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martedì 18 settembre 2012

Ritorno ad Etna Comics !

E dopo avere incensato la manifestazione tutta ( che è davvero bella, ben fatta e organizzata bene. Una delle migliori di Italia. Si è capito? )  è doveroso narrare dei miei compagni di viaggio di quest'anno. Per il workshop sul doppiaggio sono stato affiancato dalla bella & amp;brava Monica Ward, famosa per essere la voce Italiana di Lisa Simpson ma anche per aver doppiato Ranma-ragazza e tanti altri cartoni e personaggi amati dal pubblico. Assieme a lei Roberto Morville che come Direttore Creativo della Disney  si occupa della scelta dei doppiatori e dell'edizione Italiana  di tanti film che conosciamo.
Ma ad emergere su tutti è stato lo strepitoso Maurizio Merluzzo, bravo doppiatore di Milano, che ha saputo rendere frizzante l'incontro con il pubblico nelle vesti di presentatore e ... improvvisatore!
La manifestazione è iniziata nel migliore di modi: con il sole! L'autista che mi ha accolto all'aeroporto e mi ha condotto al centro fieristico mi indicava le strade caratteristiche di Catania e la luce della tarda estate mattutina la rendeva ancora più bella!
Ma è  la giornata è continuata nel peggiore dei modi: con le scarpe autunnali e strette! Ecchecavolo, viviamo in un'epoca telematica con satelliti, collegamenti a internet, siti, link, motori di ricerca e cazzi&mazzi e poi uno stupido sito meterologico mi prevede pioggia tanto da farmi portare una borsa colma di golf, giacconi e felpe? ( Si, sono un po' freddoloso e previdente come una nonnina del Trentino!) .
Ho visitato Catania e ammirato la statua dell'elefante, l'anfiteatro, la via Etnea e graziosi giardini con banani e verbene assieme a Monica e Roberto e ... a un doloroso mal di piedi 'che mi sembrava di essere un  incrocio tra Donald Blake e il Numero Uno. Ciabattavo per la strada come il nonnino del finale di "Le babbucce di Allah" di Jacovitti! ( Questa è per fini intenditori, aoh!)
Il tutto sotto uno splendido sole che io contrastavo amabilmente con the alla granita di limone o cannoli  al pistacchio e cioccolata grossi quanto un cannone del Gianicolo!
La splendida ospitalità di Etna Comics non è venuta meno neanche quest'anno e mentre un anno fa ho avuto modo di dormire in un lussuosissimo hotel avvolto da un giardino botanico ma un po' fuori città, quest'anno bastavano un centinaio di metri e si arrivava all'hotel Rigel. Centrale, pulito, accogliente e dal personale gentile e a disposizione. L'anno prossimo a colazione voglio assaggiare di nuovo la marmellata fatta in casa  con limoni e arance. Che buona, era!!!
E in hotel, appena arrivato, faccio la mia prima figuraccia! Incontro Moreno Burattini  ( che da anni scrive e coordina l'illustre mensile dedicato a Zagor ) accompagnato da Gallieno Ferri ( del quale personaggio è illustre disegnatore ) e dopo i vari saluti e abbracci  tira fuori da una sacca una copia del volume a colori di Repubblica. Già lo ringrazio per il gentile omaggio ma lui mi ferma. Mi spiega che non è  per me ma serve per la foto che il bravo Moreno scatta ai vari fan del personaggio. Ehmm...
Se volete vedere la foto di me imbarazzato ma orgoglioso di essere ospite nell'interessante sito "Freddo cane in questa palude" non resta che clikkare su :  http://morenoburattini.blogspot.it/
Le figuracce non sono finite ma preferisco non svelare le altre o non vengo più invitato alle manifestazioni!
Dovrei dire delle tante volte che ho dato "buca" allo staff di Radio Animati perché è vero che intervenivano impegni e incontri improvvisi ma anche perchè mi dimenticavo dell'appuntamento concordato. Sarà l'andropausa precoce!
Tant'è che mi ero pure dimenticato i vari portfolio dei disegni da presentare agli editori nell'area "Pro" che Etna Comics aveva organizzato. ( E, detto per inciso, quante altre fiere del fumetto organizzano una roba simile?)
Giunto all'area VIP  vengo omaggiato da un caffè di benvenuto dalle "capitane dell'ospitalità" ( mai uno sgarro, mai un ritardo ) Monia e Valentina e mi carico pronto per affrontare il caos degli stand e il calore dei visitatori avidi di foto, autografi e disegnini. Ragazzi entusiasti, gentili, esuberanti ma mai invadenti o molesti! Un vero toccasana per l'umore, una panacea per la mia altalenante depressione!
E contro la tristezza cosa c'è di meglio che dilapidare quattrini in libri a fumetti?
La lista della spesa è la seguente: Il piccolo Principe ( Bao publishing ) , La fame dei sette orsi nani di Emile Bravo ( Bao publishing), Sul fondo del cielo di Osamu Tezuka ( Hazard edizioni) _ Ops! Non ho fatto il disegno a Gianni Miriantini!!! Ma dove ho la testa? _ e poi ancora  Blake e Mortimer _ il travaglio del sottosuolo,  un interessante saggio di Guido Vogliotti ( Pavesio ), La grande Puffetta ( BlackVelvet), volume degli omini blu di Peyo che un dispettoso Gremlin mi ha nascosto in casa. E per finire una fiaba illustrata :  L'ingegnoso signor Don Chisciotte della Mancia ( Lavieri) e un libro che raccoglie una sceneggiatura di Diabolik di Luciana Giussani con accanto le tavole disegnate di Sergio Zaniboni ,  La donna dagli occhi di ghiaccio ( Centro Fumetto Andrea Pazienza ).
E come sottovalutare i piacevoli incontri come quello con Emanuela Lupacchini che mi ha fatto dono di un suo magnifico disegno di Ciclope degli X-men? Questa ragazza ha lavorato in America per la Marvel e ora è alle prese con la DC e la Valiant . E' bravissima!  I tempi, si sa, sono cambiati: di questo passo le donne si evolveranno in un battibaleno: inizieranno a leggere e a scrivere, a votare, a guidare l'automobile e magari anche a  disegnare fumetti meglio dei maschi! Emanuela ne è la conferma!
E con Sergio Algozzino mi sono prestato a un'invereconda cantata ( con relativa clip) della sigla di "Pollon". Ho un po' stonato ma mi sono divertito!
Ed è stato un piacere rivedere Emiliano Santalucia, disegnatore per gli USA dei personaggi di  Masters of  the Univers , è stato un piacere ricevere da Andrea Marino un mio ritratto con i personaggi a cui ho dato voce e leggendo la dedica che mi ha fatto mi sono pure commosso! ( Bhe, sono smielato e sto invecchiando ma ho il cuore tenero, io! Insomma, sono quello che sono e questo è tutto quello che sono! Pohey!) ed è sempre un piacere chiacchierare col collega Maurizio Merluzzo. Peccato non aver mangiato una delle nostre solite bistecche da un chilo, stavolta, però siamo stati a un party esclusivo  per noi ospiti della manifestazione dove abbiamo spiluccato diverse portate. E sbevazzato anzicheno!
Ma oggi è tutto finito. Sono di nuovo a Roma con quello che Arthur Rimbaud definiva "spleen", una sensazione di piacevole malinconia data da un bel ricordo. Catania, Catanesi, amici di Etna Comics, mi mancate!
Quando arriva Settembre 2013?



