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venerdì 17 agosto 2012

La vita è un cartoon: Mel Blanc

A Maggio si sono celebrati i cento anni dalla nascita del doppiatore di disegni animati più famoso al mondo: Mel Blanc. Nel corso della sua lunga carriera aveva dato voce a più di 1500 personaggi tra i quali Bugs Bunny, Daffy Duck, Porky Pig, Road Runner, Speedy Gonzales, Gatto Silvestro, Titti , Heatcliff ( Isidoro) e Barney Rubble e Dino della serie " The Flintstones".
Nato a Portland, in Oregon ( terra di grandi artisti, come Carl Barks) come tutti i bambini al giovane Mel piace pasticciare con matite e colori e una volta disegnati i personaggi gli inventa anche strampalate voci finchè poi, da adulto, non entra nel mondo dello spettacolo lavorando in radio e iniziando sporadiche collaborazioni con diverse società, tra le quali la Disney e la Warner.
La sua abilità nel dare voce a svariati personaggi iniziò a portarlo all'attenzione del pubblico. Blanc era una presenza fissa nel programma radiofonico di Jack Benny dove interpretava una moltitudine di personaggi comici; la popolarità ottenuta lo portò ben presto a gestire un suo show radiofonico personale, The Mel Blanc Show, andato in onda dal 3 settembre 1946 al 24 giugno 1947 sulla CBS.
Finchè, proprio con la Warner, ( più precisamente con i Leon Schlesinger Studios) ebbe modo di far conoscere le sue stabilianti abilità vocali creando le voci di quasi tutti i personaggi delle Looney Toones che generazioni di telespettatori hanno conosciuto. Il debutto avvenne con "Porky's Duck Hunt" , primo di una numerosa serie di cartoni animati! E pare che la voce di Daffy con la sua caratteriostica "zeppola" fosse un'imitazione di quella del boss Schlesinger che si dimostrò entusiasta, forse inconsapevole della bonaria presa in giro.
Per Bugs Bunny invece scelse una parlata sciolta , un misto tra l'accento del Bronx e quello di Brooklyn che rendeva il carattere sbruffoncello del coniglio più famoso dei cartoon.
Tra l'altro, è curioso sapere che la storica voce di Bugs Bunny era...allergico alle carote!
Parallelamente Mel Blanc continua il suo lavoro in radio, in televisione e anche al cinema dove nel 1964 ha avuto un piccolo ruolo nel film di Billy Wilder "Baciami stupido".
Blanc cercò di proteggerle le sue capacità legalmente per tutta la sua carriera, ogni volta che riteneva violati i suoi diritti contrattuali. Già dal 1944 riuscì a inserire nei titoli dei vari cartoons la frase Voice characterization by Mel Blanc ("caratterizzazione vocale di Mel Blanc"), mentre la maggior parte dei suoi colleghi non riceveva alcun credito.
Nel 1961 è vittima di un grave incidente stradale alla curva del Sunset Boulevard di Hollywood: un ragazzo, a bordo di una Oldsmobile, arriva a tutta velocità, non calibra bene la sterzata della pericolosa curva e finisce addosso a Mel Blanc che riporta diverse ferite interne, numerose fratture e una commozione cerebrale che lo fa entrare in stato di coma. La sua vita è in pericolo e nel caso riuscisse a salvarsi i medici non assicurano la totale ripresa delle facoltà mentali, tant'è che pare tardare a uscire dal coma. A nulla valgono le sollecitazioni mediche o quelle più semplici dei parenti e degli amici e i giornali già presagiscono la sua scomparsa.
Per caso, il televisore nella stanza è acceso e trasmette un episodio di Bugs Bunny: il dottore che lo ha in cura ha l'idea di rivolgergli la parola con un "whats'up, Bugs Bunny" ( come va, Bugs Bunny?) che poi era l'espressione tipica del personaggio. Mel Blanc risponde: "Tutto bene, Doc!".
Il dottor Conway allora si "rivolge" anche a Porky Pig, a Silvestro e Mel risponde. Finchè il 14 febbraio esce lentamente dal coma e potrà riprendere la sua attività fino alla sua morte avvenuta nel 1989.
Nel 1988 ha pubblicato un libro autobiografico dal titolo ""That's Not All, Folks!", inedito in Italia, dove è raccontato questo singolare episodio e altri aneddoti riguardanti il "dietro le quinte" dei cartoni animati.

domenica 15 luglio 2012

Doppiaggio N.A.

