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mercoledì 13 marzo 2013
domenica 29 novembre 2009
La dama y la muerte
Un'opera prima in 3D che arriva direttamente dalla Spagna, realizzata da Javier Recio Gracia della Kandor Graphics di Granada e prodotta dal celebre attore Antonio Banderas e dalla Kandor Moon. Un cortometraggio di 7 minuti che è stato selezionato ai premi Oscar e che a qualcuno ha ricordato i disegni animati della Pixar ma la società Americana non scriverebbe mai una trama simile! Qual è la trama? Una vecchietta vive ormai sola in attesa di potersi ricongiungere in cielo col suo defunto marito. Una notte la sua vita si affievolisce e la Morte arriva per prendersela con sè. Ma...un borioso dottore l'ha riportata in vita ad ogni costo (le infermierine sospirano di voluttà!) e la vecchietta si risveglia, suo malgrado, in ospedale. Tra il tracotante dottore e la Dama con la falce inizia una sfida dove in palio c'è il destino della povera vecchietta. Il finale è inaspettato e ha fatto discutere diversi critici in tempi dove l'accanimento terapeutico e l'eutanasia sono discorsi quantomai attuali nel nostro Paese, ma anche altrove.
giovedì 23 luglio 2009
Opus Dei
Son tempi bui, medievali persino! Questo ottimo cortometraggio è stato realizzato da alcuni allievi del Centro Sperimentale di cinematografia e ha partecipato a vari festival ma il centro stesso si è voluto dissociare dalle tematiche scabrose _ a detta loro_ che potrebbero disturbare le sensibilità personali. Non è un cortometraggio sul fist fucking , nè si sentono bestemmie o inni razzisti Padani. E' solo un divertente cartone animato ambientato in Paradiso e che vanta la voce di Mario Maldesi che interpreta Dio. Cosa succederebbe di questi tempi se venisse pubblicata la strip "Santincielo" di Gualtiero Schiaffino? La striscia veniva pubblicata su "Eureka" della Corno e prendeva bonariamente in giro angeli, santi e religione. Oggi verrebbe arsa nelle piazze? L'Italia sta progredendo e stiamo tornando a una mentalità meschinella che non si aveva neanche negli anni cinquanta?
Scherza coi fanti ma lascia stare i Santi, si diceva. Mai frase più trita e ritrita ha assunto un'inquietante attualità! Ad ogni modo "Opus Dei" piace ( in barba ai "barboni" scandalizzati) e sull'apposito sito: http://opusdeithemovie.blogspot.com/ si possono anche seguire le vari fasi di lavorazione.
martedì 28 aprile 2009
Bibì e Bibò cartoon
Uno dei primi fumetti in circolazione fu sicuramente la serie " The Katzenjammer Kids" , di Rudolph Dirks, pubblicata su "American Humorist", supplemento del quotidiano Statunitense " Morning Journal" di Randolph Hearst alla fine del dicianovesimo secolo ( nel 1897 ) e comparsa pochi anni dopo sulle pagine del "Corriere dei piccoli" dove i due monelli Hans e Fritz venivano chiamati Bibì e Bibò. Nel 1917 la W.R. Hearst’s International Film Service produce una ventina di episodi in animazione. La serie viene intitolata Original Katzenjammer Kids poichè Hearts aveva vinto la sua causa contro il transfugo Rudolph Dirk che infatti proseguì a ideare con un diverso titolo ( "The captain and the kids") le avventure dei due bricconi e dei loro comprimari.La serie animata, senza parole ma con l'ausilio di una colonna sonora a commento delle azioni, fu sospesa nel 1918 a causa dei cattivi rapporti che gli Stati Uniti stavano iniziando ad avere verso la Germania. Riproporla è una vera chicca per gli appassionati!