martedì 22 luglio 2008

Emozioni a Cartoonia

Stanco, stremato ma felice di esserci stato. Le manifestazioni collegate a fumetti e cartoni animati ormai non si contano più, sparse per l'Italico stivale, e a volte si "cannibalizzano" l'un l'altra da sembrare tutto un po' di routine. Ma questa prima edizione del Cartoon Village che si è tenuta ad Abbadia San Salvatore era particolarmente meritevole nonché degna di nota.
Una serie di elementi positivi si sono concatenati e il tutto è riuscito nel migliore dei modi. Una manifestazione così, nel suo genere, non teme confronti con Lucca Comics o Romics, per la quantità e la qualità di proposte presentate. Tutto questo si deve al direttore artistico Mirko Fabbreschi e alla grande ospitalità e gentilezza dell'intero paese che si è prodigato con entusiasmo e alacrità per i giorni della manifestazione!
Passepartout, noto disegnatore satirico, ha portato in terra Toscana il suo "Vignette sul ring", gara tra disegnatori satirici che già miete successo da anni a Diamante, in Calabria. E anche qui il riscontro positivo c'è stato. Poi l'"Arcadia Wind Orchestra" , un'orchestra classica vera e propria, ha suonato e cantato un vasto repertorio di sigle di cartoni animati , tra cui _ addirittura! _ gli insert Giapponesi strumentali della serie "Goldrake"!
Il talk show "Gente di Cartoonia" dal Tevere si è trasferito, per l'occasione, tra il verde della Toscana e tutti i presenti interagivano divertiti. Una menzione d'onore al piccolo "grande" Matteo, un bimbo che ci ha fatto da mascotte per tutta la manifestazione!
Ma il pezzo forte, mai visto prima in nessuna manifestazione simile, è stato sicuramente il concertone di domenica dove sul palco si sono amalgamati, man mano, cantanti di sigle di cartoons del calibro dei Raggi Fotonici, I corsari delle Stelle, I Rocking Horse ( Candy Candy, Lulù...), i fratelli Balestra ( Monjiro), I superRobot ( Daltanious) e non solo! Da anni non si vedevano sul palco ( E forse per qualcuno erano volti sconosciuti) Enzo Draghi che ha prestato la sua voce per la versione cantata di Mirko dei Bee-Hive in "Kiss me Licia" e il vocal-coach Silvio Pozzoli, corista di Mina, Celentano e altri. Sentirgli cantare dal vivo "Huck e Jim" con intermezzi blues è stato bello! Ma quello che mi ha emozionato di più è stato condividere il microfono con lui e partecipare alla canzone " Astro robot". Il mio intervento consisteva solo in un divertente intermezzo parlato ma è stato coinvolgente: mi pareva di essere tornato bambino!
Però...ho anche "cantato"! Un breve duetto con Perla Liberatori, collega di lavoro con la quale ho condiviso il palco per presentare il concerto, ed entrambi vestiti alla montanara ci siamo esibiti senza (?) vergogna con "Heidi".
E' stato bello incontrare di nuovo il collega Pietro Ubaldi, anche lui ospite d'onore al Cartoon Village e parlare con lui di doppiaggio, di insonnia e di medicinali. Il tutto tra un grappino e una polenta al ragù di cinghiale e qui va il mio grazie ai gentili ragazzi della cucina.
Ma, io, vecchio e cinico dal cuore di pietra, mi sono commosso quando i bambini ballavano e cantavano una sigla che ho scritto per un cartone animato , "Dendoh". Nel buio della sala di doppiaggio si macinano anelli in gran quantità, a volte l'ambiente ricorda il regno dei Tudors e dei Borgia messi assieme, la fretta regna sovrana, la routine pure. Ma quando vedo dei bambini che si emozionano ad ascoltare le sigle o le tante voci strampalate che ho creato in tutti questi anni...bhe... mi si perdoni la retorica ma ti viene in mente che forse esiste un barlume di motivo per continuare a fare il mestiere di doppiatore! Oltre che per partecipare a manifestazioni così belle e bere e mangiare a quattro palmenti, s'intende! Prosit!

domenica 13 luglio 2008

Cartoon Village


Sembra un momento prolifico per le manifestazioni estive dedicate al pubblico più giovane. A Treviso si svolgerà " La notte degli alberi parlanti" incentrata su varie fiabe ( da Pollicino alle fate) e con giochi che coinvolgono i bambini. Ma non solo! Dal 18 al 20 Luglio ad Abbadia San Salvatore ( in provincia di Siena, nei pressi del Monte Amiata) si svolgerà la prima edizione del "Cartoon Village" dove per l'occasione il comune verrà trasformato , tramite delle scenografie create per l'occasione, in un vero e proprio paese dei cartoni animati! L'ingresso è gratuito e sono previste diverse performance di vario tipo: dal concerto della band dei "Raggi Fotonici", a una divertentissima gara di vignette su un ring dove sul palco disegnatori di fumetti si metteranno in gioco e sarà il pubblico a decidere la vignetta migliore e vincente. Inoltre, in un'area apposita, i bambini più piccoli potranno giocare ma allo stesso tempo imparare divertendosi. E ultimo ma non ultimo: ci sarà il talk-show "Gente di Cartoonia" con artisti, cantanti, disegnatori e doppiatori. E infatti son pronto per la partenza pregustandomi funghi e bicchieri di Chianti!
Per chi volesse passare un gustoso fine settimana in Toscana il sito della manifestazione è il seguente:

www.cartoon-village.com.

lunedì 30 giugno 2008

Parigi, o cara.