Prendo spunto da alcuni commenti ricevuti alcuni mesi fa ai quali non avevo dato peso circa la direzione del doppiaggio. La rete è stracolma di forum, blog e link riguardante manga e anime e a leggere le ultime novità non si fa mai fatica. Com'è naturale  ogni acquirente ha modo di esternare il suo pensiero attraverso i forum, facendosi coraggio grazie anche alla comunità alla quale appartiene che condivide i suoi stessi gusti e le medesime passioni. Trincerati dietro un nick al di là dello schermo ma prodi fustigatori on.line. Io stesso, saltuariamente, commento in un paio di siti sui fumetti e telefilm e su un famoso sito di doppiaggio ( antoniogenna.net). Tuttavia noto una grande differenza tra questi siti che conosco e (quasi) tutti quelli che riguardano gli Anime Giapponesi : e la differenza che salta agli occhi è l'essere ciechi facinorosi senza discernimento, senza capacità critica e spesso con strampalate teorie o notizie completamente inventate! Un caso davvero singolare che non ritrovo in altri forum, ugualmente infervorati dalle passioni personali! Ovviamente vado per generalizzazioni ma che però rendono l'idea di un dato di fatto frequente.
Nel sito di Antonio Genna si discute di doppiaggio, si criticano doppiatori, direttori, si fanno statistiche, confronti, graduatorie, si ricordano doppiatori classici dei film in bianco & nero, c'è una ricerca storica su una determinata voce e spesso si dialoga con vari operatori del settore in un botta e risposta attraverso i vari post. Il gruppo non è affatto accondiscendente, se c'è da criticare lo fa senza remore, com'è giusto che sia, ma comunque con raziocinio, con argomentazioni e scambiandosi commenti e idee atte a farsi un'opinione, anche modificandola, eventualmente. Poi, ovvio, ci sono di mezzo i gusti personali ma anche qui non sono così inamovibili. Nei siti dove si parla di Anime quasi sempre questo non succede. Forse dovuto alla giovane età degli astanti? Non saprei dire, credo che sia normale avere una  varia rappresentazione anagrafica nei forum ma a leggere alcuni post sembrerebbe il contrario.
La cosa che mi diverte di più e che mi fa sghignazzare è quando si fanno i confronti con i vari direttori di doppiaggio o con la qualità finale di una serie tv ( o di un film, o di un OAV,  si scelga a caso!...) quando si citano scene commentando recitazione, aderenza al personaggio, ecc...
Alcune volte ho letto post che insultavano l'operato di un direttore e inneggiavano, invece, la buona riuscita di un collega. Ebbene: a me tante, tantissime volte è capitato di sostituire alla direzione per più puntate lo stesso bravo collega che, magari, ha avuto più elogi del sottoscritto, ma che in quel momento era assente per varie ragioni.
E da qui il titolo del post: Doppiaggio Non accreditato!
Il lavoro di un direttore di doppiaggio deve tener conto di diverse varianti. Ultimamente il budget per doppiare una puntata è, mediamente, la metà di quanto si stanziava vent'anni fa! Non c'è da essere dei geni per capire l'assurdità del meccanismo e la difficoltà nel fare un buon operato. Ora si tende a risparmiare e a velocizzare il tutto perché se prima si riusciva a doppiare una serie in due o tre mesi ora deve venir fatto in un mese al massimo. Con le prime voci decenti che capitano ( se poi vanno sottocosto perché non essendo esperti devono farsi conoscere, meglio ancora!), senza avere il tempo di ripetere la battuta almeno due o tre volte. Mi raccontava un mio illustre collega ( uno bravo, eh!)  di una serie tv dove lui doppiava il protagonista e si meravigliava del successo avuto perché _secondo la sua esperienza pluriennale _il doppiaggio era "una merda!" (cit.). Eppure è piaciuto.
E magari il doppiaggio di una serie oggettivamente ben curata viene messa alla gogna! E per "oggettivamente" intendo dire avere tempo sufficiente, con dialoghi adattati in Italiano e non solo pedissequamente tradotti o ricalcati dalla forma Giapponese, avere doppiatori bravi ed esperti che attraverso la recitazione danno emozioni ( perché non basta scimmiottare una vocina o tapparsi il naso per doppiare i cartoni!) e fare una buona distribuzione delle voci Italiane considerando i personaggi da distribuire e non solo perché si hanno sottomano un gruppo di poveri Cristi da illudere.
Esempi di questo tipo o simili ce ne sarebbero a iosa ma alla fine mi viene un dubbio: Visto che ormai l'utente che vede gli Anime in tv non riconosce più il "tocco" di un determinato direttore di doppiaggio piuttosto che un altro ( cosa che invece, anni fa, accadeva) e visto che gli stessi doppiatori riconoscono di aver fatto un pessimo lavoro ma poi sono elogiati, non sarà che ormai il gusto si è affievolito, si è livellato, si è storpiato e tutto è relativo per quanto riguarda i post nei forum e la capacità critica di alcuni?

venerdì 26 dicembre 2008

Le retour de Titeuf

Titeuf è un personaggio famosissimo in Francia: i suoi albi cartonati ormai raggiungono l'invidiabile tiratura di circa due milioni di copie, senza contare le riviste, il merchandising e numerose iniziative collaterali legate ad esso. In Italia ha avuto un'effimera presenza con pochi numeri del mensile omonimo e un albo brossurato, ambedue editi da Panini, ma l'umorismo che tanto piace oltr'alpe non ha attecchito da noi. E anche in patria ha rischiato di essere un vero flop quando il suo autore Philip Chappuis ( in arte Zep) non riusciva a farsi pubblicare da nessuna casa editrice e decise, sotto consiglio dei suoi amici, di autoprodursi; finché l'agente JeanClaude Camano non decide di puntare sul personaggio e ristampare in un numero maggiore di copie l'album che raccoglie le prime tavole di Titeuf, il monello in età pre-puberale che assieme ai suoi amici guarda il mondo degli adulti in modo disincantato, cinico e spontaneo come solo i bambini riescono a fare.
Il suo nome è una contrazione di "petit oeuf", 'tit 'euf, per via della testa ad uovo quasi calva a parte l'enorme ciuffo biondo che lo caratterizza e come ogni ragazzino della sua età passa il tempo inventando marachelle, giocando con la fantasia, seguendo le ragazzine, innamorandosi ( di Nadia, la sua compagna di scuola) e ...parlando di sesso! Le storie di Zep spesso sono infarcite di gag con un innocuo sfondo sessuale ma la particolarità della serie ha fatto sì che nel 2007 a Parigi, nella prestigiosa Citè des sciences, sia stata allestita una mostra rivolta ai più giovani che spiega i "misteri" del sesso grazie ai personaggi della banda di Titeuf .
La mostra si può visitare fino a gennaio 2009 ed è molto divertente e mai superficiale, e affronta anche temi come le malattie veneree, la contraccezione, l'aborto e nell'ultima sezione prima dell'uscita, parla anche di incesto, pedofilia e pornografia. Insomma, non si tira indietro su niente, comprese le questioni più spinose o imbarazzanti. Senza mai scadere nella banalizzazione.
Il catalogo della mostra è stato tradotto anche in Italiano da Mondadori con il titolo: " Tutto quello che non hai mai osato chiedere...".
E visto l'enorme successo non poteva certo mancare una serie a disegni animati, ovviamente! Dal 2001 la rete televisiva Canal J e successivamente da France3 trasmette la serie e poco dopo questa arriva anche da noi, su RaiDue.
Io presto la voce al pacato ( ma neanche tanto) Manu, il miglior amico di Titeuf, pronto a reggergli il gioco nelle sue stampalate idee e a volte vittima dei guai in cui i due si vanno inevitabilmente a cacciare.
Dal 2008 la serie passa a Cartoon Network con il cast dei doppiatori praticamente uguale e con i dialoghi che cercano di riprodurre il singolare slang giovanile della banda dei ragazzini. Orecchie tese! Perchè lo spot che reclamizza la serie in dvd è realizzato dal sottoscritto!