Nel 1938 è il turno della Metro-Goldwyn-Mayer che adatta in animazione la serie di Captain and the Kids. Malgrado un equipe di animatori di eccezione (William Hanna, Bob Allen e Friz Freleng), la serie non ha successo e si arresta al quindicesimo episodio. Qui è Capitan Cocoricò ad essere il vero protagonista. La serie non è troppo fedele alle comics strip originali tant'è che si ispira alle Merry Melodies e alle Silly Symphonies della Disney!
lunedì 27 aprile 2009
Giallo Napoletano
E lo è anche per un motivo da non sottovalutare: la perfetta organizzazione e la competenza e cortesia di tutto lo staff che annualmente vi collabora. La mia stima va sempre a Luca Boschi ( l'eclettico direttore culturale) e a Claudio Curcio ( il baldo direttore Generale) e il mio grazie per l'ospitalità va a tutto lo staff: a Claudia, Angela, Federica, ( leggiadre addette all'ospitalità) ad Antonio ( valente autista che ha scorrazzato me e Bill Willingham per Napoli ), ad Alino e Alina (Che belle le mostre!) a Giuseppe Colella ( sempre saldo al settore cinema d'animazione) e un grazie anche a Simone Salis ( mio compagno di week-end e giovin satirico ) e... a tutti gli altri!
Tra i tanti stand, tra tante valide novità, tra tante esposizioni mi preme ricordare "No-vizi" , un valido allestimento di vignette di satira ideato e curato da Mario Natangelo che, bravissimo vignettista anch'egli, era accompagnato da autori del calibro di Ellekappa, Giorgio Franzaroli, Marco Tonus, Vincino,Riccardo Marassi e altri. Un "bravi!" a tutti, considerando inoltre che in questo periodo essere se si è autori di satira è un po' come aver contratto la gonorrea.
E dall'alto di Castel
S.Elmo tra un venticello Partenopeo e una panoramica del golfo erano allestite le mostre di originali di Leo Ortolani e il suo celeberrimo Rat-man ( se volete sapere cosa predilige a colazione Ortolani, scrivetemi!) , di Massimo Carnevale e di Tanino Liberatore: con lui, di mattina, ho condiviso l'attesa del pulmino che ci avrebbe portato al Comicon e con la sua gentile consorte abbiamo disquisito sulle varie differenze di vita tra l'Italia e la Francia, per finire a parlare di diritto d'autore con Ivo Milazzo. Una domenica mattina da ricordare, anzichèno! Mica càpita tutti i giorni.Ma da ricordare è senz'ombra di dubbio il motivo per il quale sono stato invitato a NapoliComicon. Poichè quest'anno il colore dedicato era il giallo si è pensato di ritagliare uno spazio alla famiglia di color giallo più famosa al mondo, ovvero " I Simpson" e ospite di eccezione è stato Phil Ortiz, disegnatore dei comics e animatore della serie tv. Ma oltre a essere di indiscutibile professionalità e bravura è indiscutibilmente simpatico! Io ero assieme a lui a condividere un incontro col pubblico, per disquisire di Simpson, cartoni animati, telefilm, film Disney e quant'altro e abbiamo improvvisato un simpatico duetto dove io interpretavo Krusty il clown in Italiano e lui mi rispondeva in Inglese con la stessa voce che farebbe Dan Castellaneta quando deve doppiare il cinico pagliaccio. E , ciliegina sulla torta, ci siamo scambiati degli omaggi di penna! Mi ha anche invitato a firmare autografi assieme a lui ma il destino cinico e baro ma sopratutto un treno di ritorno per Roma mi hanno impedito di farlo!
venerdì 24 aprile 2009
I Puffi in TV
Proprio così: prima della sgargiante e a tratti poco fedele serie a colori trasmessa da Mediaset, nel 1968 i Puffi furono ospiti della bellissima trasmissione " Gli eroi di cartone" , una trasmissione tutta dedicata a cartoni animati particolari come Astérix, Popeye e Superman dello Studio Fleisher e altri ancora, serie animate e film che cercavano di approcciarsi a un pubblico di appassionati più che a una platea infantile . L'ideazione fu di Nicoletta Artom ( la stessa funzionaria Rai alla quale si deve l'acquistio di "Goldrake" in Italia ) e a presentare il programma c'era un giovane Lucio Dalla che cantava la famosa canzone che citava la " lettera X".
