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martedì 18 settembre 2012

Ritorno ad Etna Comics !

E dopo avere incensato la manifestazione tutta ( che è davvero bella, ben fatta e organizzata bene. Una delle migliori di Italia. Si è capito? )  è doveroso narrare dei miei compagni di viaggio di quest'anno. Per il workshop sul doppiaggio sono stato affiancato dalla bella & amp;brava Monica Ward, famosa per essere la voce Italiana di Lisa Simpson ma anche per aver doppiato Ranma-ragazza e tanti altri cartoni e personaggi amati dal pubblico. Assieme a lei Roberto Morville che come Direttore Creativo della Disney  si occupa della scelta dei doppiatori e dell'edizione Italiana  di tanti film che conosciamo.
Ma ad emergere su tutti è stato lo strepitoso Maurizio Merluzzo, bravo doppiatore di Milano, che ha saputo rendere frizzante l'incontro con il pubblico nelle vesti di presentatore e ... improvvisatore!
La manifestazione è iniziata nel migliore di modi: con il sole! L'autista che mi ha accolto all'aeroporto e mi ha condotto al centro fieristico mi indicava le strade caratteristiche di Catania e la luce della tarda estate mattutina la rendeva ancora più bella!
Ma è  la giornata è continuata nel peggiore dei modi: con le scarpe autunnali e strette! Ecchecavolo, viviamo in un'epoca telematica con satelliti, collegamenti a internet, siti, link, motori di ricerca e cazzi&mazzi e poi uno stupido sito meterologico mi prevede pioggia tanto da farmi portare una borsa colma di golf, giacconi e felpe? ( Si, sono un po' freddoloso e previdente come una nonnina del Trentino!) .
Ho visitato Catania e ammirato la statua dell'elefante, l'anfiteatro, la via Etnea e graziosi giardini con banani e verbene assieme a Monica e Roberto e ... a un doloroso mal di piedi 'che mi sembrava di essere un  incrocio tra Donald Blake e il Numero Uno. Ciabattavo per la strada come il nonnino del finale di "Le babbucce di Allah" di Jacovitti! ( Questa è per fini intenditori, aoh!)
Il tutto sotto uno splendido sole che io contrastavo amabilmente con the alla granita di limone o cannoli  al pistacchio e cioccolata grossi quanto un cannone del Gianicolo!
La splendida ospitalità di Etna Comics non è venuta meno neanche quest'anno e mentre un anno fa ho avuto modo di dormire in un lussuosissimo hotel avvolto da un giardino botanico ma un po' fuori città, quest'anno bastavano un centinaio di metri e si arrivava all'hotel Rigel. Centrale, pulito, accogliente e dal personale gentile e a disposizione. L'anno prossimo a colazione voglio assaggiare di nuovo la marmellata fatta in casa  con limoni e arance. Che buona, era!!!
E in hotel, appena arrivato, faccio la mia prima figuraccia! Incontro Moreno Burattini  ( che da anni scrive e coordina l'illustre mensile dedicato a Zagor ) accompagnato da Gallieno Ferri ( del quale personaggio è illustre disegnatore ) e dopo i vari saluti e abbracci  tira fuori da una sacca una copia del volume a colori di Repubblica. Già lo ringrazio per il gentile omaggio ma lui mi ferma. Mi spiega che non è  per me ma serve per la foto che il bravo Moreno scatta ai vari fan del personaggio. Ehmm...
Se volete vedere la foto di me imbarazzato ma orgoglioso di essere ospite nell'interessante sito "Freddo cane in questa palude" non resta che clikkare su :  http://morenoburattini.blogspot.it/
Le figuracce non sono finite ma preferisco non svelare le altre o non vengo più invitato alle manifestazioni!
Dovrei dire delle tante volte che ho dato "buca" allo staff di Radio Animati perché è vero che intervenivano impegni e incontri improvvisi ma anche perchè mi dimenticavo dell'appuntamento concordato. Sarà l'andropausa precoce!
Tant'è che mi ero pure dimenticato i vari portfolio dei disegni da presentare agli editori nell'area "Pro" che Etna Comics aveva organizzato. ( E, detto per inciso, quante altre fiere del fumetto organizzano una roba simile?)
Giunto all'area VIP  vengo omaggiato da un caffè di benvenuto dalle "capitane dell'ospitalità" ( mai uno sgarro, mai un ritardo ) Monia e Valentina e mi carico pronto per affrontare il caos degli stand e il calore dei visitatori avidi di foto, autografi e disegnini. Ragazzi entusiasti, gentili, esuberanti ma mai invadenti o molesti! Un vero toccasana per l'umore, una panacea per la mia altalenante depressione!
E contro la tristezza cosa c'è di meglio che dilapidare quattrini in libri a fumetti?
La lista della spesa è la seguente: Il piccolo Principe ( Bao publishing ) , La fame dei sette orsi nani di Emile Bravo ( Bao publishing), Sul fondo del cielo di Osamu Tezuka ( Hazard edizioni) _ Ops! Non ho fatto il disegno a Gianni Miriantini!!! Ma dove ho la testa? _ e poi ancora  Blake e Mortimer _ il travaglio del sottosuolo,  un interessante saggio di Guido Vogliotti ( Pavesio ), La grande Puffetta ( BlackVelvet), volume degli omini blu di Peyo che un dispettoso Gremlin mi ha nascosto in casa. E per finire una fiaba illustrata :  L'ingegnoso signor Don Chisciotte della Mancia ( Lavieri) e un libro che raccoglie una sceneggiatura di Diabolik di Luciana Giussani con accanto le tavole disegnate di Sergio Zaniboni ,  La donna dagli occhi di ghiaccio ( Centro Fumetto Andrea Pazienza ).
E come sottovalutare i piacevoli incontri come quello con Emanuela Lupacchini che mi ha fatto dono di un suo magnifico disegno di Ciclope degli X-men? Questa ragazza ha lavorato in America per la Marvel e ora è alle prese con la DC e la Valiant . E' bravissima!  I tempi, si sa, sono cambiati: di questo passo le donne si evolveranno in un battibaleno: inizieranno a leggere e a scrivere, a votare, a guidare l'automobile e magari anche a  disegnare fumetti meglio dei maschi! Emanuela ne è la conferma!
E con Sergio Algozzino mi sono prestato a un'invereconda cantata ( con relativa clip) della sigla di "Pollon". Ho un po' stonato ma mi sono divertito!
Ed è stato un piacere rivedere Emiliano Santalucia, disegnatore per gli USA dei personaggi di  Masters of  the Univers , è stato un piacere ricevere da Andrea Marino un mio ritratto con i personaggi a cui ho dato voce e leggendo la dedica che mi ha fatto mi sono pure commosso! ( Bhe, sono smielato e sto invecchiando ma ho il cuore tenero, io! Insomma, sono quello che sono e questo è tutto quello che sono! Pohey!) ed è sempre un piacere chiacchierare col collega Maurizio Merluzzo. Peccato non aver mangiato una delle nostre solite bistecche da un chilo, stavolta, però siamo stati a un party esclusivo  per noi ospiti della manifestazione dove abbiamo spiluccato diverse portate. E sbevazzato anzicheno!
Ma oggi è tutto finito. Sono di nuovo a Roma con quello che Arthur Rimbaud definiva "spleen", una sensazione di piacevole malinconia data da un bel ricordo. Catania, Catanesi, amici di Etna Comics, mi mancate!
Quando arriva Settembre 2013?