....E poichè Parigi dista solo un'ora e tredici minuti da Bruxelles grazie al velocissimo Thalys su rotaie, mi sono concesso anche il mio solito week-end estivo nella capitale della Francia.
Inizio a credere che i miei mi abbiano trovato in una cesta davanti alla porta di casa perchè adoro Parigi, i Parigini, le baguette, le librerie di fumetti, Pomme de pain, la Fnac, La Virgin a Champs Elyseés, Boulinier, Album, le jardin du Luxembourg, il quartiere Latino, Les Halles, la Piramide del Louvre, il Museo d'Orsay, il lungo Senna, il Flan, le crepes, Sephora, Chanel Sporting, la Metropolitana, i negozi di rue de Rivoli, Astèrix e la erre marcata! Che poi ho anch'io. In un'altra vita evidentemente ho vissuto a Parigi e il mio karma mi riporta "a casa" ogni sei mesi circa.
Però dovevo riempire casa di nuovi libri a fumetti e allora non potevo esimermi dal fare shopping. E' cultura, gente! E ho rimediato tre supplementi allegati ai quotidiani delle edizioni Panini locali, simili ai nostri di "Repubblica", solo che qui ho potuto leggere "Tif e Tondu", " Boule e Bill" e una raccolta di Johan e Pirlouit ( Che naturalmente avevo ma vuoi mettere leggerla in piccolo formato, molto più maneggevole?!!). E poi riviste di telefilm e l'ultimo album di "Seuls" , un'ottima serie di Bruno Gazzotti e Fabien Vhelmann: poetica, avventurosa e adatta ai ragazzi.
Se ci fosse una rivista Italiana per ragazzi sarebbe un bel titolo!
E poi mentre ciabatto stanco e macilento per il quartiere Latino che sento in lontananza? Uno zum.zum.zum...una musichella allegra...No, non può essere! Mi ha seguito anche qui! E' il Gay Pride Parigino. Con centinaia di carri gestiti da: poliziotti, aviatori, studenti, nuotatori, sieropositivi, motociclisti, Orientali, Arabi, genitori, insegnanti e chi più ne ha più ne metta! C'era persino una banda musicale che suonava Kylie Minogue a ritmo di trombone e oboe! Fantastici! E ho anche ascoltato un dj su un carro che metteva " The Phantom of Opera" cantato da Sarah Brightman ma mixato in versione discoteca! Emozionante!
Non sono pratico di marce per l'orgoglio gay ma mi pare che a parte le trans che fanno tanto folklore (come le guardie Svizzere o i finti gladiatori al Colosseo) e suscitino la voglia di scattar loro delle fotografie da parte degli astanti di qualunque paese, le marce Italiane hanno un certo non so che di "provincialotto" e becero. Il fatto è che, oltre a cartelli di (giusta) denuncia e rivendicazione ci siano anche parecchi slogan e cartelli con doppi sensi sessuali e insulti di bassa lega inefficaci. Mica mi scandalizzo ma noto la differenza con questo gay pride Parigino che senza perdere grinta era battagliero anche senza tanti ammiccamenti da barzellette da osteria.
Erano settecentomila le persone che hanno partecipato alla Marcia dell'orgoglio, il cui tema portante quest'anno era " una scuola senza discriminazioni". Molti studenti , di scuole medie ma anche di università, urlavano slogan . E il bello è che erano presenti sia il sindaco di Parigi Bertrand Delanoe che l'anziano ministro della cultura Jack Lang e altri sindaci e assessori di altre regioni. Si attendeva anche Segoléne Royal ma non si è vista.
Ma voi ve l'immaginate un gay pride con Alemanno o la Carfagna?
Ovviamente l'attualità di casa nostra sorprende i nostri cugini d'oltr'alpe che non sanno spiegarsi come sia possibile che un Premier possa fare leggi ad personam, abbia il monopolio dell' informazione, che attacchi la Magistratura e che sia in odore di mafia e corruzione ma venga eletto dagli Italiani. Ma basta che ci siano tette e pallone, veline e campi di calcio e tutto passa in secondo piano, no?
All'aeroporto mi metto diligentemente in fila per il check-in ma un nugolo di persone si mescola a destra e a sinistra, di lato, sopra, sotto...da ogni parte! Sono Italiani.
" Es el temperamiento de los Italianos" commenta, dietro di me, un signore Spagnolo.
E io mi vergogno un po'. E faccio la fila in maniera corretta e civile, anche se ora davanti a me c'è un grumo di persone starnazzanti che di civile hanno ben poco.....

Joyeux anniversaire, Schtroumpfs!

E così l'ho fatto! Ci sono tornato a Bruxelles. Bhe, festeggiavano i cinquant'anni dei Puffi al Centre Belge de la Bande Dessinèe e io mica potevo mancare, no?
Decine di tavole originali di Peyo e anche dei suoi assistenti ( Gos e Wasterlain, per esempio) erano in bella mostra con esaustivi commenti in tre lingue: Francese, Fiammingo e Inglese, e foto rare di Peyo con la moglie Nine che colora gli albi o accanto all'amico-collaboratore Yvan Delporte. E finalmente dopo più di trentacinque anni ho rivisto i primi cartoni animati in bianco e nero dei Puffi, che in Italia mandarono in onda durante "Gli eroi di cartone", indimenticabile programma a cura di Nicoletta Artom ( fu la funzionaria Rai che scommise sul successo di "Goldrake") e presentato da un giovane Lucio Dalla.
L'esposizione si ripropone di visitare l'opera di Peyo sotto un punto di vista inconsueto: è nella loro fragilità individuale che i piccoli folletti blu trovano la loro forza e uniti nei loro difetti possono superare le difficoltà, sia che provengano da una carestia, sia da un pulcino per loro gigantesco, sia dallo stolido Gargamella. Ovviamente non manca una sezione che racconta la genesi della serie Americana e un'altra della "rinascita" delle storie a fumetti con un valido team di autori . Storie a fumetti che , va detto, oltr'alpe continuano ad avere successo.
All'uscita della bella esposizione, pranzo al ristorante del museo. Non ho scelto nè il menu "Gaston" , nè quello "Ric Hochet" perché c'era il pesce e a me il pesce fa schifo. Solo del carpaccio con parmigiano e un bicchiere di vino rosso e poi in giro per negozi e fumetterie! Accanto alla fumetteria PD in rue Lemonnier una straordinaria mostra di Bruno Gazzotti, un disegnatore di Liegi che ha collaborato agli albi di Spirou prima di diventare "autonomo"e che, a vedere le sue tavole originali, si conferma come un grandioso talento del fumetto!

lunedì 16 giugno 2008

Manziana Comics

Affacciata sul lago di Bracciano, alle porte di Roma, Manziana si è aperta agli appassionati di fumetti e a tutti quelli che amano l'intrattenimento! Per tre giorni la cittadina del Lazio ha ospitato la prima edizione di "Manziana Comics" dove numerosissimi erano i disegnatori e autori di fumetti ( Marco Soldi, Eleuteri Serpieri,Gabriele Dell'Otto, Laura Scarpa e tanti tantissimi altri).
Immancabili gli stand che vendevano fumetti e la gara di cosplay.
Approfittando del bel tempo ho partecipato anch'io. Prima condividendo il palco con lo sceneggiatore Stefano Santarelli per premiare i vincitori di un concorso riservato a sceneggiatori e disegnatori esordienti sponsorizzato dalla rivista "Scuola di fumetto" e poi con la band musicale de" I Raggi Fotonici". Alla sera lo spettacolo "Gente di Cartoonia" dove sul palco erano ospiti anche Nino Scardina ( voce di Happosai in "Ranma", Mister X de " L'Uomo Tigre"), Perla Liberatori ( voce di Arale nei film) e il disegnatore satirico Gianfranco Tartaglia, in arte Passepartout.

