente in sciopero! Le voci de " I Simpson" ( Dan Castellaneta, Nancy Cartwright, Julie Kavner, Hank Azaria, Harry Shearer e Yeardly Smith ) hanno interrotto il doppiaggio dei nuovi episodi per ottenere un aumento da 360 a 500 dollari a episodio. Secondo indiscrezioni, poi, la produzione non vorrebbe cedere e nella prossima stagione il cast potrebbe venire cambiato.
Il tutto mi puzza di bufala o quantomeno di notizie giornalistiche non verificate bene.
C'è da considerare che i tre doppiatori maschi (Castellaneta, Azaria, Shearer) doppiano la quasi totalità dei personaggi maschili, mentre Nancy Cartwright e Pamela Hayden si spartiscono i ragazzini, Julie Kavner doppia tutte le donne della famiglia Bouvier, se venissero pagati come qui in Italia a riga di copione prenderebbero molto di più rispetto a Yeardly Smith e Marcia Wallace che doppiano solo Lisa e la Kaprapal.
Facendo due calcoli: 500 dollari americani equivalgono a circa 321 euro, non è una cifra di grande rilievo. Considerando che ogni stagione ha di media 22 episodi (la prima ne ha 13 ed altre ne hanno 25 ma la media è 22 episodi a stagione) con la paga attuale Castellaneta & Co prendono $7.700 (€4.891,37) a stagione, se venisse concesso loro l'aumento passerebbero a $11.000 (€6.987,67) all'anno! Di certo non sono cifre stratosferiche per degli attori che provocano un grande indotto pubblicitario. Se dovessero campare solo col doppiaggio dei Simpson farebbero un lavoro un po' misero! Hank Azaria lavora anche in altre produzioni, Castellaneta e la Cartwright sono delle star dei cartoni, ma Julie Kavner ha solo "I Simpson".
Le stesse considerazioni sono state fatte nel forum dell'attento sito di Antonio Genna, in particolare dall'utente Guastardo. ( www.antoniogenna.net/doppiaggio/doppiaggio.htm )
Mi sembra strano che i doppiatori Americani, alla fine dei conti, prendano cifre ben più inferiori dei corrispettivi colleghi Italiani dove, per alcuni, si sfiorano le migliaia di euro a episodio.
Evidentemente sono cifre che hanno un loro discreto rientro in termini pubblicitari, anche qui in Italia.

martedì 20 maggio 2008

Bruxelles/ Gay pride, Rom e Musulmani

Si parla tanto , giustamente, della civilissima ed evoluta Spagna. Paese civile, laico e progressista; niente a che vedere col nostro, insomma, visti gli ultimi avvenimenti forieri di prossime sventure. E anche in Belgio stanno messi meglio di noi! Nel 1970 il Belgio ha riconosciuto l'Islam come religione concedendo appoggio come fa con le altre religioni ( Giudaismo e Cristianesimo e le correnti derivate) e Bruxelles ha anche un enorme centro Islamico con minareti accanto al Palazzo della Commissione Europea , ovvero in un quartiere ricco della città. Non solo: da quanto ho visto e letto a Bruxelles vivono molti Turchi, Pachistani, Marocchini, Algerini e nessuno brontola o incita al linciaggio o agli incendi dolosi. Un popolo che, civilmente, si è integrato con i nuovi arrivati. Da noi si fa opera di terrorismo cianciando di sicurezza pubblica e facendo di tutt'erba un fascio chiamando Rumeni i Romeni della Romania o dipingendoli tutti come assassini. Par di capire che non siano la razza eletta, qui in Italia... Anni fa la razza Ariana scatenò una guerra, speriamo di non dover vivere un bis.
Nel mio viaggio a Bruxelles a un certo punto della giornata cosa sento dal fondo della strada? Una musica, canti, balli, carri colorati, coriandoli.... Era il Gay Pride locale. C'erano persone di ogni tipo: genitori omosessuali, ragazzi adolescenti, bambini in carrozzina o in passeggino, signore anziane, piloti , infermieri, poliziotti , spazzini gay. E perfettamente in sintonia con gli astanti che osservavano compiaciuti il clima festoso tutti sorridevano, magari distribuendo condom o oposculi ma senza piselli al vento o esibizioni fuori luogo come qui da noi si vuole far credere sia un gay pride. Se si considera una baracconata l'ottenimento di diritti civili ,dimenticare ( o farle ricordare, piuttosto) le discriminazioni e le violenze omofobiche non saprei cosa pensare del carnevale di Venezia o il corteo di San Gennaro, tanto per dire.
La velina ora ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha escluso i finanziamenti al Gay Pride con motivazioni assurde che si chiamano "negazionismo", negare e nascondere problemi, seppellirli; un po' come fanno i nazisti riguardo alla strage degli Ebrei. I gay _ secondo la ex ragazza immagine _ non sono discriminati. Glielo hanno detto dei suoi amici. In barba alla Commissione Europea che invece questo problema lo affronta, nonostante l'Italia non ne voglia sapere. E il gay pride - ripete a pappagallo la ministra portavoce di Berlusconi _ è solo esibizionismo. Se lo dice lei che ha fatto innumerevoli foto di nudo vuol dire che se ne intende...
Turisti, non venite a passare le vacanze in Italia! E' un paese diventato retrogrado, becero e intollerante dove tira una brutta aria e non è il caso di donare soldi a una nazione di questo genere.