lunedì 27 aprile 2009

Giallo Napoletano

E' stata particolarmente felice questa edizione di Napoli Comicon: sia per l'enorme affluso di visitatori ( i cancelli di entrata sono anche rimasti chiusi per non creare sovraffollamento) sia perché il giallo è il mio colore preferito! Ad ogni modo il salone partenopeo si conferma essere una delle più belle e interessanti manifestazioni dedicate al fumetto e all'animazione con un vasto e nutrito programma di incontri che non teme certo confronti con altri avvenimenti di questo genere. A mio avviso è giusto dare spazio a gare di cosplayer o a eventi collaterali ma non si deve dimenticare che in una manifestazione culturale di questo tipo quello che deve essere privilegiato maggiormente è, per logica, il fumetto! Ho sempre trovato bizarro vedere stand di leccornie, candele e fotomodelle accanto a conferenze sui grandi autori di fumetto. All'interno del prestigioso Castel S.Elmo è impossibile scontrarsi con i venditori di zucchero filato e nonostante il piacevole via-vai di ragazzotti pronti a sfidarsi in un torneo a colpi di spada di gommapiuma o vestiti come gli eroi di un Anime, il Salone Internazionale del Fumetto fa prevalere su tutto gli ospiti legati ai comics con vari incontri, conferenze ed esposizioni. E per me che amo questo mezzo di comunicazione fatto di nuvolette NapoliComicon è il salone ideale.
E lo è anche per un motivo da non sottovalutare: la perfetta organizzazione e la competenza e cortesia di tutto lo staff che annualmente vi collabora. La mia stima va sempre a Luca Boschi ( l'eclettico direttore culturale) e a Claudio Curcio ( il baldo direttore Generale) e il mio grazie per l'ospitalità va a tutto lo staff: a Claudia, Angela, Federica, ( leggiadre addette all'ospitalità) ad Antonio ( valente autista che ha scorrazzato me e Bill Willingham per Napoli ), ad Alino e Alina (Che belle le mostre!) a Giuseppe Colella ( sempre saldo al settore cinema d'animazione) e un grazie anche a Simone Salis ( mio compagno di week-end e giovin satirico ) e... a tutti gli altri!
Tra i tanti stand, tra tante valide novità, tra tante esposizioni mi preme ricordare "No-vizi" , un valido allestimento di vignette di satira ideato e curato da Mario Natangelo che, bravissimo vignettista anch'egli, era accompagnato da autori del calibro di Ellekappa, Giorgio Franzaroli, Marco Tonus, Vincino,Riccardo Marassi e altri. Un "bravi!" a tutti, considerando inoltre che in questo periodo essere se si è autori di satira è un po' come aver contratto la gonorrea.
E dall'alto di Castel S.Elmo tra un venticello Partenopeo e una panoramica del golfo erano allestite le mostre di originali di Leo Ortolani e il suo celeberrimo Rat-man ( se volete sapere cosa predilige a colazione Ortolani, scrivetemi!) , di Massimo Carnevale e di Tanino Liberatore: con lui, di mattina, ho condiviso l'attesa del pulmino che ci avrebbe portato al Comicon e con la sua gentile consorte abbiamo disquisito sulle varie differenze di vita tra l'Italia e la Francia, per finire a parlare di diritto d'autore con Ivo Milazzo. Una domenica mattina da ricordare, anzichèno! Mica càpita tutti i giorni.
Ma da ricordare è senz'ombra di dubbio il motivo per il quale sono stato invitato a NapoliComicon. Poichè quest'anno il colore dedicato era il giallo si è pensato di ritagliare uno spazio alla famiglia di color giallo più famosa al mondo, ovvero " I Simpson" e ospite di eccezione è stato Phil Ortiz, disegnatore dei comics e animatore della serie tv. Ma oltre a essere di indiscutibile professionalità e bravura è indiscutibilmente simpatico! Io ero assieme a lui a condividere un incontro col pubblico, per disquisire di Simpson, cartoni animati, telefilm, film Disney e quant'altro e abbiamo improvvisato un simpatico duetto dove io interpretavo Krusty il clown in Italiano e lui mi rispondeva in Inglese con la stessa voce che farebbe Dan Castellaneta quando deve doppiare il cinico pagliaccio. E , ciliegina sulla torta, ci siamo scambiati degli omaggi di penna! Mi ha anche invitato a firmare autografi assieme a lui ma il destino cinico e baro ma sopratutto un treno di ritorno per Roma mi hanno impedito di farlo!