mercoledì 11 giugno 2008

Niente cultura a Roma

Il sindaco di Roma Alemanno non si smentisce! Con virile cipiglio ha bloccato, con effetto immediato, i fondi per le attività culturali nella Capitale. Future e passate, anche quelle approvate mesi fa dal Comune!
In questo modo la manifestazione " Il Villaggio dei Ragazzi " che doveva debuttare il 15 giugno con i relativi emolumenti approvati...non si farà!
La manifestazione, che doveva svolgersi al Pigneto, all'interno di Villa Gordiani, comprendeva spettacoli per ragazzi, educativi e di intrattenimento: concerti di musicisti e cantanti in erba, incontri con doppiatori, disegnatori e insegnanti, stand di fumetti , mostre, laboratori creativi, workshop e rappresentazioni cinematografiche.
Persone con famiglie a carico che vedono un lavoro sfumato, Rai Sat non potrà più fare le riprese dell'avvenimento, contratti saltati, stand aboliti.
Ma non solo: con questo improvviso decreto del sindaco saranno aboliti gli stanziamenti per le colonie estive per ragazzi ( Tranne quelle a pagamento non dipendenti dal Comune), il prestigioso premio De Andrè, lavori di manutenzioni a strade e marciapiedi, il concerto di Capodanno, le rassegne cinematografiche estive ( tranne quelle dove si paga il biglietto), i servizi di alloggio per famiglie bisognose e così via.
Il sindaco ha giustificato questi improvvisi tagli per via dell'emergenza "sicurezza" e molti di questi soldi tolti a varie manifestazioni sociali e culturali serviranno per rafforzare il corpo di polizia. Ovvero si è deciso che i poliziotti, a Roma, - e non è uno scherzo anche se sembra grottesco! _ non avranno un solo manganello ma due.
Non per fare facili battute ma praticamente questo manganello in più va dritto dritto alle fasce più povere! A meno che non arrivi un "provvidenziale" aiuto dal Governo pronto a dare una mano alla Capitale. Qui Lupa Capitolina ci cova .

venerdì 6 giugno 2008

Ritorno al passato

A Gabicce Mare (provincia di Pesaro e Urbino) si terra' la prima manifestazione "Ritorno al passato - anni 80" che cerca di radunare tutti gli appassionati che amano le nostalgie del passato.
Si potranno vedere auto famose come la "Supercar" di Michael Knight e la DeLorraine di Marty McFly) , proiezioni di film e telefilm ( "Ritorno al futuro" , "Hazzard" e " Supercar") , giochi a premi e _ come il prezzemolo! ta-taaan! _ i doppiatori.
Invitato alla manifestazione mi preparo costume da bagno giallo e infradito ma temo che il tempo di questo periodo non sia clemente. Avrò altri colleghi accanto a me nella giornata fatta di interviste e incontro con il pubblico: ci saranno Dario Penne ( voce di Antony Hopkins e Bender in "Futurama"), Massimo Giuliani ( attuale voce di "Bugs Bunny") Giorgio Locuratolo ( la voce di Alcor in "Atlas Ufo Robot" e di Michael Knight in "Supercar"), Saverio Moriones ( "Law & Order" "McGyver") Stefano Onofri ( "Gigi la trottola") e Douglas Meakin , interprete di tante sigle di cartoni animati quali "Candy Candy" o "Ken Falco".
E a finire una serata alla Baia Imperiale con concerto live dei Superobots e musiche anni 80. Naturalmente.

giovedì 5 giugno 2008

Il Galà del Gran premio del doppiaggio

Armato di giacca e cravatta anche quest'anno sono andato al Gran Premio Internazionale del doppiaggio. Ero proprio un figurino e ho anche trovato parcheggio subito nonostante le vie adiacenti a Pza s.Pietro non siano mai generose in questo senso. All'ingresso dell'Auditorium dove si teneva il Galà miriadi di doppiatori di tutte le età , saluti di rito, baci&abbracci, qualche gossip e tutto fila nella normalità. Ma.... il lupanare ( inteso più come orrido bordello pieno di confusione più che luogo deputato al piacere) stava per fermentare!
All'ingresso volenterosi ragazzotti con una corposa lista in mano facevano entrare i vari invitati. Chi aveva un biglietto su carta nera lucida inviato per posta, chi una fotocopia dell'invito arrivato in e_mail, chi era fortunato possessore di un sms d'invito. Va' a capire perchè queste varietà di spedizione negli inviti!
Nell'hall nuova calca per accapararsi i posti tramite nuovo accredito e tagliandini colorati. Sembrava di essere al mercato del pesce alle quattro del mattino! Il sottoscritto avrebbe dovuto essere sbattuto in alto, in galleria, in virtù di non so quale folle regola di accredito ma già l'anno scorso , per via della bizzarra distribuzione dei posti, ho fatto la mia brava scena da isterica per cui quest'anno volevo risparmiarmela! ( il magnesio che ingurgito ogni sera servirà ben a qualcosa, no?).
Ma niente, non c'era verso. Chi era in possesso del preziosissimo tagliandino verde poteva accomodarsi in platea, gli altri in un cantuccio in galleria e zitti! Fatto opinabile visto che questo trattamento è stato riservato a moltissimi doppiatori, anche di grande rilievo.
Addirittura hanno corso il rischio di non entrare, tra i tanti, il veterano Sergio Graziani ( grande attore teatrale e voce di Peter O' Toole) e Angiola Baggi ( "Catherine Deneuve" e "Kathy Bates").
Singolare, considerando che poi in platea e nei posti adiacenti al palco erano seduti addirittura anche persone che non erano dell'ambiente. Ma io dico: se il premio riguarda il doppiaggio non è logico privilegiare nei posti i doppiatori?
Alla fine starnazzando e brontolando come so fare meglio riesco ad avere i posti in platea per me, Rosalinda Galli ( "Lamù") e Carlo Reali ( Ian Mc Darmin, il senatore Palpatine di "Star Wars").
Sottostante il palco, divisi da un discreto cordolo, i doppiatori premiati, la giuria, gli ospiti, i capo edizione, i funzionari televisivi e ...qualche infiltrato.
Attorno a me un gruppo di signori ai quali forse gli era stato nascosto che si trattava di una serata dedicata al doppiaggio perché non conoscevano una mazza di doppiatori e ogni volta che ci si alzava per applaudire con stima un collega o lo si commemorava ( Oreste Rizzini, Roberto Del Giudice) questi erano visibilmente scocciati di dover alzare le chiappe dalla sedia! Forse erano convinti di assistere a "La ruota della fortuna", chi lo sa!
Però è indecoroso e ridicolo che tantissimi doppiatori erano relegati in un cantuccio come fossero dei figli della serva! Speriamo che il prossimo anno si organizzi meglio! ( Ah ah ah !!...)
A parte questo, tutto il Galà è stato di ottimo livello. Bravi, sciolti e simpatici i due consueti conduttori Francesca Draghetti e Pino Insegno ( Meno " rindondante" e caciarone rispetto all'anno passato. ) che hanno saputo intrattenere il pubblico senza rallentamenti di sorta, da esperti professionisti quali sono.
Tanti gli ospiti saliti sul palco che non me li ricordo tutti, però c'era Debora Caprioglio, Oliviero Beha, Tullio Solenghi, Cristina Comencini, Kaspar Capparoni, Tony Renis, Franco Califano ( con un divertente e "piccante" sonetto Romano ), Enrico Mutti, Franco Nero e Vanessa Redgrave, scalza. Che ha fatto i complimenti ai doppiatori e detto da un'attrice che ha vinto un premio Oscar non è male! Più Alberto Caiazza, straordinario rumorista che ha allibito piacevolmente tutti gli anfitrioni e una cantante bravissima che, non a caso, si è cimentata con " Brava" di Mina. Il nome? L'andropausa precoce mi impedisce di ricordarlo.
Ineccepibili sia le nomination che i premiati e, credetemi, non è cosa comune! Ci si può lamentare del premio alla carriera a Sergio Graziani ( meno male che poi l'hanno fatto entrare!), ad Alina Moradei ( "Angela Lansbury, La signora in giallo") e a Mario Milita( "Fred Flintstone") ? E poi ha vinto come miglior film " American Gangster", miglior doppiatore Francesco Pannofino, migliore doppiatrice Roberta Pellini, come miglior film d'animazione " Ratatouille" e come miglior serie tv " House". Ci sono stati altri premi ( a fonici, dialoghisti, assistenti...Il doppiaggio è un gioco di squadra!) e tutti meritati nonostante un paio li avrei dati diversamente, ma è solo un mio gusto personale! Insomma, una premiazione che trapelava onestà. Magari per la prossima edizione io inseirei la categoria " miglior doppiaggio di una serie d'animazione" , tanto per essere esaustivi.
L'elenco dei premiati si può trovare clikkando su: http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/gpdopp/2008.htm
All'uscita fotografi, fan e il solito lupanare con aggiunta una timida e noiosa pioggerellina che nel mese di Giugno non può far altro che rompere gli zebedei!
Bella serata, belle premiazioni, bella giacca e cravatta che avevo!