sabato 18 ottobre 2008

Re di Nabari

Da martedì 28 ottobre torna la serata del martedì di Mtv dedicata agli Anime!
Partono interessanti anime come Full Metal Panic - The Second Raid alle 21:30, con un doppiaggio fatto in parte a Roma , per quanto riguarda i protagonisti principali, e in parte a Milano per tutti gli altri personaggi ( protagonisti e non ). Di questa serie ho curato la direzione di doppiaggio riguardante le scene registrate nelle sale di registrazione della capitale.
A seguire , alle ore 22, l'atteso Death Note.
Ma la novità é Nabari (Nabari No Ou, tradotto come " Re di Nàbari"), la serie di ventisei episodi in onda alle 21.00, tratto dal manga di Yuhki Kamatani.
Protagonista dell’anime é il misterioso Rokujou Miharu, efebico quattordicenne che vive la sua vita senza preoccuparsi troppo di quello che accade intorno a sè e senza mai affezionarsi a qualcuno, un po' come Dexter dell'omonimo telefilm , incapace di provare sentimenti, ma anche come Shinji Ikari di "Evangelion" con le sue difficoltà a relazionarsi e le sue relative elucubrazioni mentali. Ma il destino ha in serbo qualcosa di interessante per lui. Il ragazzo possiede dentro di sè lo Shinrabansho, una tecnica ninja che molti potenti clan vorrebbero possedere per dominare l’universo di Nabari, una realtà parallela del nostro mondo.
Il compagno di classe del protagonista, Kouichi, e il suo professore di inglese Tobari Kumohira si rivelano essere dei ninja del clan di Banten, che decidono di proteggere Miharu dai suoi nemici. Nel corso degli episodi il trio incontrerà diversi personaggi, tra cui la giovane Raimei che _ anch'ella come tutti gli altri protagonisti_ nasconde un segreto, legato alla sua famiglia. Ma segreti personali e rapporti ambigui sono numerosi all'interno della serie!
E anche qui, per una coincidenza temporale, mi si vede nei credits come direttore di doppiaggio, grazie alla lunga collaborazione con la Dynit che cura anche la futura commercializzazione del prodotto in DVD.
Dopo una lunga serie di provini ( doverosi per una serie famosa in Giappone e attesa da noi, in Italia ) tra le voci potremo ascoltare Maura Cenciarelli nel singolare ruolo del protagonista, poi Davide Perino ( Koichi) , Giuliano Bonetto ( Tobari ), Letizia Ciampa ( Raimei) ma anche Alessandro Quarta, Michele Kalamera, Antonella Baldini, Luigi Morville, Stefano Crescentini, Mauro Gravina, Stefano Mondini, Lorenza Biella e tanti altri a venire: tutti doppiatori di alto livello!

lunedì 22 settembre 2008

Corso di doppiaggio

Vabbè, non ce l'ho fatta! Anch'io voglio pregiarmi del titolo di insegnante! E quindi fra poco ( A metà ottobre? A fine ottobre?) inizierò un breve stage di tre mesi sul doppiaggio specifico di cartoni animati. Un corso indirizzato, quindi, a chi è già attore o vuole perfezionare il mestiere di doppiatore, nel caso stesse muovendo i primi passi in questo strampalato mestiere. Anche i curiosi sono i benvenuti ma a meno di non scoprire un improvviso talento è difficile possano diventare doppiatori professionisti!
Il corso si compone di dieci lezioni: una a settimana, di tre ore. Da subito ci si potrà sbizzarrire a doppiare brani di celebri cartoni animati. Si va da " I Simpson", agli Anime Giapponesi", film Disney e altri ancora per imparare le differenze nell' approcciarsi vocalmente alle tante produzioni a disegni animati. Contattatemi pure per informazioni sul luogo e sui costi.

mercoledì 3 settembre 2008

Vola sulla luna!

Per inaugurare una nuova stagione di lavoro e contemporaneamente festeggiare il completamento del doppiaggio del film " Evangelion: you are (not) alone" con tutto il cast dei doppiatori pressochè identico alla serie, eccovi i video di Julie London e Frank Sinatra che cantano "Fly me to the moon", bellissimo brano ripreso poi dalla serie della Gainax in molteplici versioni, compresa una stile jazz.
Pare esista anche una versione _ ahimè, introvabile! _ trasmessa dal Muppets Show!





domenica 3 agosto 2008

Le isole perdute

Giornate di ricordi, queste! Nel 1976 la Rai mandava in onda una serie Australiana di 26 episodi della Paramount, "Le isole perdute" ( The lost islands) dove un gruppo di quaranta ragazzi di varie nazionalità a bordo di una nave a vela, la United world, deve affrontare una tremenda tempesta. Cinque di loro naufragano su due isole,Tamboo e Malo, nascoste dalle carte geografiche e che scoprono essere abitate da persone che continuano a vivere in un'altra epoca, almeno 200 anni prima. Inoltre vengono tiranneggiate da un misterioso essere incappucciato di nome Q che veste un inquietante saio color viola e che gli abitanti del villaggio ritengono immortale grazie al fatto che si ciba di una rara alga blu che si trova nell'isola. Il misterioso Q non vede di buon occhio i cinque nuovi arrivati ( Tony, Mark, David, Anna e Su-Ying) che potrebbero inculcare ai pacifici isolani strane idee di libertà e progresso e tramite i suoi sgherri barbuti farà di tutto per eliminare i giovani. Ma questi riusciranno a fomentare una rivolta e sconfiggere gli oppressori. Ma il misterioso Q riesce a fuggire e nessuno scopre la sua identità.
Michael Caulfield canta con cipiglio la trascinante sigla che racconta l'antefatto della storia a mo' di riassunto.

There once was a wealthy man with a wonderful idea
To bring children from all places
With all kinds of faces
Together in a sailing ship
there were 40 boys and girls
They would sail the ship around the globe
so they called it
The United World

The ship was just three weeks from shore
When a hurricane poured down
The waves were big as mountains
They felt they would surely drown
They jumped into a lifeboat
And rowed away from the wreck
They didn't count them
They hadn't time
Five children were left behind

The children fought the storm all night
They finally fell asleep
They didn't realize the ship had blown across the reef
Into the lost islands

Hiding in the bushes were a watchful pair of eyes
And living in the valley were people lost in time
Ruled over by a tyrant whose face was in a mask
The children must defeat him
So they can escape at last
From the lost islands



In America e in Francia la serie è stata raccolta in dvd e se non vado errato direi che anche qui in Italia ci sarà modo di avere un'edizione simile poichè una casa editrice è interessata alla pubblicazione. Io ho avuto modo di partecipare a questo telefilm doppiando un bambino dai capelli rossi abitante del villaggio e tanto era il mio interesse per la storia che nonostante alla sala di doppiaggio accanto stessi doppiando un cartone animato strano, stranissimo, io ogni volta che mi si presentava l'occasione scappavo a seguire il doppiaggio delle "Isole perdute". Dovevo sapere chi si nascondeva sotto il cappuccio del perfido Q !
Il cartone che snobbavo era "Atlas Ufo robot- Goldrake".

sabato 2 agosto 2008

E' tornata Pollon!