lunedì 20 aprile 2009

POLSTAR

Girovagando come d'abitudine nelle tante librerie di fumetti di Parigi anni fa ebbi il fiuto di acquistare una serie interessante edita nel 1996 da una piccola, sconosciuta casa editrice: la John Eigrutel Production. La serie aveva il titolo di "Polstar" e gli autori erano Jean Lèturgie ai testi e suo figlio Simon ai disegni e non a caso Eigrutel non è altro che Lèturgie al contrario, poichè era una casa editrice a gestione familiare! Visto il successo della trilogia le affermate edizioni Vent d'Ouést nel 2001 decidono di ripubblicare l'intera serie e darle la giusta pubblicità che si conviene. A seguire, tempo dopo, uscirà un quarto volume autoconclusivo che però non si dimostra all'altezza dei precedenti in quanto a tematiche e soggetto.
La storia si svolge in un non tanto lontano futuro, nel 2060, a Megalopolis enorme capitale di un impero cinico e tecnologico. Tra i suoi grattaciali la città ha lasciato crescere solo un indispensabile polmone verde, un inestricabile groviglio di vegetazione dove i pavidi cittadini non si avventurerebbero mai. E' proprio su questa paura che i Tre Saggi che governano l'Impero mantengono il loro potere e la tranquillità amorfa che garantiscono a una popolazione rassegnata è pari solo all'orrore delle loro repressioni e al terrore che queste generano. La polizia dell'Impero, la "Censoritaria" è dappertutto pronta a reprimere più che a proteggere ma un vento di rivolta sembra nascere quando compare un misterioso giustiziere mascherato. Ma è dalla parte dei cittadini o è un uomo del potere?
Il tratto umoristico di Simon Léturgie fa da contraltare a una sceneggiatura violenta che mette alla berlina i pericoli derivati dal potere politico di un'oligarchia e dalla quiescenza di un popolo assoggettato a tutto ciò che viene detto in televisione o comunque dal potere costituito. Visti gli attuali tempi che viviamo c'è da meditare!
Nel 2003 nasce una nuova casa editrice di Roma, la Stella Maris, che mi domanda di suggerirgli dei titoli Francesi per debuttare nelle librerie. Io ho in mente tre titoli ma la scelta poi cade proprio su "Polstar" e mi cimento nella trattativa di acquisto della serie e relativa traduzione. L'albo cartonato, identico all'edizione originale Francese, è soddisfacente ma questo non basta a tributargli il successo che si meriterebbe, sommerso da tante altre realtà editoriali e da una distribuzione alquanto oscura.
Noto con un pizzico di orgoglio che anche in Spagna la prestigiosa Planeta-De Agostini ha voluto scegliere per il suo catalogo di albi Francesi la trilogia che apprezzo e che spero ri-veda le librerie Italiane. Se non altro un fumetto umoristico può far meditare, se non addirittura smuovere le coscenze!

lunedì 6 aprile 2009

Mi ricordo che...

Era il lontano lontanissimo 1972 o giù di lì e il mio gioco preferito di quel periodo , oltre agli animaletti di legno per creare lo zoo, era fare l'attore nei film e nei "caroselli" ( il titolo di "spot" non era ancora in voga!). Uno dei primissimi film dove ho partecipato fu " Paolo Barca maestro elementare praticamente nudista", un dimenticabile filmetto con Renato Pozzetto che interpretava un maestro che dalle nebbie della Val Padana scendeva nell'assolata Sicilia. In realtà la scuola elementare fu ricostruita, se ricordo bene, a Marino, poco distante da Roma. Ad ogni pausa dal set noi bambini giocavamo e ci divertivamo come matti, tanto per sfatare la retorica del povero minorenne costretto a un lavoro improbo e da adulti. Il signor Pozzetto, per quanto ricordi, non ha mai familiarizzato con noi anime pure ma preferiva ritirarsi in solitudine nella sua roulotte.

martedì 17 marzo 2009

Jacovittttttaggini


Scartabellando tra fumetti, file, ricordi e vecchie fotografie trovo un vecchio "Fumo di China" ( una delle prime rivista di crtica del fumetto) e mi accorgo anche che è passata da pochi giorni la ricorrenza della nascita di Jacovitti.
Era il 1993, non proprio pochi mesi fa, e grazie a un amico riesco a mettermi in contatto con Benito Jacovitti che, peraltro, abitava a poca distanza da me. L'occasione era troppo ghiotta: passare un pomeriggio con uno dei più grandi autori del fumetto! Lo stesso Jac che leggevo sulle pagine del "Corriere dei piccoli" e di cui ammiravo il genio e la sregolatezza, nonostante la mia giovanissima età. Insieme ad altri appassionati di fumetto chiediamo a Jac se ci concede un intervista per FdC e lui è ben lieto di accettare.
Intervistarlo non fu facile: quando inizia a parlare è un fiume in piena di parole, aneddoti ricordi e facezie varie. Col senno di poi forse non tutte erano veritiere, forse si divertiva garbatamente a prenderci in giro inventando storie fantastiche e incredibili proprio come ha sempre fatto disegnando i fumetti in maniera particolare, con lo stile che contradistingue l'artista dall'artigiano. Un vero artista "folle" e geniale anche nella vita!
Fa gli scherzi per citofono, fa le linguacce, parla delle donne con l'entusiasmo di un adolescente e continua a fumare sigari marca Apostolado.
" Io ho quattro nomi, tutti da dittatore _ dice _ Benito, Franco, Giuseppe e Antonio ( del Portogallo). Ci mancava soltanto che mio padre mi mettesse nome Adolfo!"
Con questa battuta entro nel regno di Jacovitti dove alle pareti sono appese cornicci che testimoniano le onoreficenze giustamente ricevute ma ci sono anche targhe in metallo che avvertono che " è vietato cosare". In un angolo della stanzetta il tavolino di legno dove per anni il nostro ha creato tante divertenti storie. Direttamente a china, recita la leggenda. E c'è da credergli perché nei bellissimi originali che ho visto non vi è traccia di segni di matita!
"All'età di sei anni disegnavo sulla strada con il carbone. Mi divertivo così: ero figlio di operai e non avevo giocattoli, Me li costruivo io con la stoffa e con il carbone e quando andavo al cinema a vedere i film muti con Tom Mix poi disegnavo i personaggi sui lastroni di pietra: ero una specie di "madonnaro"! Quando tornavo a casa i miei si arrabbiavano perchè mi ero sporcato tutto!"
Questi sono i suoi inizi, ma aveva tanti progetti per il futuro.
"Ho in mente una storia di Cocco Bill che si intitolerà " I predatori dell'arco perduto" dove lui dovrà affrontare una banda di pistoleros e delinquenti che cercano un tesoro. Poi finirà in una valle in cui da mille anni vivono dei Vichinghi. Ci sarà un combattimento tra pellerossa e banditi che cercano entrambi questo arco; sarà Cocco Bill a trovarlo e lo donerà agli indiani, ma banditi e vichinghi tenteranno di rubarlo. Probabilmente poi inventerò un nuovo personaggio che si chiamerà Andonio ( proprio con la D ! ). La Terra , dopo un 'esplosione atomica, si è ridotta in tanti pezzetti vaganti: c'è un pezzo di Albania, uno delle Marche, ecc... Lui, con uno strano apparecchio, gira da un posto all'altro per raccattare il passato: tutte le cose buone e genuine che c'erano una volta, come il pane , il salame e così via..."
Sono tantissime le pagine di Jacovitti sparse per il mondo: nella sua grande giovialità le regalava a chiunque veniva a fargli visita e si rammaricava quando poi si accorgeva che veniva rivendute a caro prezzo all'interno delle fiere a fumetti. Un dono dato col cuore veniva mercificato e rivenduto!
Jacovitti si è cimentato su ogni genere di storie: western, fantascientifiche, poliziesche, romantiche, di pirati, con animali antropomorfi, e satiriche. E' famoso il suo periodo a "Linus" dove venne addirittura censurato!
" Il personaggio di Gionni Peppe non me lo censurò la redazione ma i lettori che mi hanno accusato di essere fascista. Creavo delle situazioni contro l'ultra sinistra e l'ultra destra; infatti io sono un liberale, un estremista di centro! Ho ricevuto molte lettere di minacce dalla sinistra e delle telefonate con minacce di morte dall'estrema destra fascista: Ma io gli rispondevo sghignazzando e loro minacciavano di farmi la pelle. Venite pure! _gli rispondevo _ Ne ho tanta di pelle!" ..."Ma dopo la guerra, nel 1946, ho progettato tanti giornali insieme a un gruppo formato da Age, Scarpelli, Metz, Fellini... Magari duravano solo due o tre settimane e poi falivano. Ne ricordo uno , il "Don Basilio" ( al quale però non ho collaborato) che era un giornale anti clericale ed è durato due anni. Dopo la guerra l'Italia era divisa in due parti: il Fronte Popolare e la parte cattolica, cioè la Democrazia Cristiana. Poi c'era un piccolo partito: il partito dell'Uomo Qualunque" che è citato anche nella mia storia " Battista l'ingenuo fascista". Lui tenta di entrare in diversi partiti ma non ne trova nemmeno uno che faccia al caso suo. Una storia attuale. "
Ti fa paura la morte?_ gli chiesi.
" No, perché le cose sono due: se il Paradiso non esiste sono morto e non mi accorgo di niente. Però se c'è e, come dicono, c'è molta luce, mi devo portare gli occhiali da sole! Io sono credente ma non sono cattolico. Le religioni sono una trovata degli uomini e hanno portato alle cose peggiori dell'umanità, ossia alle guerre. Le guerre della Palestina o della ex Jugoslavia sono anche guerre religiose e io credo in un Dio diverso da quello dei cattolici."
Jacovitti è contento dell'intervista perchè ama chiacchierare amabilmente con i giovani ( la foto dove ho qualche capello in più testimonia il tempo passato) perchè non è costretto a rispondere a domande difficili che richiedano l'avvocato, ci dice!
Ci regala dei disegni, ovviamente. Butta in terra degli enormi cassetti pieni di tavole di Tarallino, vignette dal diario Vitt, illustrazioni varie e ci dice di scegliere. Io mi commuovo un po' di fronte a tanta generosità e mi riprometto di contraccambiare con un mio disegno.
Pochi anni dopo raggiunge i pascoli di Manitù , espressione letta su "Cocco Bill", e allora mi domando se si è portato gli occhiali da sole.