La prima serie dei Puffi non era altro che la serie che la TVA Dupuis realizzò nel 1959 a seguito del rapido successo del fumetto di Peyo. All'inizio la tecnica di animazione utilizzata era abbastanza rudimentale poichè consisteva nel far "muovere" tutta una serie di figurine di carta dei Puffi in varie pose e formati: l'animatore, infatti, con una pinza muoveva le figure e si filmava la scena minuziosamente. Furono realizzati 9 episodi di 13 minuti circa ( di cui 2 a colori ) tratti dagli album a fumetti . Sarebbe interessante se qualche casa editrice proponesse questa serie in DVD.
Successivamente nel 1975 la Dupuis e la Belvision di Parigi co-producono un lungometraggio, " Il flauto a sei puffi", con un doppiaggio che velocizzava le voci dei Puffi con un curioso effetto sonoro. Anche questo film è arrivato in Italia, attraverso le tv private dell'epoca e successivamente fu ridoppiato con le voci dei doppiatori della serie tv Americana.
giovedì 19 marzo 2009
Lavatory - Lovestory
Konstantin Bronzit è un disegnatore Russo che ha realizzato il poetico " Lavatory - Love Story" . Nella sua carriera ha guadagnato diversi premi all'interno dei festival dedicati all'animazione e questo cortometraggio è stato nomimato al premio Oscar 2009. Si svolge all'interno di un gabinetto pubblico di Mosca. Potrebbe dare l'impressione di essere un'ambientazione squallida, ma invece....
martedì 17 marzo 2009
Oktapodi: c'est l'amour!
La prestigiosa serata dei premi Oscar si è svolta il 7 febbraio e tra i cortometraggi di animazione candidati ha avuto un particolare gradimento il delizioso " Oktapodi" realizzato dagli studenti dell'ultimo anno dell'Istituto Gobelin Ecole de l'Image (Julien Bocabeille, François-Xavier Chanioux, Olivier Delabarre, Thierry Marchand, Quentin Marmier et Emud Mokhberi).
Anche se non ha vinto l'Oscar il corto ha comunque vinto numerosi altri premi tra i quali due al Siggraph 2008 di Los Angeles.
Anche se non ha vinto l'Oscar il corto ha comunque vinto numerosi altri premi tra i quali due al Siggraph 2008 di Los Angeles.
martedì 30 dicembre 2008
Thundercats the movie
La serie a disegni animati "Thundercats" fu trasmessa con moderato successo da Rai Due dal 1985 al 1990, ispirata da una linea di giocattoli era prodotta dalla Rankin-Bass Production in collaborazione con la Pacific Animation e fu composta da 130 episodi che avevano come protagonisti dei prodi guerrieri dall'aspetto felino che vivevano avventure in stile fantasy.Era il periodo di He-Man e i dominatori dell'Universo ma questa serie si faceva notare per i disegni migliori e trame meno ingenue anche grazie all'apporto dello studio di animazione Giapponese Topcraft.
Dopo che i perfidi mutanti alleati al nero sacerdote Mum-Raa distruggono il pianeta Thundera i loro abitanti decidono di salvare il piccolo Lion-O, l'erede al trono, e dirigersi sulla Terza Terra guidati dal saggio Jaga che però sopravviverà solo come spirito guida. Intanto Lion-O è cresciuto e ora è un giovane pronto a impugnare la Spada della Veggenza e a battersi contro i malvagi mutanti oppressori. Assieme a lui , nella prima stagione, ci sono: Cheetara, veloce come un ghepardo, Panthro, forte come una pantera, Tygra agile come una tigre e capace di entrare nella mente delle persone, i furbi fratelli WilyKit e WilyKat e tutti insieme formano il gruppo dei Thundercats. Ma il cast cambierà nelle stagioni successive
acquistando e perdendo personaggi, come in un telefilm con attori veri!Dal cartone animato fu tratta una serie di fumetti editi dalla Marvel e in seguito dalla Wildstorm, una linea della DC Comics, tant'è che nel 2003 i Thundercats si incontrarono con Superman durante un crossover .