Regolarmente, come le tasse o il Natale, anche quest'anno Italia 1 torna a trasmettere in tv una serie a disegni animati che racconta gli antichi miti dell'Olimpo in modo spiritoso e dissacratore e che riscuote successo da più di venti anni: "C'era una volta...Pollon ", apparsa in Italia nel 1984 ma nata in Giappone un paio di anni prima con il titolo " Ochamegami monogatari kolokolo Pollon" ovvero " La storia di una Dea spiritosa: il terremoto Pollon". Fu la prima serie prodotta dalla Kokusai Eigaisha ed è composta da 46 episodi che in Giappone andarono in onda dal 5 maggio 1982 fino al 26 marzo 1983, dopodichè varco i confini del Sol Levante per arrivare in diversi Paesi, come a Taiwan con il titolo " The daughter of Apollo" ( "La figlia di Apollo") ma è sicuramente in Italia che ha riscosso maggiormente successo grazie ai personaggi ben caratterizzati e spiritosi che nella versione televisiva, peraltro, non tradivano la loro origine di carta.
Autore del manga intitolato " Olympus no Pollon" e pubblicato sulle pagine della rivista Princess Comics della Akita Shoten è Hideo Azuma e indubbiamente la piccola bimba dell'Olimpo gli ha portato fortuna perché poco prima che iniziasse la serie il nostro ( nato nel 1951 in Hokkaido) si era comprato una casa col mutuo e i problemi nel pagarla si sarebbero risolti di lì a poco. Oltre che per questo personaggio Azuma è noto anche per un'altra serie: "Nanako S.O.S." conosciuta in Italia grazie alla serie tv intitolata "Nanà Supergirl". Anche qui, sebbene l'ambiente dove si svolgono le avventure sia totalmente differente da quello di Pollon, ricorrono alcuni temi tipici del nostro autore come battute maliziose e il non-sense grottesco! A parte questi due personaggi però Azuma sembra non abbia mai continuato troppo a lungo le sue storie tant'è che solitamente si ferma al secondo numero!
Oltre a pubblicare per la Akita Shoten ha collaborato anche per altre case editrici minori come la Tokyo Sanseisha e la Futabasha con storie come "Yakekuko Tenshi" ( "L'angelo disperato"), " Umi kara kita kikai" ( "La macchina venuta dal mare"), "Fujori Nikki" ( "Il diario dell'assurdo"), " Maku no naka death mach ( " Scontro mortale dietro il sipario"), " Hito shikkaku" ( "L'umano indegno"), Animal company". Esistono anche delle raccolte come "Hideo Collection" in sette volumi o anche ! Azuma Hideo Osakuhin" ( "Le opere di Hideo Azuma") in quattro e alcune raccolte sono addirittura cartonate: onore riservato a pochissimi mangaka!
Sempre per la Akita Shoten esiste " Oshaberi Love" ( "Amore chiacchierino" oppure " Love Lingualunga") un vero capolavoro umoristico dove la protagoinista è Love Shirotsumegusa specializzata nel combinare disastri!
In Giappone le avventure di Pollon furono raccolte in due corposi volumetti di circa duecento pagine l'uno ma nel 2000 convinsi la casa editrice Lexy a editare il fumetto in quattro volumi adattando la traduzione, curando editoriali e la posta e supervisionando il tutto con grande fatica , come sempre avveniva alla casa editrice di Terni!
Ma Azuma si dimostrò divertito dal fatto che a curare l'edizione Italiana del suo manga era il doppiatore di Eros, uno dei personaggi che erano protagonisti della saga a fumetti.
Tuttavia è la serie tv ad essere più conosciuta e apprezzata e molto si deve allo sceneggiatore Suguru Yu Yamamoto e al regista Takao Yotsuji, regista di cartoni animati suo malgrado! In realtà voleva diventare un regista televisivo cinematografico e all'esame della scuola di cinematografia arrivò con due ore di ritardo perché la notte prima aveva fatto bisboccia. E poi si dice dell'impeccabilità dei Giapponesi riguardo al lavoro! Comunque, malgrado fosse ancora un po' alticcio, riuscì a superare la prima selezione e anche quella finale cosìchè potè onorarsi del titolo di regista.
I primi lavori riguardavano spot pubblicitari per la Mushi ma Yotsuji ricorda ancora con spavento quando per girare un documentario sulle miniere di carbonew dovette calarsi nelle viscere della terra, nel buio quasi completo. Un'esperienza terrificante che ha giurato non si ripeterà più! Poi capitò nel fantasmagorico mondo degli Anime e forse ci prese gusto perché diresse tantissimi disegni animati: sua la regia della serie " Tanser Five" ( 1979) per la Nippon Animation, di "Bryger" ( 1981) il robottone prodotto dalla Toei Coreana per la Kokusai Egasha , la celeberrima serie di "Calendarman" della Tatsunoko, "Robottino" (1982) della Knack e tantissimi altri. Ma indubbiamente è con la serie di Pollon che Yotsuji può sbizzarirsi! Sua è l'idea degli stacchetti con gli animali che suonano e _ attenzione! _ sua è l'idea della famosa canzoncina tormentone " ... sembra talco ma non è, serve a dare l'allegria!".
"Ho sempre creduto _ racconta il regista _ che far vedere sullo schermo animali che ridono fosse molto divertente." Così, nel corso degli episodi, ci sono cavalli, ranocchie, tassi, volpi, maiali e altre bestiole che non perdono lìoccasione di spassarsela! In "Bryger" questo era impensabile!
Altre sue passioni sono la musica rock, il baseball e le belle donne! E quest'ultima passione fa capolino nelle sinuose forme di Afrodite o di qualche ninfetta!
Le musiche della serie sono opera del maestro Masayuki Yamamoto ed è divertente ricordare che nella sigla originale tra i coristi ci sono anche il regista e lo sceneggiatore e il 45 giri uscì prima che la serie tv ebbe inizio, tanto erano famosi i personaggi di Azuma.
Azuma, in seguito a varie crisi depressive, lasciò moglie e figli e visse una vita da vagabondo per le strade diventando anche un alcolizzato. Oggi, ristabilitosi ( "Anche se ho perso i capelli" - dice), ha ripreso a fare fumetti e ha pubblicato il diario a fumetti di questa sua brutta esperienza ma sempre con lo stile umoristico che gli è proprio. Il volume ha avuto successo in Giappone e anche in Europa: è stato pubblicato n Francia, Spagna, Germania e chissà che prima o poi non arrivi anche da noi.
In Italia la serie tv di Pollon fu acquistata dalla Fininvest ( come allora si chiamava la società Mediaset) che la inserì nel programma quotidiano per ragazzi "Bim bum bam" dove indiscutibile mattatore era un giovane Paolo Bonolis assieme al suo roseo e peloso pupazzo Uan al quale prestava la voce lo scomparso Giancarlo Muratori poi sostituito da Pietro Ubaldi.
La società incaricata del doppiaggio era la "AB service" e a dirigere la serie fu Renzo Stacchi, noto agli appassionati come voce di Aran Banjo in "Daitarn 3" che all'interno di "Pollon" diede voce ad Azumamushi, l'omino col pennino in testa che chiudeva gli episodi. Il doppiaggio venne eseguito in quella che all'epoca era tra le più grandi sale di registrazione, ovvero la "sala orchestra" della Fono Roma. Ne è passato di tempo! Ora quella società di doppiaggio ha mutato ragione sociale, la FonoRoma ha traslocato in un'altra zona e sale enormi come quella non sono più così rare.
Gli adattamenti Italiani erano ben scritti da Manuela Marianetti e Daniela Altomonte e vennero uniformati, rispetto a quanto fatto dai Giapponesi, tutti i personaggi con i loro nomi originali Greci: quindi il padre degli Dei era Zeus e non Giove come lo chiamavano i Latini, la sua sposa si chiamava Era e non Giunone e così via. Questo si chiama adattamento, gente!!!
Una curiosità: visto il successo della serie si ventilò la possibilità di editare un album di figurine adesive ma poi il progetto non ebbe seguito. Peccato, anche perchè disegnare la copertina dell'album fu chiesto al sottoscritto!
"Odio dover cercare il materiale per disegnare i miei fumetti! _ afferma Hideo Azuma _ Almeno quanto leggere le notizie che devo raccogliere per documentarmi. Non sopporto di dovermi lambiccare il cervello! Per la serie di Pollon ho consultato un solo libro e neanche l'ho letto tutto. Ho letto solo le storie che mi interessavano di più per prendere degli spunti. Se avessi usato in maniera più ortodossa i racconti mitologici forse nessuno avrebbe comprato il mio fumetto!"