lunedì 22 settembre 2008

Corso di doppiaggio

Vabbè, non ce l'ho fatta! Anch'io voglio pregiarmi del titolo di insegnante! E quindi fra poco ( A metà ottobre? A fine ottobre?) inizierò un breve stage di tre mesi sul doppiaggio specifico di cartoni animati. Un corso indirizzato, quindi, a chi è già attore o vuole perfezionare il mestiere di doppiatore, nel caso stesse muovendo i primi passi in questo strampalato mestiere. Anche i curiosi sono i benvenuti ma a meno di non scoprire un improvviso talento è difficile possano diventare doppiatori professionisti!
Il corso si compone di dieci lezioni: una a settimana, di tre ore. Da subito ci si potrà sbizzarrire a doppiare brani di celebri cartoni animati. Si va da " I Simpson", agli Anime Giapponesi", film Disney e altri ancora per imparare le differenze nell' approcciarsi vocalmente alle tante produzioni a disegni animati. Contattatemi pure per informazioni sul luogo e sui costi.

venerdì 1 agosto 2008

Crash!

Siccome sono invidioso dei mei amici più cari che fanno incidenti automobilistici in autostrada anch'io non sono voluto essere da meno e sul raccordo anulare mi sono schiantato addosso a una mercedes per evitare di schiantarmi addosso a un imbecille che ha frenato all'improvviso ( sul raccordo, a 80 all'ora!) e poi si è dileguato come Quicksilver!
Con la testa ho completamente fracassato il paraprezza della mia 600 gialla. Forse è per questo che sanguinavo e mi sono ritrovato pieno di vetri? In più uno stordimento simile a quello provocato da un'incudine gettata da Bugs Bunny e un dolore un po' dappertutto. Risultato: la mia auto abbastaza distrutta , antidolorifici e un noiosissimo collare di Schantz da portare per dieci/quindici giorni! Però ho la capoccia dura, nevvero?