Tempo fa la Warner Bros. ha annunciato la produzione di un film in computer graphic ma non si hanno molte notizie a riguardo: forse sarà pronto per il 2010 e protagonisti saranno Matthew McConaughey , Tea Leoni, Wensley Snipes e David Carradine ma nulla è dato per certo. Forse è per questo che in rete gira un trailer con un cast mozzafiato e scene mirabolanti, realizzato da appassionati. Ma le scene con Brad Pitt sono tratte da "Troy" e quelle con Hugh Jackman da "X men" e ritoccate al computer. Complimenti all'animatore Wormy che ha realizzato il tutto con passione!
martedì 7 ottobre 2008
Buffy animated
La serie di "Buffy l'Ammazzavampiri" non mi ha mai fatto fibrillare più di tanto, nonostante i nugoli di fan in tutto il mondo. Però il pilot della serie animata della Fox sembra carino. Niente di particolarmente innovativo ma gradevole.
Piccola curiosità: in un episodio del telefilm spin-off "Angel" nella versione Italiana Buffy fu chiamata " la stupratrice di bambini" in luogo di Vampire Slayer. Dopo le vibrate proteste dei fan e della rete la scena venne giustamente ridoppiata e l'episodio andò di nuovo in onda opportunamente corretto!
Piccola curiosità: in un episodio del telefilm spin-off "Angel" nella versione Italiana Buffy fu chiamata " la stupratrice di bambini" in luogo di Vampire Slayer. Dopo le vibrate proteste dei fan e della rete la scena venne giustamente ridoppiata e l'episodio andò di nuovo in onda opportunamente corretto!
giovedì 2 ottobre 2008
L'orso Yoghi Show

Un grande personaggio dei cartoni animati ha spento cinquanta candeline nella sua torta di compleanno. Conoscendolo se la sarà mangiata in un sol boccone, ma tant'è...Parlo di Yoghi, l'orso furbo e goloso creato proprio il 2 ottobre 1958 dal celebre duo William ( Bill) Hanna & Joseph ( Joe) Barbera e che da noi, in Italia, ha avuto successo nel programma del Primo Canale Rai "Braccobaldo show" che allitava i pomeriggi dei pargoli degli anni sessanta del secolo scorso.
Detta così pare preistoria ma l'orso che vive al parco di Jellystone e che ha come amico il cucciolo Bubu ( più saggio e cauto di lui!) è un personaggio ancora attuale che tutti ricordano con simpatia.
Da noi gli diede voce l'attore comico Francesco Mulè caratterizzandolo molto più della controparte originale doppiata da Daws Butler ( e successivamente da Greg Burson) in modo da farlo apparire ancora più simpatico di quanto
Dopo una rapida ascesa in tv le storie di Yoghi vennero trasposte anche a fumetti, ovviamente
grado: in primis l'ottimo Romano Scarpa e sulle pagine de " Il Giornalino" anche Franco Oneta e l'eclettico Carlo Peroni. Negli anni 60 fu famoso il pupazzo gonfiabile di Yoghi ottenuto in regalo collezionando i punti del formaggino Mio della Locatelli. E la stessa Locatelli allegava nelle confezioni del formaggino gustosi libretti con storielle a opera dello studio di Vezio Melegari.E' notizia di pochi giorni fa che la Warner intende produrre un lungometraggio cinematografico con Yoghi e Bubu realizzati in CGI e live action ( un po' come il film di "Alvin superstar") con la regia di Ash Brannon ( Toy's story 2 e Surf Up ). Buona merenda!
mercoledì 30 luglio 2008
Olimpiadi animate
Per i giochi Olimpici 2008 che si svolgeranno a Pechino è stato realizzato un bellissimo spot animato con protagonista un giovane scimmiotto con un bastone magico e a bordo di una nuvola dorata volante. No, non si tratta della serie "Dragonball" ma logicamente dal classico romanzo cinese del 1590 " Lo scimmiotto" ( tra l'altro realizzato a fumetti, molti anni fa, da Milo Manara e Silverio Pisu) che ora grazie a Damon Albarn e Jamie Hawlett _ già famoso per aver creato il fumetto "Tank Girl" e per lo spot della band dei Gorillaz _ è diventato un breve cartone animato con un'affascinante colonna sonora trasmesso dalla rete Inglese BBC Sport, canale che trasmetterà i giochi Olimpici in Gran Bretagna anche via radio, net e mobile.I protagonisti Monkey, il maiale Pigsy e il maestro Sandy fanno da "sponsor" per le varie discipline sportive come il nuoto, la corsa, il lancio del martello e del giavellotto finchè durante un pericoloso percorso irto di mostruose e fameliche creature finiscono, intrepidi, sullo stadio di Beijing!