martedì 29 luglio 2008

Al lavoro! ( Ma per poco...)

In attesa delle meritate vacanze estive e già pregustandomi giornate di sole Spagnolo e romanzi gialli a go-go, ecco gli ultimi scampoli lavorativi. Brevi sostutuzioni come direttore di doppiaggio in due serie tv che vanno per la maggiore: una è "Medium" in onda su Rai Tre. Creata da Glenn Gordon Caron, autore e produttore nel 1985 di Moonlighting (la serie che mise in luce il talento di Bruce Willis e Cybill Shepherd) e basata su una storia vera, quella di Allison DuBois, la serie _ che negli USA è giunta alla terza stagione _ racconta le vicende di una praticante avvocatessa, madre di tre bambine, che scopre di avere poteri paranormali: sogna eventi accaduti o che stanno per accadere, è in grado di parlare con i morti e ad ogni caso giudiziario vive il dilemma se sia giusto o no utilizzarli nel suo lavoro. Ormai pienamente inserita nel team del procuratore distrettuale Devalos, Allison deve come al solito fare i conti con i suoi poteri, che finiscono con influenzare non più soltanto il suo lavoro, ma anche la sua vita privata.
Un'altra graditi
ssima sostituzione momentanea è alla serie Mediaset " Gossip Girl", uno di quei teen-drama con segreti, bugie, sesso e amori che mi intrigano tanto ( anche se Dawson Creek e O.C. li ho sempre guardati con sufficienza). La serie è tratta da una serie di libercoli rosa per ragazze di Cecily von Ziegesar ( E già il nome dell'autrice sembra uscito da una soap!) e racconta la viita di un gruppo di ragazzotti della Manhattan "bene" che tra un drink e un party devono vedersela con tradimenti, droga, omosessualità e segreti di ogni sorta.
Una serie gradevole dove mi ha fatto piacere mettere il mio zampino.
A dire il vero ci sarebbe un'altra sostituzione a una serie di cartoni animati ma non posso
rivelare nulla! Però il karma non è acqua!

giovedì 24 luglio 2008

Pucci è Ridge

Grazie all'esaustivo sito di Antonio Genna giunge la notizia che a sostituire lo scomparso Claudio Capone nel doppiare Ridge Forrester Marone in "Beautiful" sarà un altro fuoriclasse del doppiaggio, ovvero Fabrizio Pucci.
Mi sembra una buona scelta: conosco Fabrizio Pucci da anni, da quando doppiavamo insieme " I Gatchman - La battaglia dei pianeti" e ci si incontra tutt'ora, o a dividere qualche piatto in un ristorante Giapponese o in sala di registrazione dove il nostro interpreta il Ministro Zuril in "Goldrake". Oltre che essere un bravo attore ha una dote non comune a molti: la velocità. E' capace di incidere anelli su anelli uniti fra loro senza che la qualità, ovviamente, venga meno. Per i ritmi di doppiaggio di una soap è dote preziosa! A lui vanno i miei auguri di buon lavoro, in attesa di rivederci davanti a una tazza di ramen o a un piatto di yakitori!

sabato 12 luglio 2008

Le voci di Death Note

Siccome alla sala di doppiaggio accanto a quella dove sto dirigendo il film di "Evangelion" stanno doppiando la serie di "Death Note" sono a conoscenza del cast di doppiatori Italiano!
Ma non li dico. Mi sembrerebbe scorretto e sarà la Panini Video che lo farà, quando lo riterrà opportuno. Però posso dirvi chi avevo in mente io, e perchè. Nel fare una distribuzione delle voci per i personaggi da doppiare io oltre che alle caratteristiche fisiche e vocali evidenti mi baso anche sulla psicologia e sui rapporti dei vari character fra loro. Dunque per Light avevo pensato una voce da "bravo ragazzo" in grado di comunicare anche un'ambiguità di intenti e una "lucida follia" che si rivelerà nel corso degli episodi. Attenzione! Non una voce da folle scatenato, nè un ragazzo androgino ma semplicemente un adolescente comune con una sua visione del mondo e delle cose che anche se non condivisibile è sicuramente materia di discussione. Insomma, una voce ambivalente da studente comune ma anche da lucido assassino sicuro di sè.
E ho pensato a Stefano Crescentini, Davide Lepore o Davide Perino.
Ryuk, lo shinigami, nell'originale Giapponese ha una voce profonda ma non da orco spaventoso delle favole. Ha un timbro un po' sporco che rappresenta anche il suo modo di fare distaccato, amorale e sciatto: un essere che si veste come un metallaro ma farebbe follie per il suo debole, ovvero una mela succosa. E ho pensato a Paolo Marchese, Pasquale Anselmo o Roberto Draghetti.
Per il misterioso e intrigante Elle avrei voluto Fabrizio De Flaviis dal timbro ambiguo e inquietante.
Comunque il cast ufficiale è costituito da bravissimi doppiatori e da un attento direttore di doppiaggio ai quali faccio i migliori auguri di un buon lavoro!