martedì 3 giugno 2008

Gran premio del doppiaggio

La seconda edizione del Gran premio del doppiaggio si concluderà domani 4 giugno alle ore 21 all'Auditorium della Conciliazione con la premiazione dei vincitori delle diverse categorie.
Alla prestigiosa serata ( sfoggerò un bellissimo completo nero con cravatta!) sarà ospite Vanessa Redgrave.
Le iniziative della "settimana del doppiaggio" comprendono seminari nelle tre università romane, e doppiatori di talento come Laura Boccanera ( Jodie Foster e...Candy Candy) o Emanuela Rossi ( Michelle Pfeiffer e...Miwa di "Jeeg Robot") hanno incontrato il pubblico degli studiosi e degli appassionati.
Si è anche potuto visitare una sala di doppiaggio per chiunque voglia capire che cosa significa doppiare un film o provare a farlo in prima persona.
Per conoscere i programmi degli eventi basta visitate il sito del premio all'indirizzo www.granpremiodeldoppiaggio.com/
E si può anche votare il doppiatore e la doppiatrice preferiti, che avranno un premio che si unirà a quelli dati dalla giuria per le varie categorie.
In lizza come miglior doppiaggio di film d'animazione c'è anche " I Simpson". E' difficile dire se vincerà, le incognite sono tante e nonostante i miei calcoli non saprei dire se potrà succedere. Ad ogni modo mi stiro la camicia bianca. Hai visto mai?!....

L'anno del fumetto

Con una grande parata in occasione del carnevale 2009 a Bruxelles si celebrerà "l'anno del fumetto"! E' una festa popolare in grande stile che coinvolge l'intera capitale Belga e che si rifà alla stessa parata che si svolge a New York dal 1924 organizzata dai grandi magazzini Macy e giganteschi balloon di elio dalle forme più varie ( personaggi, loghi,animali, ecc...) attraverseranno la città di Bruxelles accompagnati da carri e fanfare in grande stile. Ma non solo: al palazzo delle Belle Arti verrà allestita una mostra di fumetti che coinvolgerà, tra gli altri autori, il "nostro" Guido Crepax, poi un'altra esposizione centrata sul fumetto asiatico, e poi la celebrazione dei vent'anni dall'apertura del Centre della Bande Dessinée e ancora: concerti, premi, concorsi e mille altre cose per celebrare la Nona Arte!
Tutto questo mentre da noi, in Italia, proprio nei giorni in cui si è commemorata la Repubblica ( dovrei dire "festeggiata" ma visti i tempi non mi sembra il termine più adatto) l'Associazione Italiana Editori, l'AIE, è preoccupata dalle notizie riportate da alcuni giornali circa la riduzione del 50% dello stanziamento per i fondi al Centro per il libro e la lettura , a causa dell'eliminazione sull'ICI e fors'anche per salvare Alitalia, chi lo sa! D'altr'onde, a proclami politici passati, i soldi dovevano pur uscire da qualche parte, no?
Il Centro - costituito e dotato di finanziamento grazie alla Finanziaria 2008, ma ancora in attesa del decreto attuativo - prevede due obiettivi essenziali: il coordinamento delle competenze che ruotano intorno al mondo del libro e della lettura e un modello di cogestione pubblico-privato per i programmi di promozione.
In Italia si legge poco e male: le vendite soddisfacenti dei tanti libri "usa e getta" stampati sulla scia del comico tv di turno non sono rappresentativi e i libri a fumetti sono ancora relegati a un target esclusivo e niente affatto popolare.
Dire che da decenni mancano riviste dedicate ai ragazzi è ormai tristemente scontato ma educare i giovani alla cultura della lettura ( con immagini o senza) pare non sia un tema interessante.
Eppure un tempo avevamo gloriose testate come "Il Corriere dei piccoli" , " Il Corriere dei Ragazzi" , " Vitt", "Il Giornalino", "Topolino", che coniugavano l'intrattenimento a un insegnamento con parole adatte ai ragazzi. Ai giorni nostri esistono solo poche testate e a mio avviso non sono più incisive come una volta . Cos'è successo?