martedì 22 luglio 2008

Emozioni a Cartoonia

Stanco, stremato ma felice di esserci stato. Le manifestazioni collegate a fumetti e cartoni animati ormai non si contano più, sparse per l'Italico stivale, e a volte si "cannibalizzano" l'un l'altra da sembrare tutto un po' di routine. Ma questa prima edizione del Cartoon Village che si è tenuta ad Abbadia San Salvatore era particolarmente meritevole nonché degna di nota.
Una serie di elementi positivi si sono concatenati e il tutto è riuscito nel migliore dei modi. Una manifestazione così, nel suo genere, non teme confronti con Lucca Comics o Romics, per la quantità e la qualità di proposte presentate. Tutto questo si deve al direttore artistico Mirko Fabbreschi e alla grande ospitalità e gentilezza dell'intero paese che si è prodigato con entusiasmo e alacrità per i giorni della manifestazione!
Passepartout, noto disegnatore satirico, ha portato in terra Toscana il suo "Vignette sul ring", gara tra disegnatori satirici che già miete successo da anni a Diamante, in Calabria. E anche qui il riscontro positivo c'è stato. Poi l'"Arcadia Wind Orchestra" , un'orchestra classica vera e propria, ha suonato e cantato un vasto repertorio di sigle di cartoni animati , tra cui _ addirittura! _ gli insert Giapponesi strumentali della serie "Goldrake"!
Il talk show "Gente di Cartoonia" dal Tevere si è trasferito, per l'occasione, tra il verde della Toscana e tutti i presenti interagivano divertiti. Una menzione d'onore al piccolo "grande" Matteo, un bimbo che ci ha fatto da mascotte per tutta la manifestazione!
Ma il pezzo forte, mai visto prima in nessuna manifestazione simile, è stato sicuramente il concertone di domenica dove sul palco si sono amalgamati, man mano, cantanti di sigle di cartoons del calibro dei Raggi Fotonici, I corsari delle Stelle, I Rocking Horse ( Candy Candy, Lulù...), i fratelli Balestra ( Monjiro), I superRobot ( Daltanious) e non solo! Da anni non si vedevano sul palco ( E forse per qualcuno erano volti sconosciuti) Enzo Draghi che ha prestato la sua voce per la versione cantata di Mirko dei Bee-Hive in "Kiss me Licia" e il vocal-coach Silvio Pozzoli, corista di Mina, Celentano e altri. Sentirgli cantare dal vivo "Huck e Jim" con intermezzi blues è stato bello! Ma quello che mi ha emozionato di più è stato condividere il microfono con lui e partecipare alla canzone " Astro robot". Il mio intervento consisteva solo in un divertente intermezzo parlato ma è stato coinvolgente: mi pareva di essere tornato bambino!
Però...ho anche "cantato"! Un breve duetto con Perla Liberatori, collega di lavoro con la quale ho condiviso il palco per presentare il concerto, ed entrambi vestiti alla montanara ci siamo esibiti senza (?) vergogna con "Heidi".
E' stato bello incontrare di nuovo il collega Pietro Ubaldi, anche lui ospite d'onore al Cartoon Village e parlare con lui di doppiaggio, di insonnia e di medicinali. Il tutto tra un grappino e una polenta al ragù di cinghiale e qui va il mio grazie ai gentili ragazzi della cucina.
Ma, io, vecchio e cinico dal cuore di pietra, mi sono commosso quando i bambini ballavano e cantavano una sigla che ho scritto per un cartone animato , "Dendoh". Nel buio della sala di doppiaggio si macinano anelli in gran quantità, a volte l'ambiente ricorda il regno dei Tudors e dei Borgia messi assieme, la fretta regna sovrana, la routine pure. Ma quando vedo dei bambini che si emozionano ad ascoltare le sigle o le tante voci strampalate che ho creato in tutti questi anni...bhe... mi si perdoni la retorica ma ti viene in mente che forse esiste un barlume di motivo per continuare a fare il mestiere di doppiatore! Oltre che per partecipare a manifestazioni così belle e bere e mangiare a quattro palmenti, s'intende! Prosit!

domenica 13 luglio 2008

Cartoon Village


Sembra un momento prolifico per le manifestazioni estive dedicate al pubblico più giovane. A Treviso si svolgerà " La notte degli alberi parlanti" incentrata su varie fiabe ( da Pollicino alle fate) e con giochi che coinvolgono i bambini. Ma non solo! Dal 18 al 20 Luglio ad Abbadia San Salvatore ( in provincia di Siena, nei pressi del Monte Amiata) si svolgerà la prima edizione del "Cartoon Village" dove per l'occasione il comune verrà trasformato , tramite delle scenografie create per l'occasione, in un vero e proprio paese dei cartoni animati! L'ingresso è gratuito e sono previste diverse performance di vario tipo: dal concerto della band dei "Raggi Fotonici", a una divertentissima gara di vignette su un ring dove sul palco disegnatori di fumetti si metteranno in gioco e sarà il pubblico a decidere la vignetta migliore e vincente. Inoltre, in un'area apposita, i bambini più piccoli potranno giocare ma allo stesso tempo imparare divertendosi. E ultimo ma non ultimo: ci sarà il talk-show "Gente di Cartoonia" con artisti, cantanti, disegnatori e doppiatori. E infatti son pronto per la partenza pregustandomi funghi e bicchieri di Chianti!
Per chi volesse passare un gustoso fine settimana in Toscana il sito della manifestazione è il seguente:

www.cartoon-village.com.

martedì 17 giugno 2008

Verde come Hulk!

In occasione del nuovo film dedicato all'Incredibile Hulk, ecco un video promozionale dedicato al Golia di smeraldo e al disco dei "Raggi Fotonici" dove...ehmm... compaio in tutto il mio fulgore! Il video fu girato all'epoca dell'uscita del primo film di Hulk, quello di Ang Lee, ma varie vicissitudini hanno impedito una corretta diffusione. Nel "live" sono ospiti diversi personaggi dei comics: Batman & Robin, L'Uomo Ragno ( anzi: Spiderman !), Tarzan, Jeeg Robot, L'Uomo Tigre, Mazinga Z, Superman...Ma non solo! La particolarità è che , per evidenziare ancor più il legame con il fumetto, nel video compaiono anche insert in animazione fatti dagli allievi della Scuola Internazionale di Comics di Roma.

lunedì 16 giugno 2008

Manziana Comics

Affacciata sul lago di Bracciano, alle porte di Roma, Manziana si è aperta agli appassionati di fumetti e a tutti quelli che amano l'intrattenimento! Per tre giorni la cittadina del Lazio ha ospitato la prima edizione di "Manziana Comics" dove numerosissimi erano i disegnatori e autori di fumetti ( Marco Soldi, Eleuteri Serpieri,Gabriele Dell'Otto, Laura Scarpa e tanti tantissimi altri).
Immancabili gli stand che vendevano fumetti e la gara di cosplay.
Approfittando del bel tempo ho partecipato anch'io. Prima condividendo il palco con lo sceneggiatore Stefano Santarelli per premiare i vincitori di un concorso riservato a sceneggiatori e disegnatori esordienti sponsorizzato dalla rivista "Scuola di fumetto" e poi con la band musicale de" I Raggi Fotonici". Alla sera lo spettacolo "Gente di Cartoonia" dove sul palco erano ospiti anche Nino Scardina ( voce di Happosai in "Ranma", Mister X de " L'Uomo Tigre"), Perla Liberatori ( voce di Arale nei film) e il disegnatore satirico Gianfranco Tartaglia, in arte Passepartout.