domenica 6 luglio 2008

C'è un film da doppiare

Allora, siccome è arrivato questo film io devo dirigere il doppiaggio che però mica me li ricordo i personaggi. E' passato troppo tempo, non è che posso stare a ricordarmi tutto. Non sono un computer! Comunque m'hanno detto che sarebbe la storia dove c'è un ragazzino che non vuole pilotare un robottone e allora il padre lo obbliga, e poi c'è pure una ragazzina mezza smorta. Il film si chiama "Angelion" o una roba simile e mi sa che è fatto da tutti pezzi della serie che è andata in onda in televisione. Boh, qualcosa mi dice questa storia, qualche lontano ricordo ce l'ho pure però è roba vecchia, sorpassata. Altri tempi. Sono passati troppi anni: la gente cambia, gli succedono cose, ecchecavolo. Io, poi, i doppiatori che hanno già doppiato questa roba non me li ricordo proprio. Ma ci stanno ancora? Sono vivi? Avranno cambiato voce, ormai! Boh! Oh, senti, ma sai che faccio? Ce li metto un po' a caso: i primi che trovo, tanto chi se ne accorge? I bambini che gli piacciono i cartoni animati neanche ci fanno caso, una voce vale l'altra. E poi è estate, fa caldo, uno non è che si può mettere a sudare per questo "Evalion" ,"Valium", "Gelyon" o come si chiama. Ah, ma comunque è una palla 'sto film. Cioè, io m'aspettavo un raggio fotonico o un'alabarda spaziale invece qua parlano un sacco, un onanismo cerebrale buono per adolescenti brufolosi ; però vabbè uno fa finta di capirci tutto. Insomma, fa fino, no? Ma siccome però dice che questo è un film fico, importante, allora bisogna doppiarlo bene e allora io nella misura in cui convalido quest'asserzione predominante seppur pedissequa e recepisco correttamente la linea narrativa sinottica portante, correlata _s'intende_ alle molteplici sottotrame, è altamente improbabile nonchè opinabile una default sul piano organizzativo tutto. Ne converrete. Purtuttavia ho deciso che per una miglior riuscita dell'opera ogni astante in sala di doppiaggio sarà pregato di indossare vestiario di color Arancio. Notoriamente il colore degli Angeli.

lunedì 23 giugno 2008

Lavori in corso

E' arrivata ( finalmente) l'estate e tra una capatina e l'altra in spiaggia con le pubenda al sole il lavoro al doppiaggio procede. Più come attore che come direttore di doppiaggio, tant'è che sto prestando la voce a tre nuove serie di cartoni animati.
La prima è " The Famous Five" che racconta di cinque ragazzini alle prese con gialli e misteri di ogni tipo che riusciranno a risolvere grazie alla loro audacia e astuzia, in compagnia del loro cane e con la benevolenza della Zia George. La serie è tratta da un romanzo di Enid Blyton da cui, nel 1978, fu fatta una serie di celebri telefilm Inglesi: " La banda dei cinque" con la sigla cantata da Elisabetta Viviani. Il mio personaggio, esperto di computer e un po' venale, si chiama Max.
A seguire una serie che arriva dalla Germania dal titolo " Bibi Blocksberg". La protagonista è Bibi, una piccola streghetta che con l'aiuto della mamma e delle zie ( streghe anche loro) risolve i piccoli problemi quotidiani della sua città. Io presto la voce al suo piccolo amichetto, Jonathan, che avrà si e no dieci anni. Una strizzatina agli zebedei e sono pronto a registrare la nuova puntata!
E infine una divertentissima serie Francese per la Rai dal titolo " Potlach" piena di assurdi e stolidi animali da fattoria con vizi e difetti molto più umani di quanto si possa immaginare. Il personaggio che doppio è un piccolo coniglietto asmatico che si chiama Dum dum.
E come direzione di doppiaggio? Ho curato alcuni provini per una serie molto interessante. Finalmente un Anime che mi intriga ( sto anche leggendo il manga, caso per me raro.), del quale sono abbastanza esperto nonchè grande appassionato: e' "Death Note".
Mi hanno chiesto di inviare un provino audio con la voce che secondo me era adatta al protagonista, ma anche altre società di doppiaggio erano in lizza sicchè, poi , il committente avrebbe scelto la voce che preferiva e che riteneva più adatta per la serie.
Quindi _ crepi l'avarizia! _ ho provinato non uno soltanto ma due attori per la parte di Light , ovvero Davide Lepore ( Seth Green in "Buffy" e Angel Munoz in "Paso Adelante") e Stefano Crescentini ( Jake Gyllenhaal in " Donnie Darko" e Kerr Smhit in "Dawson Creek"). Entrambi hanno fatto un provino emozionante, a detta di quelli che lo hanno ascoltato.
Per il misterioso L avevo in mente una voce inquietante e particolare che non voglio anticipare.
Non solo! Ho provinato altri due doppiatori per lo shinigami Ryuk, ovvero Roberto Draghetti ( Jamie Foxx in "Alì") e Pasquale Anselmo ( voce di Nicolas Cage).
Tutti entusiasti e io di più, pensando a come avrei potuto curare bene questa serie, quanto impegno e dedizione ci avrei messo, come la sentivo sulle mie corde rispetto ad altre che percorrono binari di routine. E infatti la serie la doppierà un'altra società!
Bhe, sono cose che capitano, nel mondo del doppiaggio. Avranno scelto altre voci , sicuramente diverse da quelle che ho proposto io. Peccato! Un'occasione mancata. Ora sono curioso di sapere il cast Italiano ma...c'est la vie!
Mi rifarò con il film "Evangelion. 1.01. You are (not) alone" che riprende le trame della celeberrima serie tv degli anni 90. A luglio in sala di doppiaggio con il cast di doppiatori originali (quasi) invariato.

martedì 10 giugno 2008

Simpson. E in Italia?

Siccome, si sa, qui in Italia noi arriviamo sempre dopo mi è venuto un dubbio, tutto da verificare.
Non sarà che alcuni doppiatori Italiani de " I Simpson" vorranno emulare i loro colleghi d'oltreoceano e richiederanno un cospicuo aumento al loro già cospicuo cachet?
Nell'edizione Italiana moltissimi personaggi, nel corso degli anni, hanno cambiato voce ( tranne il Signor Burns e Krusty ) per i più svariati motivi e nessuno si è mai lamentato. Probabilmente i vertici Mediaset e Fox non ci penserebbero su due volte a cambiare i doppiatori che ritenessero troppo esosi.
A breve dovrebbe iniziare il doppiaggio della nuova stagione delle avventure di Homer, Lisa, Burt e Marge. Vediamo che succederà.

venerdì 6 giugno 2008

Non più Simpson ?

Subito dopo l’accordo i doppiatori dei Simpson sono tornati al lavoro, compreso Shearer ( la voce del Signor Burns) , nonostante manchino ancora dei dettagli anche se la firma è attesa a breve. Come parte del suo accordo, Dan Castellaneta ( voce di Homer, Krusty e altri) è stato nominato “consulting producer” e produttore della nuova serie di episodi.
Le buone notizie però finiscono qui, perché se è vero che il contratto che hanno stipulato i doppiatori è di quattro anni, l’accordo tra la Gracie Films’ e la 20th Century Fox scade alla fine della stagione, e sembra che la Fox non abbia intenzione di rinnovare la serie per l'anno prossimo. Tra l'altro quest'anno ci saranno solo 20 episodi e non 22 , ma questo non credo sia un dato allarmante. In attesa di sapere che fine farà una delle serie storiche non solo della tv Americana, ma anche di quella Italiana, le parti hanno definito le trattative “cordiali”, con gli attori/doppiatori che hanno fatto presente come le loro richieste fossero solo una piccola fetta dei miliardi di dollari che la Fox guadagna grazie a loro; dall’altra parte, lo studios ha fatto presente come negli ultimi anni gli ascolti siano calati, facendo guadagnare meno denaro.
Questa affermazione però è assai discutibile: prima di tutto se è vero che c'è stato un calo negli USA si tratta di dati irrilevanti, considerato anche che " I Simpson" è uno show che va in onda da vent'anni! Se qualche telespettatore si è perso per strada è nella logica delle cose.
Inoltre l'allegra famiglia gialla non farà guadagnare cifre interessanti per la Fox ma di sicuro il merchandising mondiale costituito da magliette, pupazzi, quaderni, generi alimentari, giocattoli, video, fumetti, libri, video giochi, abbigliamento e quant'altro, è fonte di parecchi soldi per tutti.