martedì 20 maggio 2008

Bruxelles/ Gay pride, Rom e Musulmani

Si parla tanto , giustamente, della civilissima ed evoluta Spagna. Paese civile, laico e progressista; niente a che vedere col nostro, insomma, visti gli ultimi avvenimenti forieri di prossime sventure. E anche in Belgio stanno messi meglio di noi! Nel 1970 il Belgio ha riconosciuto l'Islam come religione concedendo appoggio come fa con le altre religioni ( Giudaismo e Cristianesimo e le correnti derivate) e Bruxelles ha anche un enorme centro Islamico con minareti accanto al Palazzo della Commissione Europea , ovvero in un quartiere ricco della città. Non solo: da quanto ho visto e letto a Bruxelles vivono molti Turchi, Pachistani, Marocchini, Algerini e nessuno brontola o incita al linciaggio o agli incendi dolosi. Un popolo che, civilmente, si è integrato con i nuovi arrivati. Da noi si fa opera di terrorismo cianciando di sicurezza pubblica e facendo di tutt'erba un fascio chiamando Rumeni i Romeni della Romania o dipingendoli tutti come assassini. Par di capire che non siano la razza eletta, qui in Italia... Anni fa la razza Ariana scatenò una guerra, speriamo di non dover vivere un bis.
Nel mio viaggio a Bruxelles a un certo punto della giornata cosa sento dal fondo della strada? Una musica, canti, balli, carri colorati, coriandoli.... Era il Gay Pride locale. C'erano persone di ogni tipo: genitori omosessuali, ragazzi adolescenti, bambini in carrozzina o in passeggino, signore anziane, piloti , infermieri, poliziotti , spazzini gay. E perfettamente in sintonia con gli astanti che osservavano compiaciuti il clima festoso tutti sorridevano, magari distribuendo condom o oposculi ma senza piselli al vento o esibizioni fuori luogo come qui da noi si vuole far credere sia un gay pride. Se si considera una baracconata l'ottenimento di diritti civili ,dimenticare ( o farle ricordare, piuttosto) le discriminazioni e le violenze omofobiche non saprei cosa pensare del carnevale di Venezia o il corteo di San Gennaro, tanto per dire.
La velina ora ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha escluso i finanziamenti al Gay Pride con motivazioni assurde che si chiamano "negazionismo", negare e nascondere problemi, seppellirli; un po' come fanno i nazisti riguardo alla strage degli Ebrei. I gay _ secondo la ex ragazza immagine _ non sono discriminati. Glielo hanno detto dei suoi amici. In barba alla Commissione Europea che invece questo problema lo affronta, nonostante l'Italia non ne voglia sapere. E il gay pride - ripete a pappagallo la ministra portavoce di Berlusconi _ è solo esibizionismo. Se lo dice lei che ha fatto innumerevoli foto di nudo vuol dire che se ne intende...
Turisti, non venite a passare le vacanze in Italia! E' un paese diventato retrogrado, becero e intollerante dove tira una brutta aria e non è il caso di donare soldi a una nazione di questo genere.

Bruxelles/ Musei del fumetto

Sono partito apposta da Roma per andare fino a Bruxelles ma ne è valsa la pena! Quando mi domandavano il perché di questo viaggio io rispondevo, serafico, che andavo a visitare due musei del fumetto e allora notavo gli sguardi tra l'allucinato e il tollerante. " Un povero pazzo" qualcuno avrà pensato ...Se magari andavo a seguire la squadra di calcio del cuore in trasferta sarebbe stato un altro discorso, ma partirsene per andare a vedere delle tavole originali di TinTin vale la pena? Si, è la mia risposta.
Il prestigioso Centre Belge de la Bande Dessinée ( CBBD) è a tre piani e io ci ho passato CINQUE ore della giornata! Un'impresa massacrante che manco al Louvre!...
Però che goduria vedere la divisa da fattorino di Spirou appesa sull'attaccapanni, visitare per l'ennesima volta la mostra permanente su TinTin con le bombette dei Dupont e Dupond, con il telefono che squilla e si sente: " Hallo, boucherie Sanzot!".
La bellissima mostra sui 70 anni del settimanale "Spirou" era ricca di pannelli e tavole originali dei disegnatori che hanno portato al successo la rivista e io mi sarò pure perso i Puffi a Milano però - pappappero puffapero! _ al CBBD ho visto la gabbia in legno dove Gargamella ha imprigionato il suo primo Puffo, una sezione di un fungo abitato dai Puffi con appartamento a due piani, il famoso flauto a sei "puffi", il libro delle formule di Gargamella, l'astronave del Cosmopuffo e altre prelibatezze di questo genere!
Ma non è mica finita! 'sto museo era enorme e io arrancavo nei tre piani stracolmi di pannelli e tavole originali, mentre fuori una leggera pioggerellina fiamminga invitava a starsene al coperto delle varie esposizioni del momento.
Infatti in un altro piano c'era tutto un excursus sulle varie riviste d'autore come "Hara Kiri", "Metal Hurlant", "TinTin", "Pilote" e altre, con figurine, poster, dischi volta per volta dedicati a vari personaggi.
E poi ancora un'esposizione dedicata a " Il Fumetto e il mare" con tavole originali dedicate a storie avventurose e comiche dove i protagonisti sono marinai, pirati, avventurieri, naufraghi e quant'altro la fantasia di un autore di bande dessinée possa concepire. Peccato solo che per salvaguardare l'integrità delle opere, giustamente, tutta la zona era un po' al buio e la luce delle lampade assai fioca.
E uscito da Rue Sable , ancora non domo, una bella passeggiata fino alla stazione Centrale dove pochi metri più avanti c'è il museo BD Jijè con libreria annessa e dove fino al 7 settembre è allestita un'esposizione dedicata anch'essa ai 70 anni di "Spirou", con catalogo! Tavole originali di Peyo, Roba, documentari, albi originali e illustrazioni da far girare la testa. E infatti la testa mi girava! Sarà stata la stanchezza? Comunque mi sono ripreso con l'acquisto di due cataloghi e un albo di Spirou e sopratutto con la ristampa delle prime storie in formato minuscolo degli Schtroumpfs che il quotidiano " Le soir" sta allegando settimanalmente! Non male!
Ah, e poi ho pranzato ( merendato? erano le 16 ) con un waffel al cioccolato bianco davanti al Mannekenpiss!