venerdì 6 giugno 2008

Ritorno al passato

A Gabicce Mare (provincia di Pesaro e Urbino) si terra' la prima manifestazione "Ritorno al passato - anni 80" che cerca di radunare tutti gli appassionati che amano le nostalgie del passato.
Si potranno vedere auto famose come la "Supercar" di Michael Knight e la DeLorraine di Marty McFly) , proiezioni di film e telefilm ( "Ritorno al futuro" , "Hazzard" e " Supercar") , giochi a premi e _ come il prezzemolo! ta-taaan! _ i doppiatori.
Invitato alla manifestazione mi preparo costume da bagno giallo e infradito ma temo che il tempo di questo periodo non sia clemente. Avrò altri colleghi accanto a me nella giornata fatta di interviste e incontro con il pubblico: ci saranno Dario Penne ( voce di Antony Hopkins e Bender in "Futurama"), Massimo Giuliani ( attuale voce di "Bugs Bunny") Giorgio Locuratolo ( la voce di Alcor in "Atlas Ufo Robot" e di Michael Knight in "Supercar"), Saverio Moriones ( "Law & Order" "McGyver") Stefano Onofri ( "Gigi la trottola") e Douglas Meakin , interprete di tante sigle di cartoni animati quali "Candy Candy" o "Ken Falco".
E a finire una serata alla Baia Imperiale con concerto live dei Superobots e musiche anni 80. Naturalmente.

giovedì 5 giugno 2008

Il Galà del Gran premio del doppiaggio

Armato di giacca e cravatta anche quest'anno sono andato al Gran Premio Internazionale del doppiaggio. Ero proprio un figurino e ho anche trovato parcheggio subito nonostante le vie adiacenti a Pza s.Pietro non siano mai generose in questo senso. All'ingresso dell'Auditorium dove si teneva il Galà miriadi di doppiatori di tutte le età , saluti di rito, baci&abbracci, qualche gossip e tutto fila nella normalità. Ma.... il lupanare ( inteso più come orrido bordello pieno di confusione più che luogo deputato al piacere) stava per fermentare!
All'ingresso volenterosi ragazzotti con una corposa lista in mano facevano entrare i vari invitati. Chi aveva un biglietto su carta nera lucida inviato per posta, chi una fotocopia dell'invito arrivato in e_mail, chi era fortunato possessore di un sms d'invito. Va' a capire perchè queste varietà di spedizione negli inviti!
Nell'hall nuova calca per accapararsi i posti tramite nuovo accredito e tagliandini colorati. Sembrava di essere al mercato del pesce alle quattro del mattino! Il sottoscritto avrebbe dovuto essere sbattuto in alto, in galleria, in virtù di non so quale folle regola di accredito ma già l'anno scorso , per via della bizzarra distribuzione dei posti, ho fatto la mia brava scena da isterica per cui quest'anno volevo risparmiarmela! ( il magnesio che ingurgito ogni sera servirà ben a qualcosa, no?).
Ma niente, non c'era verso. Chi era in possesso del preziosissimo tagliandino verde poteva accomodarsi in platea, gli altri in un cantuccio in galleria e zitti! Fatto opinabile visto che questo trattamento è stato riservato a moltissimi doppiatori, anche di grande rilievo.
Addirittura hanno corso il rischio di non entrare, tra i tanti, il veterano Sergio Graziani ( grande attore teatrale e voce di Peter O' Toole) e Angiola Baggi ( "Catherine Deneuve" e "Kathy Bates").
Singolare, considerando che poi in platea e nei posti adiacenti al palco erano seduti addirittura anche persone che non erano dell'ambiente. Ma io dico: se il premio riguarda il doppiaggio non è logico privilegiare nei posti i doppiatori?
Alla fine starnazzando e brontolando come so fare meglio riesco ad avere i posti in platea per me, Rosalinda Galli ( "Lamù") e Carlo Reali ( Ian Mc Darmin, il senatore Palpatine di "Star Wars").
Sottostante il palco, divisi da un discreto cordolo, i doppiatori premiati, la giuria, gli ospiti, i capo edizione, i funzionari televisivi e ...qualche infiltrato.
Attorno a me un gruppo di signori ai quali forse gli era stato nascosto che si trattava di una serata dedicata al doppiaggio perché non conoscevano una mazza di doppiatori e ogni volta che ci si alzava per applaudire con stima un collega o lo si commemorava ( Oreste Rizzini, Roberto Del Giudice) questi erano visibilmente scocciati di dover alzare le chiappe dalla sedia! Forse erano convinti di assistere a "La ruota della fortuna", chi lo sa!
Però è indecoroso e ridicolo che tantissimi doppiatori erano relegati in un cantuccio come fossero dei figli della serva! Speriamo che il prossimo anno si organizzi meglio! ( Ah ah ah !!...)
A parte questo, tutto il Galà è stato di ottimo livello. Bravi, sciolti e simpatici i due consueti conduttori Francesca Draghetti e Pino Insegno ( Meno " rindondante" e caciarone rispetto all'anno passato. ) che hanno saputo intrattenere il pubblico senza rallentamenti di sorta, da esperti professionisti quali sono.
Tanti gli ospiti saliti sul palco che non me li ricordo tutti, però c'era Debora Caprioglio, Oliviero Beha, Tullio Solenghi, Cristina Comencini, Kaspar Capparoni, Tony Renis, Franco Califano ( con un divertente e "piccante" sonetto Romano ), Enrico Mutti, Franco Nero e Vanessa Redgrave, scalza. Che ha fatto i complimenti ai doppiatori e detto da un'attrice che ha vinto un premio Oscar non è male! Più Alberto Caiazza, straordinario rumorista che ha allibito piacevolmente tutti gli anfitrioni e una cantante bravissima che, non a caso, si è cimentata con " Brava" di Mina. Il nome? L'andropausa precoce mi impedisce di ricordarlo.
Ineccepibili sia le nomination che i premiati e, credetemi, non è cosa comune! Ci si può lamentare del premio alla carriera a Sergio Graziani ( meno male che poi l'hanno fatto entrare!), ad Alina Moradei ( "Angela Lansbury, La signora in giallo") e a Mario Milita( "Fred Flintstone") ? E poi ha vinto come miglior film " American Gangster", miglior doppiatore Francesco Pannofino, migliore doppiatrice Roberta Pellini, come miglior film d'animazione " Ratatouille" e come miglior serie tv " House". Ci sono stati altri premi ( a fonici, dialoghisti, assistenti...Il doppiaggio è un gioco di squadra!) e tutti meritati nonostante un paio li avrei dati diversamente, ma è solo un mio gusto personale! Insomma, una premiazione che trapelava onestà. Magari per la prossima edizione io inseirei la categoria " miglior doppiaggio di una serie d'animazione" , tanto per essere esaustivi.
L'elenco dei premiati si può trovare clikkando su: http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/gpdopp/2008.htm
All'uscita fotografi, fan e il solito lupanare con aggiunta una timida e noiosa pioggerellina che nel mese di Giugno non può far altro che rompere gli zebedei!
Bella serata, belle premiazioni, bella giacca e cravatta che avevo!