giovedì 5 giugno 2008

L'aumento dei Simpson


Intanto precisiamo che quando il sottoscritto è diffidente ha ragione ad esserlo. Quando i giornali hanno riportato i compensi dei doppiatori Americani de " I Simpson" hanno scritto che la loro cifra era di 350 dollari a episodio. Una cifra ridicola, tutto sommato! E infatti ecco arrivare la smentita e la correzione all'errore: a questi numeri mancavano tre zeri in più! Ovvero per ogni episodio del longevo cartoon i doppiatori Americani guadagnano 350.000 dollari! Ecco, già la cifra mi sembra più consistente e lontana dalla paga delle controparti Italiane.
Lo sciopero dei doppiatori aveva bloccato la produzione della ventesima stagione del cartone animato. Comunque, dopo un braccio di ferro tra il cast e la 20th Century Fox TV è stato raggiunto un accordo per i prossimi quattro anni: ogni membro che presta la voce ai Simpson avrà un ingaggio di 400.000 dollari a puntata. Come scrive Variety i doppiatori avevano chiesto ai produttori mezzo milione di dollari (circa 310.000 euro), ovvero un aumento di 200.000 dollari, si sono invece accordati su 256.000 euro. I nuovi accordi hanno riguardato Dan Castellaneta (la voce di Homer), Julie Kavner (Marge), Nancy Cartwright ( Bart), Hank Azaria ( Moe), Harrey Shearer (il signor Burns) e Yeardley Smith (Lisa).
Non è la prima volta che Bart e Homer hanno rischiato di restare muti. Già nel 2004 gli attori americani che doppiano i personaggi entrarono in sciopero per una disputa salariale sul rinnovo dei loro contratti triennali; già nel 1998 ci fu poi una protesta , quando gli attori guadagnavano 30.000 dollari a puntata.
In america si sanno far valere! Qui da noi gli scioperi dei doppiatori sono ben altra cosa!

Il Galà del Gran premio del doppiaggio

Armato di giacca e cravatta anche quest'anno sono andato al Gran Premio Internazionale del doppiaggio. Ero proprio un figurino e ho anche trovato parcheggio subito nonostante le vie adiacenti a Pza s.Pietro non siano mai generose in questo senso. All'ingresso dell'Auditorium dove si teneva il Galà miriadi di doppiatori di tutte le età , saluti di rito, baci&abbracci, qualche gossip e tutto fila nella normalità. Ma.... il lupanare ( inteso più come orrido bordello pieno di confusione più che luogo deputato al piacere) stava per fermentare!
All'ingresso volenterosi ragazzotti con una corposa lista in mano facevano entrare i vari invitati. Chi aveva un biglietto su carta nera lucida inviato per posta, chi una fotocopia dell'invito arrivato in e_mail, chi era fortunato possessore di un sms d'invito. Va' a capire perchè queste varietà di spedizione negli inviti!
Nell'hall nuova calca per accapararsi i posti tramite nuovo accredito e tagliandini colorati. Sembrava di essere al mercato del pesce alle quattro del mattino! Il sottoscritto avrebbe dovuto essere sbattuto in alto, in galleria, in virtù di non so quale folle regola di accredito ma già l'anno scorso , per via della bizzarra distribuzione dei posti, ho fatto la mia brava scena da isterica per cui quest'anno volevo risparmiarmela! ( il magnesio che ingurgito ogni sera servirà ben a qualcosa, no?).
Ma niente, non c'era verso. Chi era in possesso del preziosissimo tagliandino verde poteva accomodarsi in platea, gli altri in un cantuccio in galleria e zitti! Fatto opinabile visto che questo trattamento è stato riservato a moltissimi doppiatori, anche di grande rilievo.
Addirittura hanno corso il rischio di non entrare, tra i tanti, il veterano Sergio Graziani ( grande attore teatrale e voce di Peter O' Toole) e Angiola Baggi ( "Catherine Deneuve" e "Kathy Bates").
Singolare, considerando che poi in platea e nei posti adiacenti al palco erano seduti addirittura anche persone che non erano dell'ambiente. Ma io dico: se il premio riguarda il doppiaggio non è logico privilegiare nei posti i doppiatori?
Alla fine starnazzando e brontolando come so fare meglio riesco ad avere i posti in platea per me, Rosalinda Galli ( "Lamù") e Carlo Reali ( Ian Mc Darmin, il senatore Palpatine di "Star Wars").
Sottostante il palco, divisi da un discreto cordolo, i doppiatori premiati, la giuria, gli ospiti, i capo edizione, i funzionari televisivi e ...qualche infiltrato.
Attorno a me un gruppo di signori ai quali forse gli era stato nascosto che si trattava di una serata dedicata al doppiaggio perché non conoscevano una mazza di doppiatori e ogni volta che ci si alzava per applaudire con stima un collega o lo si commemorava ( Oreste Rizzini, Roberto Del Giudice) questi erano visibilmente scocciati di dover alzare le chiappe dalla sedia! Forse erano convinti di assistere a "La ruota della fortuna", chi lo sa!
Però è indecoroso e ridicolo che tantissimi doppiatori erano relegati in un cantuccio come fossero dei figli della serva! Speriamo che il prossimo anno si organizzi meglio! ( Ah ah ah !!...)
A parte questo, tutto il Galà è stato di ottimo livello. Bravi, sciolti e simpatici i due consueti conduttori Francesca Draghetti e Pino Insegno ( Meno " rindondante" e caciarone rispetto all'anno passato. ) che hanno saputo intrattenere il pubblico senza rallentamenti di sorta, da esperti professionisti quali sono.
Tanti gli ospiti saliti sul palco che non me li ricordo tutti, però c'era Debora Caprioglio, Oliviero Beha, Tullio Solenghi, Cristina Comencini, Kaspar Capparoni, Tony Renis, Franco Califano ( con un divertente e "piccante" sonetto Romano ), Enrico Mutti, Franco Nero e Vanessa Redgrave, scalza. Che ha fatto i complimenti ai doppiatori e detto da un'attrice che ha vinto un premio Oscar non è male! Più Alberto Caiazza, straordinario rumorista che ha allibito piacevolmente tutti gli anfitrioni e una cantante bravissima che, non a caso, si è cimentata con " Brava" di Mina. Il nome? L'andropausa precoce mi impedisce di ricordarlo.
Ineccepibili sia le nomination che i premiati e, credetemi, non è cosa comune! Ci si può lamentare del premio alla carriera a Sergio Graziani ( meno male che poi l'hanno fatto entrare!), ad Alina Moradei ( "Angela Lansbury, La signora in giallo") e a Mario Milita( "Fred Flintstone") ? E poi ha vinto come miglior film " American Gangster", miglior doppiatore Francesco Pannofino, migliore doppiatrice Roberta Pellini, come miglior film d'animazione " Ratatouille" e come miglior serie tv " House". Ci sono stati altri premi ( a fonici, dialoghisti, assistenti...Il doppiaggio è un gioco di squadra!) e tutti meritati nonostante un paio li avrei dati diversamente, ma è solo un mio gusto personale! Insomma, una premiazione che trapelava onestà. Magari per la prossima edizione io inseirei la categoria " miglior doppiaggio di una serie d'animazione" , tanto per essere esaustivi.
L'elenco dei premiati si può trovare clikkando su: http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/gpdopp/2008.htm
All'uscita fotografi, fan e il solito lupanare con aggiunta una timida e noiosa pioggerellina che nel mese di Giugno non può far altro che rompere gli zebedei!
Bella serata, belle premiazioni, bella giacca e cravatta che avevo!