lunedì 19 maggio 2008

Bruxelles/ "Spirou" ha 70 anni

A Bruxelles, fino all'8 giugno, al Centre Belge de la Bande Dessinèe si può visitare un'interessante esposizione dedicata ai 70 anni del settimanale per ragazzi "Spirou" che grazie a un avvicendamento di vari autori è a tutt'oggi un personaggio di successo. Un'avventura editoriale che ha pochi eguali, in effetti, e forse in Europa è l'unica rivista -contenitore per ragazzi che mischia sapientemente storie di diversi autori e di diversi generi assieme a rubriche di ogni sorta. In più di 3600 numeri "Spirou" hanno visto la luce personaggi del fumetto di fama mondiale: I Puffi di Peyo, Lucky Luke di Morris, Boul e Bill di Roba, Mignolino e Clorofilla di Macherot, Gaston Lagaffe di Franquin, Gil Jourdan di Tillieux e tantissimi altri eroi oltre a naturalmente le avventure del titolare di testata: Spirou che continua ad avre successo nei paesi Francofoni, Spagnoli e Olandesi.
Ma anche il Museo BD Jijè ( accanto alla Stazione Centrale) ha voluto dedicare un'esposizione al glorioso settimanale e per soli 2 euro si possono ammirare splendide tavole originali poco conosciute di grandi autori del fumetto.
E addirittura il simbolo della città di Bruxelles, ovverosia il Mannekenpiss, è stato abbigliato con la divisa da fattorino di hotel che indossa Spirou!
Il settimanale "Spirou"continua ad essere un simbolo per il Belgio e in tempi dove riviste simili chiudono una dopo l'altra è una notizia non da poco. L'editore, Jean Dupuis, ha successo con varie riviste per famiglie e decide di crearne una nuova, dedicata ai ragazzi; così il 21 aprile del 1938 in edicola appare "Spirou" che passerà sotto l'entusiasta ala protettiva di Charles Dupuis, figlio di Jean e ben presto direttore di tutte le pubblicazioni in Francese.
Fin dall'inizio il magazine e il personaggio creato da Rob-Vel hanno successo e la redazione di Marcinelle, alla periferia di Charleroi, dimostra un grande senso della comunicazione con i suoi lettori tant'è che nell'ottobre del 1938 apparirà anche l'edizione in Olandese chiamata " Robbedoes" che durerà fino al 1995.
A differenza degli altri giornalini dell'epoca nelle pagine di "Spirou" non prevalgono i fumetti stranieri ma viene dato ampio spazio alla produzione Belga e Francese di impronta umoristica nonostante i tempi consigliassero aspetti più educativi e patriottici. Il capo redattore è Jean Doisy, vera anima della rivista, e a lui si deve il tono familiare e accattivante di gran parte degli articoli, rubriche, testi, concorsi, romanzi e gag. E sempre lui è fonte di ispirazione per il personaggio di Fantasio, compagno di avventure di Spirou.
Alla morte di Jean Dupuis, suo figlio Charles prende le redini del giornale ed ha il merito di convogliare o evidenziare autori come Jijè. Franquin, Morris, Peyo e altri che lo considerano un amico oltre che un editore. In effetti la scuola Franco-Belga è in pieno sviluppo e l'atmosfera anarchica, sperimentale e piena di idee della rivista forgia i pionieri della Nona Arte.
Uno dei redattori storici che meglio si adattano a questa filosofia editoriale è senza dubbio il carismatico e talentuoso Yvan Delporte al quale si devono i concorsi, i gadget, i numeri speciali , i calendari, carte da gioco, diari scolastici, francobolli e molto altro per aumentare ancora di più il successo del settimanale. Nel frattempo "Spirou" aumenta le pagine e passa dal bianco e nero al colore e di lì a poco si avrà la nascita di Gaston e sopratutto dei Puffi, di cui Delporte è autore dei testi delle prime storie.
Ma i venti della rivoluzione del 1968 soffiano anche nella redazione di Bruxelles ( dove si è installata la Dupuis) e molti autori passano alla concorrenza o lasciano i loro personaggi di successo ( E' il caso di Peyo che lascia Johan e Pirlouit in favore dei Puffi o Franquin che lascia Spirou per intensificare le gag di Gaston), in più nuove riviste concorrenti si fanno spazio in edicola!
Tuttavia " Spirou" è riuscito a proseguire il suo dialogo con il pubblico, grazie a personaggi sempe nuovi che hanno saputo capire le esigenze dei lettori moderni: nel 1998 si sono festeggiati i 60 anni della rivista con un numero speciale che finge la celebrazione dei 100 anni di vita editoriale, nel 1998 un bambino si impadronisce di matite e colori con il risultato di avere un numero completamente scritto e disegnato con scarabocchi dell'asilo, nel 1999 tutti i disegnatori sono attecchiti dal virus della Chinistrosi, una malattia trasmessa dalle larve di un minuscolo insetto, il Cunaptisis, che vive nell'inchiostro. Il numero è dunque disegnato interamente da Philip Bercovici ( poliedrico disegnatore di origini Italiane, vedette del settimanale), nel 2000 a causa del "bug" di fine millennio il giornale è stampato su carta gialla da quotidiano con testi dattiloscritti ed è datato 1900 ! Ma non solo: si è anche dimostrato attento alle tematiche sociali educando e informando i giovani con un linguaggio adatto a loro e attraverso i fumetti! Sono famosi i numeri dedicati all'intolleranza sociale ( contro i gay, gli extracomunitari, i disabili...), alle morti sul lavoro, al razzismo. E ora, com'è facile intuire, il successo prosegue con un sito internet http://www.spirou.com colmo di sorprese, disegni inediti, concorsi e quant'altro.
Ed esiste anche la versione manga del personaggio disegnata da Hiroyuki Oshima e sceneggiata da Morvan!
Alla morte dei Dupuis i loro eredi hanno ceduto le quote societarie al gruppo finanziario Media Partecipation che ,non avvezzo ai periodici a fumetti, fa delle scelte redazionali sbagliate che non aiutano la diffusione della testata. Attualmente il settimanale ha avuto un ennesimo rinnovamento grafico e pare non dimenticare i fasti del passato ,riproponendo personaggi di successo come Lucky Luke o i Puffi, ma tenendo ben presente l'epoca attuale con il sito Internet o il rinnovamento del personaggio di Spirou.
La zecca di Parigi , in occasione dei 70 anni della rivista, ha dedicato al personaggio una serie di monete argentare e dorate. La moneta d'oro da 10 euro è acquistabile al prezzo di... 345 euro!
L'esposizione al prestigioso Centro del fumetto di Bruxelles era inevitabile e si è voluto presentare l'avventura edioriale del settimanale da un punto di vista originale: piuttosto che passare in rassegna tutti i personaggi nati nelle sue pagine ( E sono tanti!) si è voluto evidenziare il rapporto intrattenuto dalla redazione con i suoi lettori. in modo che il settimanale prendesse un posto importante nella loro vita.
Tutto questo mi ricorda la "nuova" linea editoriale del 1968 del Corriere dei Piccoli in favore del fumetto Franco Belga e Italiano ( con i vari Roba, Peyo, Eddy Paape, Herman ma anche Cimpellin, Nidasio, Pratt e Jacovitti) e lo stesso rapporto che, negli anni 70, i lettori avevano con il Corriere dei Ragazzi diretto da Giancarlo Francesconi.
Abbiamo avuto anche noi un settimanale per ragazzi di successo e da anni è scomparso senza che nessuno si prenda l'impegno ( in maniera intelligente) di farlo ricomparire.....

giovedì 15 maggio 2008

cercasi PUFFO disperatamente!