martedì 3 giugno 2008

Gran premio del doppiaggio

La seconda edizione del Gran premio del doppiaggio si concluderà domani 4 giugno alle ore 21 all'Auditorium della Conciliazione con la premiazione dei vincitori delle diverse categorie.
Alla prestigiosa serata ( sfoggerò un bellissimo completo nero con cravatta!) sarà ospite Vanessa Redgrave.
Le iniziative della "settimana del doppiaggio" comprendono seminari nelle tre università romane, e doppiatori di talento come Laura Boccanera ( Jodie Foster e...Candy Candy) o Emanuela Rossi ( Michelle Pfeiffer e...Miwa di "Jeeg Robot") hanno incontrato il pubblico degli studiosi e degli appassionati.
Si è anche potuto visitare una sala di doppiaggio per chiunque voglia capire che cosa significa doppiare un film o provare a farlo in prima persona.
Per conoscere i programmi degli eventi basta visitate il sito del premio all'indirizzo www.granpremiodeldoppiaggio.com/
E si può anche votare il doppiatore e la doppiatrice preferiti, che avranno un premio che si unirà a quelli dati dalla giuria per le varie categorie.
In lizza come miglior doppiaggio di film d'animazione c'è anche " I Simpson". E' difficile dire se vincerà, le incognite sono tante e nonostante i miei calcoli non saprei dire se potrà succedere. Ad ogni modo mi stiro la camicia bianca. Hai visto mai?!....

giovedì 29 maggio 2008

PR

In questi giorni...tutta vita! Nonostante forse possa sembrare il contrario il sottoscritto è riservato e il narcisismo ( dote di ogni attore) è comunque ai livelli di guardia quindi non faccio assolutamente nessun tipo di vita mondana: nè discoteche, nè locali e quant'altro. Capirete: io alle 22 già crollo dal sonno, son come i pupi!
Però uno scicchettoso locale di Roma, l'Art Cafè, nel cuore di Villa Borghese, ha voluto organizzare, in collaborazione con l'Unicef, una serata a tema in occasione del cinquantenario dei Puffi e così sono stato invitato. C'erano deliziose e gentili fanciulle che mi hanno accompagnato al tavolo VIP (ullallà!), mi hanno portato il piatto con i dolci, potevo bere in gran quantità e godermi un mondo sotterraneo fatto di ragazzotti borghesi che fanno public relation di sè stessi, di personaggi famosi nelle tv locali e di personaggi di tv nazionali invero un po' fuori età per il luogo. Che ci stanno a fare?_ pensavo io nel mio candore iniziale. Però è stato divertente, devo dire. Ho scoperto una dimensione parallela, come Mulder in X-File!
Molto meno scicchettoso ma autentico e verace l'incontro con alcuni fan di un telefilm del quale ho adattato diversi episodi: "Queer as Folk- versione Americana", andato in onda per diversi mesi sull'emittente satellitare Jimmy. Al pranzo organizzato dal forum del sito erano presenti anche alcuni doppiatori ( Neesim Onorato, Gianluca Crisafi, Luigi Morville, Daniele Barcaroli e Stefania Romagnoli) e tra una chiacchiera e l'altra, un bicchiere di vino ( facciamo pure due bicchieri... tre... cinque... ehmmm...) e tagliatelle ai funghi porcini tutto è trascorso in un clima simpatico e cordiale grazie anche alle ragazze veramente molto gentili ed esaltate il giusto!
Nel pomeriggio una visita al mercatino Giapponese dove si vendeva di tutto: orologi, tazze, kimono, giochi, dvd, mousepad, magliette.... E , aridanghete, si beveva! Non farò la fine di Liza Minnelli, lo prometto, però la tentazione di un Mojito c'è stata!

martedì 6 maggio 2008

Paperino Mese

Grazie alla segnalazione dell'attento new_amz ( che ringrazio!) mi accorgo che in edicola è uscito il nuovo numero di "Paperino" che ristampa una storia del 1992 che scrissi a sei mani con un esordiente Francesco Artibani e un fantasioso Silvano Caroti. Due grossi calibri in quanto a inventiva, mica bubbole! All'epoca facevamo fronte comune e ci si presentava ai vari editori tutti e tre insieme e tra una redazione e l'altra capitammo in quella di Milano in via Sandro Sandri, sede della Walt Disney Company Italia.
All'epoca a supervisionare i soggetti dei nuovi arrivati era il caporedattore Massimo Marconi e tra una correzione e l'altra ci diede il via per sceneggiare una storia lunga che però non sarebbe stata pubblicata su "Topolino", la testata principale, bensì su "Paperino Mese", mensile dedicato _ neanche a dirlo _ al papero che tutti conosciamo.
La prima storia fu " Zio Paperone e la Regina Nera", una storia ambientata a Parigi ( città che prediligo) con uno schema che strizzava l'occhio agli stilemi di Carl Barks. Addirittura uno dei personaggi era un facocero! A disegnarla con mio sommo piacere fu Sandro Dossi e con grande umiltà riprese pari pari degli schizzi di personaggi che avevo disegnato e lo story board che avevo allegato.
La storia che però questo mese viene ristampata è " Zio Paperone e il viaggio nella moneta", anche questa disegnata da un grande maestro del fumetto, ovvero Guido Scala.
Con Artibani e Caroti grosso modo funzionava così: facevamo delle interminabili sedute a ideare scene e situazioni varie e una volta decisa la strada da intraprendere ci si divideva il lavoro in tre parti e , se il caso, si interveniva successivamente in comune.
Da quella storia è passato qualche anno e la memoria non mi aiuta ma pressapoco mi pare di ricordare che l'idea del viaggio nella moneta dei paperi miniaturizzati fu di Silvano Caroti, probabilmente ispirato al film "Viaggio allucinante"del 1966 dove un gruppo di scienziati viene ridotto alle minime dimensioni per poter viaggiare all'interno del corpo umano.
L'idea di un popolo di strani individui forse venne in mente a me ricordandomi " Il flauto a sei puffi" l'albo di Johan e Pirlouit dove gli eroi creati da Peyo finiscono al villaggio dei Puffi!
Gli Skrunz, topi scansafatiche e poco inclini alle regole dell'ecologia ( una tematica che negli anni 90 andava di gran moda nelle redazioni di fumetti...) parlano in rima e gran parte dei dialoghi li scrissi io, memore della Spia Poeta di Floyd Gottfredson.
Artibani ci mise del suo: oltre alla sua parte di sceneggiatura mi pare di ricordare che aggiunse termini come "ciabattone"o "ciampicone".
Molte sono le sceneggiature che scrissi per la Disney e che per svariati motivi giacciono nel cassetto: alcune vennero bocciate, altre erano simili ad altre in via di pubblicazione, altre non sono mai uscite da casa mia! Un po' la pigrizia e un po' il lavoro di doppiaggio che iniziava a chiedere più tempo del solito mi fecero _ ahimè_ rallentare il mio impegno con le sceneggiature Disney che, c'è da dire, richiedevano molta pazienza e tempo per far sì che venissero approvate.
Vedere che dopo anni una di queste storie è stata ristampata mi suscita orgoglio e tenerezza! Ora aspetto l'altra storia disegnata da Sandro Dossi, però!