venerdì 13 giugno 2008
Cine-Puffi
Che le storie dei Puffi arrivino al cinema è notizia già conosciuta ai più. All'inizio sembrava dovesse essere una produzione Paramount con distribuzione Universal Pictures ma ora, a leggere le ultime notizie pubblicate anche dalla rivista "Variety" sembra sia una co-produzione Columbia Pictures e Sony Pictures Animation. Gli eredi di Pierre Culliford ( Peyo) erano sempre stati reticenti all'idea di un film sul grande schermo dei piccoli ometti blu, anche perché il progetto iniziale sembra che prevedesse un film-live con attori! All'idea di un film di animazione in 3D hanno invece dato il permesso e a produrlo sarà Jordan Kerner ( "La tela di Carlotta") e sarà scritto da David Stem e David N.Weiss, sceneggiatori del secondo e terzo capitolo di "Shrek".Anche per i Puffi si preannuncia una trilogia ma non si sa se le storie saranno adattate dagli albi già pubblicati nel corso di questi cinquant'anni di vita editoriale o saranno completamente nuove. In ogni caso si spera solo che siano fedeli allo spirito del fumetto e in particolare alle prime storie ( anche se le ultime sono di nuovo divertenti, avventurose e con un tocco di innovazione!).
Al produttore Kerner si devono gli adattamenti de " L'Ispettore Gadget" e " Men
o di zero" ( tratto dal romanzo di Bret Easton Ellis ) e al pari del suo collega Steven Spielberg , anche lui alle prese con una serie a fumetti: Tintin, ha deciso di fare le cose in grande e si è assicurato le prestazioni artistiche di John Lithgow per doppiare lo stregone Gargamella.Da noi il film potrebbe arrivare tramite il circuito di distribuzione della CIC ma non è certo che manterrà le voci Italiane a cui molti sono affezionati. Ancora non è stata annunciata una data di uscita nei cinema ( si parlava della fine dell'anno ma nulla è stato confermato) ma spero di tornare a prestare la mia voce per dei personaggi che ho sempre amato. Ma nel mondo del doppiaggio non bisogna mai dare niente per certo. Nell'attesa mi bevo un infuso di salsapariglia!
venerdì 6 giugno 2008
Non più Simpson ?
Subito dopo l’accordo i doppiatori dei Simpson sono tornati al lavoro, compreso Shearer ( la voce del Signor Burns) , nonostante manchino ancora dei dettagli anche se la firma è attesa a breve. Come parte del suo accordo, Dan Castellaneta ( voce di Homer, Krusty e altri) è stato nominato “consulting producer” e produttore della nuova serie di episodi. Le buone notizie però finiscono qui, perché se è vero che il contratto che hanno stipulato i doppiatori è di quattro anni, l’accordo tra la Gracie Films’ e la 20th Century Fox scade alla fine della stagione, e sembra che la Fox non abbia intenzione di rinnovare la serie per l'anno prossimo. Tra l'altro quest'anno ci saranno solo 20 episodi e non 22 , ma questo non credo sia un dato allarmante. In attesa di sapere che fine farà una delle serie storiche non solo della tv Americana, ma anche di quella Italiana, le parti hanno definito le trattative “cordiali”, con gli attori/doppiatori che hanno fatto presente come le loro richieste fossero solo una piccola fetta dei miliardi di dollari che la Fox guadagna grazie a loro; dall’altra parte, lo studios ha fatto presente come negli ultimi anni gli ascolti siano calati, facendo guadagnare meno denaro.
Questa affermazione però è assai discutibile: prima di tutto se è vero che c'è stato un calo negli USA si tratta di dati irrilevanti, considerato anche che " I Simpson" è uno show che va in onda da vent'anni! Se qualche telespettatore si è perso per strada è nella logica delle cose.