Domani Milano sarà invasa dai Puffi! Il buon Luca Boschi me lo aveva anticipato che sarebbe successo ma la data non la sapevo! Fattostà che l'EuroTour dei Puffi che ha già toccato città come Angouleme, Gand e Scheveningen ora approda anche in Italia per festeggiare il cinquantesimo compleanno degli ometti blu al Castello Sforzesco di Milano con una serie di avvenimenti che coinvolgeranno grandi e bambini: disegni, canzoni e anche un'asta di beneficenza organizzata dall'Unicef.
E all'alba la città sarà disseminata di innumerevoli Puffi di gomma di color bianco, pronti per essere raccolti, collezionati e...colorati a piacimento!
Il sontuoso avvenimento è organizzato dall'IMPS ( la società della famiglia Peyo che gestisce la property dei personaggi ) e da Il Giornalino, in collaborazione con la Fondazione Franco Fossati e l'Unicef e per un "puffofilo" come me è una ghiotta occasione se non fosse che Gargamella ci ha messo il suo zampino e io non potrò essere presente al tripudio dei personaggini di Peyo!
Ho già prenotato un viaggio a Bruxelles per visitare la mostra al Centre Belge de la Bande Dessinèe e quella al Museo Jijé, entrambe dedicate ai 70 anni della rivista "Spirou".
A malincuore dovrò rinunciare alla scorpacciata di Puffi in terra Italiana ma ancor più a malincuore mi priverò dei puffi bianchi sparsi per strada!
Chi mi raccoglie un Puffo? Per favore, raccoglietemi un puffo bianco! Il sottoscritto ve ne sarà grato per l'eternità!

mercoledì 7 maggio 2008

Comici a Milano

La notizia è già abbondantemente sviscerata sul blog dell'"espertone" Luca Boschi, a questo indirizzo: http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/
ma io non posso non evidenziarla sul mio, di blog. La carne è debole, si sa!
A Milano, al palazzo del Senato dal 7 al 28 maggio , sarà allestita una succulenta esposizione di tavole originali di Grandi Maestri del fumetto comico Italiano come Pierluigi Sangalli, Sandro Dossi, Alberico Motta, Luciano Bottaro, Nicola Del Principe, Egidio Gherlizza, Giorgio Rebuffi, Umberto Manfrin, Antonio Terenghi e Tiberio Colantuomi. A loro si devono molte storie Disney ma anche le pagine di personaggi indimenticabili come Geppo o Nonna Abelarda che fino a pochi anni fa esistevano ancora in edicola fin dagli anni 50 del secolo scorso! Ce la faccio , prima o poi, una capatina a sbavare sui disegni degli artisti che mi hanno fatto venir voglia di imparare a disegnare? Ma si!!!

domenica 27 aprile 2008

La lista della spesa

Quest'anno al Comicon poca roba. Colpa del breve tempo a disposizione? Però nel giro di pochi secondi ho dilapidato ottantacinque euro comprando: "Spirou e Fantasio" di Morvan e Munuera, " La stella del deserto" di Desberg e Marini, " Shazam e la società dei mostri del male" di Jeff Smith, "Il canto delle Strigi" di Corbeyran, Guerinau e Merlet ( edizioni Planeta-De Agostini ) e l'Almanacco di Pugacioff della Annexia Edizioni con autografo di Giorgio Rebuffi.

Napoli Comicon

E con questo fanno dieci! Sono già dieci anni che a Napoli si svolge "Comicon" manifestazione sul fumetto e sul cinema d'animazione. Nata probabilmente senza molte pretese è diventata nel giro di poche edizioni una delle più importanti manifestazioni mondiali dedicate al fumetto, capace di ospitarenomi illustri come Moebius, Go Nagai e Manara, tanto per dire.
Dopo aver utilizzato come tema portante le varie Nazionalità del fumetto ( Germania, Francia, ecc...) da un paio di edizioni si è andati suoi colori e dopo il blu abbiamo il rosso magenta.
Quello che differenzia un po' il Comicon ( o "la" Comicon? Si disquisisce da tempo sul sesso della manifestazione!) è che, rispetto ad analoghe manifestazioni, vengono privilegiati gli aspetti culturali del fumetto, rispetto agli stand degli editori e dei rivenditori che comunque sono ben presenti numericamente. Mostre e conferenze sono presenti in gran numero nella cornice fresca e suggestiva di Castel Sant'Elmo dal cui terrazzone in cima si può ammirare una sempre magnifica Napoli. Solo quest'anno si sono potute ammirare tavole di Attilio Micheluzzi, George Pichard, Andrea Pazienza, Juan Gimenéz, di autori come Magnus, Milazzo o Alessandrini che omaggiavano Tex ( ma era stupendo il Tex di Luciano Bottaro!).
E ospiti a grandinate come se ne vedono pochi: Dave Mc Kean, Lorenzo Mattotti, George Wolinsky, Terry Moore, Miguel Angel Martin, Ivo Milazzo, Igort, Giuseppe Palumbo, Daniele Caluri e tantissimi altri. Lo dico? Ma si, lo dico! Mi ricorda l'atmosfera culturale tutta tesa verso la Nona Arte che si respira ad Angouléme dove fronzoli come cosplay e bancarelle sono ben presenti ma dove l'argomento "fumetto" la fa da padrone, com'è logico e giusto che sia.
Il tutto si deve all'organizzazione di Claudio Curcio e alla direzione artistica di Luca Boschi :uno dei giornalisti più onesti e completi che ho la fortuna e l'onore di conoscere da anni.
A proposito: il buon Luca mi ha messo a parte in anteprima di una notiziola assai gustosa da leccarmi i baffi e pizzetto che però, ora, non rivelo! Slurp! Fra un mesetto, magari....
Ma la/il Comicon si deve anche, tra i tanti, all'impegno di Alino, di Alina, Chiara Curcio, Giuseppe Colella e la deliziosa Roberta Ponticiello. Lei è stata la primissima persona che ho incontrato quest'anno al Castello e con la quale ho chiacchierato amabilmente di doppiaggio, di cinema, di cartoni animati, di tutto! Ci si conosce da anni e mi fa piacere che ora è meritatamente assurta alle ingombenze di MTV.
Quest'anno non avendo gare di cosplay da presentare ( due anni fa mi divertii come un matto!) e conferenze da conferire non ho potuto godere della piacevole ospitalità dell'organizzazione e quindi è stata solo una gitarella giornaliera che non mi ha impedito di incontrare persone che solitamente si incontrano in questo genere di manifestazioni, quindi ho chiacchierato di Puffi, Tarzan e Spirou con Loris Cantarelli, di Jem e le holograms con Roberta Ponticiello, di un dizionario sugli autori di fumetti con Paolo D'Orazio, di quiz sexy e di fumetti con Andrea Materia ( col quale ho pranzato assieme!) e ho anche scattato una foto con un gruppo di cosplayer che interpretavano i personaggi di "Death Note".
Il prossimo anno un appuntamento per me immancabile: è l'anno dedicato al giallo, il mio colore preferito!