martedì 3 giugno 2008

Gran premio del doppiaggio

La seconda edizione del Gran premio del doppiaggio si concluderà domani 4 giugno alle ore 21 all'Auditorium della Conciliazione con la premiazione dei vincitori delle diverse categorie.
Alla prestigiosa serata ( sfoggerò un bellissimo completo nero con cravatta!) sarà ospite Vanessa Redgrave.
Le iniziative della "settimana del doppiaggio" comprendono seminari nelle tre università romane, e doppiatori di talento come Laura Boccanera ( Jodie Foster e...Candy Candy) o Emanuela Rossi ( Michelle Pfeiffer e...Miwa di "Jeeg Robot") hanno incontrato il pubblico degli studiosi e degli appassionati.
Si è anche potuto visitare una sala di doppiaggio per chiunque voglia capire che cosa significa doppiare un film o provare a farlo in prima persona.
Per conoscere i programmi degli eventi basta visitate il sito del premio all'indirizzo www.granpremiodeldoppiaggio.com/
E si può anche votare il doppiatore e la doppiatrice preferiti, che avranno un premio che si unirà a quelli dati dalla giuria per le varie categorie.
In lizza come miglior doppiaggio di film d'animazione c'è anche " I Simpson". E' difficile dire se vincerà, le incognite sono tante e nonostante i miei calcoli non saprei dire se potrà succedere. Ad ogni modo mi stiro la camicia bianca. Hai visto mai?!....

giovedì 29 maggio 2008

Simpson in sciopero!

Era già successo tempo fa ma i doppiatori della serie di disegni animati più famosa al mondo sono nuovamente in sciopero! Le voci de " I Simpson" ( Dan Castellaneta, Nancy Cartwright, Julie Kavner, Hank Azaria, Harry Shearer e Yeardly Smith ) hanno interrotto il doppiaggio dei nuovi episodi per ottenere un aumento da 360 a 500 dollari a episodio. Secondo indiscrezioni, poi, la produzione non vorrebbe cedere e nella prossima stagione il cast potrebbe venire cambiato.
Il tutto mi puzza di bufala o quantomeno di notizie giornalistiche non verificate bene.
C'è da considerare che i tre doppiatori maschi (Castellaneta, Azaria, Shearer) doppiano la quasi totalità dei personaggi maschili, mentre Nancy Cartwright e Pamela Hayden si spartiscono i ragazzini, Julie Kavner doppia tutte le donne della famiglia Bouvier, se venissero pagati come qui in Italia a riga di copione prenderebbero molto di più rispetto a Yeardly Smith e Marcia Wallace che doppiano solo Lisa e la Kaprapal.
Facendo due calcoli: 500 dollari americani equivalgono a circa 321 euro, non è una cifra di grande rilievo. Considerando che ogni stagione ha di media 22 episodi (la prima ne ha 13 ed altre ne hanno 25 ma la media è 22 episodi a stagione) con la paga attuale Castellaneta & Co prendono $7.700 (€4.891,37) a stagione, se venisse concesso loro l'aumento passerebbero a $11.000 (€6.987,67) all'anno! Di certo non sono cifre stratosferiche per degli attori che provocano un grande indotto pubblicitario. Se dovessero campare solo col doppiaggio dei Simpson farebbero un lavoro un po' misero! Hank Azaria lavora anche in altre produzioni, Castellaneta e la Cartwright sono delle star dei cartoni, ma Julie Kavner ha solo "I Simpson".
Le stesse considerazioni sono state fatte nel forum dell'attento sito di Antonio Genna, in particolare dall'utente Guastardo. ( www.antoniogenna.net/doppiaggio/doppiaggio.htm )
Mi sembra strano che i doppiatori Americani, alla fine dei conti, prendano cifre ben più inferiori dei corrispettivi colleghi Italiani dove, per alcuni, si sfiorano le migliaia di euro a episodio.
Evidentemente sono cifre che hanno un loro discreto rientro in termini pubblicitari, anche qui in Italia.

mercoledì 7 maggio 2008

Super doppiaggio!

Il mondo del doppiaggio è strano. O forse no. Fattosta che non sempre si scelgono con cognizione i giusti doppiatori o direttori di doppiaggio.
Avviene che l'ottenimento di un film da dirigere o da doppiare sia a causa di clientelarismi, conoscenze, favori, botte di fortuna, inchini e inghippi vari che esulano dall'effettiva capacità del soggetto ( capacità che poi di solito esiste ma è elemento di secondario aspetto).
Quando poi , semplicemente, non ci si metta di mezzo l'ottusità o la pigrizia mentale. Inizio a pormi dei quesiti esistenziali quando fervono i preparativi per dirigere un qualsiasi film sui supereroi o su qualche personaggio preso dai fumetti e capita che mi domandino _ ritenendomi un conoscitore del tema _ ogni sorta di notizia buona per districarsi nel mondo dei comics e dirigere il film al meglio. Come si chiama questo nemico? Ma supertizio e tizia si conoscono? Ma lei la conosce la sua identità mascherata? E cose di questo genere...
Allora io mi domando , mi si perdoni l'orgoglio frustrato, perché questo genere di film/telefilm non venga affidato a persone che sanno come approcciarsi a questo genere di storie e che conoscono i fumetti. Non sarebbe più semplice? Non sarebbe più logico?