Inoltre l'allegra famiglia gialla non farà guadagnare cifre interessanti per la Fox ma di sicuro il merchandising mondiale costituito da magliette, pupazzi, quaderni, generi alimentari, giocattoli, video, fumetti, libri, video giochi, abbigliamento e quant'altro, è fonte di parecchi soldi per tutti.
giovedì 5 giugno 2008
L'aumento dei Simpson

Intanto precisiamo che quando il sottoscritto è diffidente ha ragione ad esserlo. Quando i giornali hanno riportato i compensi dei doppiatori Americani de " I Simpson" hanno scritto che la loro cifra era di 350 dollari a episodio. Una cifra ridicola, tutto sommato! E infatti ecco arrivare la smentita e la correzione all'errore: a questi numeri mancavano tre zeri in più! Ovvero per ogni episodio del longevo cartoon i doppiatori Americani guadagnano 350.000 dollari! Ecco, già la cifra mi sembra più consistente e lontana dalla paga delle controparti Italiane.
Lo sciopero dei doppiatori aveva bloccato la produzione della ventesima stagione del cartone animato. Comunque, dopo un braccio di ferro tra il cast e la 20th Century Fox TV è stato raggiunto un accordo per i prossimi quattro anni: ogni membro che presta la voce ai Simpson avrà un ingaggio di 400.000 dollari a puntata. Come scrive Variety i doppiatori avevano chiesto ai produttori mezzo milione di dollari (circa 310.000 euro), ovvero un aumento di 200.000 dollari, si sono invece accordati su 256.000 euro. I nuovi accordi hanno riguardato Dan Castellaneta (la voce di Homer), Julie Kavner (Marge), Nancy Cartwright ( Bart), Hank Azaria ( Moe), Harrey Shearer (il signor Burns) e Yeardley Smith (Lisa).
Non è la prima volta che Bart e Homer hanno rischiato di restare muti. Già nel 2004 gli attori americani che doppiano i personaggi entrarono in sciopero per una disputa salariale sul rinnovo dei loro contratti triennali; già nel 1998 ci fu poi una protesta , quando gli attori guadagnavano 30.000 dollari a puntata.
In america si sanno far valere! Qui da noi gli scioperi dei doppiatori sono ben altra cosa!
giovedì 15 maggio 2008
Plane Crazy
Il 15 maggio del 1928 usciva "Plane Crazy", il primo cartone animato di Mickey Mouse, in biancio e nero e senza sonoro. Gli autori furono Walt Disney e Ub Iwerks e la storia narrava di Topolino che volendo emulare l'aviatore Charles Lindberg ( molto celebre all'epoca) si costruiva un rudimentale aeroplano e solcava i cieli in compagnia della romantica Minnie. La storia, poi, venne ripresa per le strip quotidiane , sempre a opera dei due autori, e il successo di Topolino aumentò sempre più.
lunedì 14 aprile 2008
Billy the cat
Le prestigiose edizioni Dupuis di Marcinelle ( artefici del successo dei Puffi e di Lucky Luke, per esempio) dal 1990 stampano una deliziosa serie dal titolo " Billy the cat".I testi di Stephen Desberg e i disegni di Stephan Colman contribuiscono a creare una deliziosa serie minimalista, avventurosa, comica e poetica allo stesso tempo, come raramente si può leggere.
La storia di Billy, monello impertinente che viene tramutato in un piccolo gatto, ha avuto talmente successo che nel 1994 venne fatta una serie a cartoni animati coprodotta tra gli Americani e i Belgi e acquistata un paio di anni dopo dalla Rai Italiana.
Però io non ho doppiato neanche un personaggio in questa serie!
Perché ne parlo? Perché mi fu chiesto di scrivere la breve sigla di testa della serie. Forse pensarono a me in quanto esperto di fumetti, tant'è che fu piacevole adattare il testo Inglese nella nostra lingua. A cantare la sigla fu poi un altro doppiatore: Massimiliano Alto.

Per la cronaca dopo il successo internazionale dei cartoni animati la serie a fumetti modificò il suo registro e la raffinatezza e l'originalità dei primi volumi andò modificandosi per venire incontro a un pubblico più vasto, specialmente di bambini.
