sabato 5 gennaio 2008

Gym

Ci rinuncio! Confesso! Io in palestra non mi ci iscriverò mai ! Sono pigro. Dopo nove ore di sala di doppiaggio non sento il bisogno di accumulare altro stress e fatica sollevando pesi. E tutto questo per poter vedere un deltoide che, in nuce, si tonifica a prezzo di litri di acido lattico sparsi in tutto il mio corpo? No, grazie. Per smaltire le odiosissime "maniglie dell'amore" ( che detesto e che non trovo niente affatto sexy!) faccio più volentieri due chilometri di jogging a Villa Pamphili, piuttosto!
Comunque da questa foto vedo che non sono il solo ad essere pigro. Sono proprio buffi gli Americani! Però a fare i telefilm sono forti!

A tavola alle 7

Cosa vi ricorda un programma tv con una signora allegra che mostra come cucinare deliziosi manicaretti davanti alle telecamere e che è aiutata da un esperto in culinaria un po' burbero e saggio? " La prova del cuoco" con Antonella Clerici? Sbagliato! Anni fa, nel 1974, la Rai trasmetteva un programma , "A tavola alle 7", dove Ave Ninchi era alle prese con vivande e fornelli ed era coadiuvata dall'esperto Luigi Veronelli.
Che bisogno c'era, dico io, di comprare un format identico dalla Endemol? Sento puzza di bruciato. Sarà la pentola sul fuoco?

mercoledì 2 gennaio 2008

lunedì 31 dicembre 2007

Manuale del Direttore di doppiaggio

Il bravo direttore di doppiaggio si guarda a casa i DVD con i film per fare la distribuzione dei doppiatori per ciascun personaggio.
Tranne quando: gli arrivano i dvd il giorno prima della conse
gna e deve guardarsi almeno 12 episodi di un cartoni animato! In quel caso si fa opzione velocità 20 e si stoppa sul personaggio da distribuire. La trama dell’opera è marginale.
Tranne quando: i DVD o le VHS fornitegli siano riversate malamente e si vedono tutte righe e si sentono rumori indescrivibili.

Il bravo direttore di doppiaggio sceglie i migliori doppiatori per i personaggi da distribuire.

Tranne quando: tutto è vanificato perché la segreteria della società di doppiaggio non gli va di fare tante telefonate a “inseguire” quel dato doppiatore “ tanto bravo, si, ma non risponde mai al telefono!”
Tranne quando: quel certo doppiatore sta antipatico alla segreteria della società di doppiaggio e quindi “ non si è proprio riusciti a trovarlo!”
Tranne quando: un altro doppiatore gode delle simpatie della segreteria dell’ufficio doppiaggio e quindi “perché non chiamare lui?”
Tranne quando: un doppiatore emergente e un po’ sfigato è più facile da avere rispetto a uno più bravo e impegnato e quindi l’ufficio segreteria farà carte false per avere il primo piuttosto che il secondo.
Tranne quando: un doppiatore emergente ( ma anche no) va sottocosto, quindi la società risparmia quattrini e la segreteria telefona a lui e non a un altro.
Tranne quando: ci sia il caso che i funzionari televisivi impongano i loro preferiti. ( preferiti per i più svariati motivi. )
Tranne quando: vengono fatti dei provini e c’è il caso che venga scelta la voce che non ci azzecca niente
col personaggio!
Il bravo direttore di doppiaggio lavora in sala di registrazione in armonia.

Tranne quando: la sala di doppiaggio è piena di acari
Tranne quando: la moquette non viene cambiata dal 1957 e c’è ancora l’orma della scarpa di Emilio Cigoli sul pavimento.
Tranne quando: le porte non si chiudono
Tranne quando: le porte non si aprono
Tranne quando: la sala è insonorizzata talmente bene che quando piove bisogna interrompere perché si sente lo scroscio della pioggia, i fulmini e il temporale tutto.
Tranne quando: la sala è insonorizzata talmente bene che si sente il rumore del traffico, del clacson della Fiat 500 e gli improperi alla signora che va a 20 all’ora mentre si imbelletta sullo specchietto.
Tranne quando: la sala è insonorizzata talmente bene che si sente la signora del piano di sopra che passa nell’ordine: la scopa, l’aspirapolvere, la lucidatrice. Poi va alla toilette e tira l’acqua. E si sente tutto.
Tranne quando: il collega ti fa le moine davanti e dietro sputa veleno e ti pugnala alle spalle per : A) il gusto di spettegolare , B) per rubarti il lavoro. Simpatico ambientino, nevvero? Manco al castello dei Borgia succedevano certe cose, ve lo dico io!

Il bravo direttore di doppiaggio lavora in sala di registrazione con professionalità e rapidità.

Tranne quando: il fonico non è capace a fare gli incastri tra una battuta e l’altra anche se in mezzo ci passano dai 30 ai 50 secondi.
Tranne quando: il fonico è pigro e non vuole fare gli incastri tra una battuta e l’altra anche se in mezzo ci passano dai 30 ai 50 secondi. Fosse che non gli va di faticare!?!
Tranne quando: l’assistente si vergogna di dire all’attore che la battuta non è a sinc. Gli pare brutto, poverino, fargli rifare tante volte la stessa battuta, anima santa! ( E’ successo, giuro!)