domenica 27 aprile 2008

La lista della spesa

Quest'anno al Comicon poca roba. Colpa del breve tempo a disposizione? Però nel giro di pochi secondi ho dilapidato ottantacinque euro comprando: "Spirou e Fantasio" di Morvan e Munuera, " La stella del deserto" di Desberg e Marini, " Shazam e la società dei mostri del male" di Jeff Smith, "Il canto delle Strigi" di Corbeyran, Guerinau e Merlet ( edizioni Planeta-De Agostini ) e l'Almanacco di Pugacioff della Annexia Edizioni con autografo di Giorgio Rebuffi.

lunedì 14 aprile 2008

Billy the cat

Le prestigiose edizioni Dupuis di Marcinelle ( artefici del successo dei Puffi e di Lucky Luke, per esempio) dal 1990 stampano una deliziosa serie dal titolo " Billy the cat".
I testi di Stephen Desberg e i disegni di Stephan Colman contribuiscono a creare una deliziosa serie minimalista, avventurosa, comica e poetica allo stesso tempo, come raramente si può leggere.
La storia di Billy, monello impertinente che viene tramutato in un piccolo gatto, ha avuto talmente successo che nel 1994 venne fatta una serie a cartoni animati coprodotta tra gli Americani e i Belgi e acquistata un paio di anni dopo dalla Rai Italiana.
Però io non ho doppiato neanche un personaggio in questa serie!
Perché ne parlo? Perché mi fu chiesto di scrivere la breve sigla di testa della serie. Forse pensarono a me in quanto esperto di fumetti, tant'è che fu piacevole adattare il testo Inglese nella nostra lingua. A cantare la sigla fu poi un altro doppiatore: Massimiliano Alto.
Per la cronaca dopo il successo internazionale dei cartoni animati la serie a fumetti modificò il suo registro e la raffinatezza e l'originalità dei primi volumi andò modificandosi per venire incontro a un pubblico più vasto, specialmente di bambini.
Colman , nonostante il successo del fumetto, ha preferito tornare a dipingere e a occuparsi di illustrazione, cedendo i pennelli prima al Serbo Marco ( che lascerà la serie per liti circa i diritti) e poi a Alain Perwez detto Peral. Quanto a Desberg ha ceduto la staffetta a un nuovo sceneggiatore: Jean Louis Janssenss.

Speed Racer a Piacenza

Tornato fresco fresco ( si fa per dire! Sono distrutto!) dal viaggio a Piacenza.
Un viaggio caratterizzato dalla presenza dell'eclettico Davide Perino, voce di Amuro Ray in "Gundam" ma ancor più famoso per essere la voce Italiana di Elijah Wood nella trilogia de " Il Signore degli Anelli" e in tutti gli altri suoi film. Questo per far capire il suo valore al doppiaggio , ma io ho avuto la fortuna di scoprire altre sue qualità. Una è quella _ per me inconcepibile! _ di guidare un pulmino da nove persone come se niente fosse , e guidarlo per tutto il viaggio Roma_Piacenza, vari spostamenti in città e ritorno! Abile guidatore scrupoloso ( controllava olio, benzina e pressione delle gomme periodicamente) è stato il nostro "Speed Racer" de' noantri. E tra l'altro nel recente film tratto dalla serie animata lui doppia il protagonista!
L'altra qualità è che è un intenditore di vini, avendo frequentato un rapido corso per somellier. E qui eravamo compagni di ...spirito, è il caso di dire! Lui parlava di vini e io di parmigiano Reggiano e abbiamo condiviso un ottimo pranzo con pisarei e fasò , piccola di cavallo e vino rosso!
Si mangia proprio bene a Piacenza , i Piacentini sono simpatici e la città è carina.
Hanno anche un'incredibile statua bella ma alquanto kitch che raffigura Sant'Antonino, patrono della città. Tale statua è posta al centro di un crocevia e per non far torto a nessuno e per evitare che il Santo mostri la schiena a chicchesia il monumento si muove meccanicamente ogni ora verso un punto cardinale. E così tutti son contenti!
"Full Comics" è una manifestazione minore rispetto ad altri avvenimenti fumettistici più blasonati ma svolge egregiamente il compito di incuriosire gli autoctoni verso la cultura delle immagini, complici gli stand di fumetti e varie conferenze a tema. E in questa occasione ho rivisto un amico fumettista, ovvero Valeriano Elfodiluce ( l'altro suo pseudonimo è Wally Lightelf) esperto di fumetti che collabora con Coniglio Editore, in riviste locali e in vari siti sparsi per il web.
E poi ho rivisto Bottero, Federico Memola, Loris Cantarelli ( grazie ancora per l'annuario e per la citazione su FdC!). Insomma, una gitarella Primaverile piacevole. Prossimamente: il celebre e autorevole Comicon di Napoli di Boschi & Curcio, che quest'anno vira sul rosso magenta!