Colman , nonostante il successo del fumetto, ha preferito tornare a dipingere e a occuparsi di illustrazione, cedendo i pennelli prima al Serbo Marco ( che lascerà la serie per liti circa i diritti) e poi a Alain Perwez detto Peral. Quanto a Desberg ha ceduto la staffetta a un nuovo sceneggiatore: Jean Louis Janssenss.
giovedì 10 aprile 2008
Doppio duetto
Come dice Zio Paperone "che gusto c'è a possedere soldi se non ci si può fare un po' di baccano attorno?" ( o una cosa del genere) , e così io voglio fare lo stesso parlando dei personaggi di fumetti che ho doppiato.Dovete capire: per un appassionato di fumetti come me dare voci ai personaggi che leggo quasi quotidianamente è una vera goduria, riservata a pochi.
Uno dei primi personaggi tratti dalla carta stampata fu Pouf, l'amichetto di Boul della celeberrima serie Belga " Boule et Bill" dello scomparso Jean Roba. In patria è considerata una serie classica e sempreverde e per me che leggevo le storie del piccolo Boule e del suo cocker sulle pagine del "Corriere dei piccoli" ( e in seguito direttamente in Francese sugli albi della Dupuis) fu emozionante doppiare il loro compagno di giochi.
Tra l'altro lo doppiai in due occasioni: in una serie a fine anni 70 e curiosamente, dopo un provino voluto dalla Rai, ripresi il ruolo a distanza di più di vent'anni in una recente serie degli anni 2000.
Anni dopo fu la volta di una serie che proviene sempre dal Belgio, a opera di Hergè, ovvero "Quick et Flupke" E poi vennero i Puffi, Lupo Alberto, La Stefi, Billy the cat, Titeuf e altri. Ma ve ne parlerò più avanti.....
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venerdì 28 dicembre 2007
Hello, KITTY!
Dalla sua creazione nel 1974 gli vengono attorniati numerosi amici animali che in Italia abbiamo potuto conoscere, negli anni, attraverso varie serie tv di disegni animati oltre, ovviamente, a tutta una serie di prodotti paralleli.
Che il fortunato personaggio della Sanrio, fosse legato a una quantità sterminata di merchandising lo sapevo. D'altra parte frutta fior di quattrini provenienti da ogni parte del mondo con ragazzine ( ma anche adulti e nomi di spicco dello spettacolo) che non esitano a comprare borsette, cartoline, diari, penne, telefoni, thermos, cellulari, adesivi, dvd, agende, chitarre elettriche, aeroplani, orologi, tostapane, teli da mare e quant'altro.
Ma indovinate di che oggetto si tratta quello che appare nella foto?
Del resto stiamo parlando di una micina, per cui....
giovedì 13 dicembre 2007
Agaton SAX
Verso la fine degli anni 70 a farci compagnia nei pomeriggi televisivi post-Natalizi Rai Uno mandava in onda dei cartoni animati Svedesi! Erano dei lungometraggi di ottima fattura dove la sigla di testa strumentale introduceva il protagonista , un abile investigatore di nome Agaton Sax!La serie di disegni animati della Team Film era tratta da una serie di libri per ragazzi di Nils Olof Franzen e illustrati da Quentin Blake che hanno avuto anche una traduzione Italiana presso l'editore Vallecchi di Firenze ( "Agaton Sax e i sosia della malavita" con le illustrazioni di Ake Lewerth).
Agaton Sax è un bonario gentleman Inglese che assieme alla petulante Zia Tilda e al cane bassotto Tikki passa il tempo a risolvere dei misteriosi casi polizieschi per poi cavare d'impaccio l'ispettore Lispington di Scotland Yard. Il tutto grazie alle sue capacità deduttive e a incredibili gadget tecnologici che gli forniscono un prezioso aiuto.
Il Primo Canale ( Così allora si chiamava Rai Uno ) trasmise il primo dei dieci episodi il 9 gennaio 1976. Ecco la lista dei titoli andati in onda:

1.Agaton Sax e la società degli esploratori silenziosi
2.Agaton Sax e la casa stregata
3.Agaton Sax e i ladri di diamanti
4.Agaton Sax e il mistero di Scotland Yard
5.Agaton Sax e i doppi criminali
6.Agaton Sax e gli incredibili fratelli Max
7.Agaton Sax e il Colosso di Rodi
8.Agaton Sax e il grande trucco
9.Agaton Sax e il complotto del computer di Londra
10.Agaton Sax e l’orologio del nonno di Lispington
A quando le repliche di questa interessante ( e dimenticata) serie?
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