Il bravo direttore di doppiaggio utilizza tutto il tempo possibile finché una battuta non viene re
citata al meglio.
Tranne quando: il piano di lavorazione somiglia più all’ordine del giorno per gli ebrei nei campi di concentramento nazisti.
Tranne quando: il contratto Nazionale del Doppiaggio prevede che doppiare cartoni animati sia più facile, quindi sia più rapido, quindi si possono leggere una quantità spaventosa di righe di copione in tre ore, “ tanto so’ cartoni, mica so’ film!”
Tranne quando: il povero doppiatore deve leggere delle battute sgrammaticate e non a sinc che pare che il copione l’abbia adattato il gatto del mio portiere o il lavavetri abusivo all’angolo, tra un’auto e l’altra.
Trann
e quando: il committente non caccia i soldi necessari per un doppiaggio ottimale e anzi te ne dà la metà “ perché solo a Roma siete così costosi”. ( Vagli a spiegare che non siamo mercenari prezzolati ma c’è un contratto con delle tariffe stabilite!). Oppure il committente paga bene o paga il giusto ma la società di doppiaggio ci fa abbondantemente la cresta!
Per cui se il soldo manca bisogna economizzare sui tempi! Non c’è verso.

E quando succedono tutte queste cose ( e altre ancora) mi assale lo sconforto mixato alla rabbia e vorrei cambiare mestiere. Non so: il liutaio, il commesso all’Oviesse, il tolettatore per barboncini…tutto ma non mortificare la mia professionalità costruita in anni. E’ inutile: devo tornare a fare fumetti! Le cose erano (un po') più limpide.
Sarà che la febbre e il mal di gola che mi porto appresso da due settimane sono da considerarsi evidenti sintomi di morte ma in queste ore odio il capodanno e i bilanci personali che balzano in mente sotto al piumone giallo.....

domenica 30 dicembre 2007

Misia

Misia è una cantante j-pop Giapponese che ha al suo attivo diversi dischi di successo e tour per il mondo, nonostante non abbia mai voluto partecipare a trasmissioni tv. I suoi inizi sono stati con un duo gospel e R&B di afroAmericani per poi approdare alla musica commerciale attraverso l'etichetta della BGM Japan. Misia Misaki _ il cui nome è una combinazione tra MISaki e AsIA _ ha debuttato nel 1998 iniziando tutta una serie di successi mai interrotti in patria, come la colonna sonora del videogame della Playstation "Star Ocean : Till the end of time" o come i premi vinti nel marzo del 1999: il Best New Artist of the Year e il Best Pop Album of the Year al Nihon Gold Disc Awards.
In Europa è conosciuta l'omonima cantante Mìsia di nazionalità Portoghese, celebre per il fado( una musica fatta di violino, chitarra e tango e bolero). Nulla a che vedere con la giovane di Fukuoka che al nostro gusto potrebbe ricordare un mix tra Giorgia e Madonna con un pop esagerato e vicino al "camp". E siccome chi scrive a volte non è immune da tale fascino ecco un estratto da un suo tour live del 2000 con luci, fumi e ballerini a iosa!


Quanto guadagna un doppiatore

I doppiatori non sono pagati a stipendio fisso come gli statali! Per TUTTI i doppiatori valgono queste cifre: un gettone di presenza fisso di 72,71 euro. Se però si doppia un film cinematografico ogni riga di copione (di 50 battute dattiloscritte) viene pagata 2,31 euro, se è un telefilm sono 1,99 euro e se si tratta di un cartone animato solo 1,54 euro a riga di copione che viene recitata.
Il direttore di doppiaggio prende 167,94 euro ogni turno di doppiaggio di tre ore.
L'assistente al doppiaggio guadagna 99,73 euro.
In pratica, con questo sistema, si lavora - purtroppo - a cottimo. Un po' come gli intarsiatori di perline Filippini o gli intrecciatori di paglia per cestini: più lavori, più guadagni. E al diavolo l'arte!
In casi speciali, ovvero se si tratta di doppiare un attore famoso (ad esempio Woody Allen o Al Pacino) allora si contratta un prezzo fuori dalla tariffa sindacale che ho elencato sopra. Cifre soddisfacenti, certo, ma non crediate che si sborsino miliardi!
Il punto è che il doppiaggio è un elemento fondamentale per la realizzazione di un programma che agli investitori pubblicitari rende quattrini. Alle reti TV e ai pubblicitari rende soldoni, a noi doppiatori uno discreto stipendio che ci permette , ad esempio, di entrare nel pericoloso tunnel della droga dei dvd e dei fumetti ( ehmm...) ma non di avere una villa ai Caraibi con piscina, tanto per dire. E questo solo se si lavora quasi ogni giorno, mensilmente.
La qualità del lavoro, poi, meriterebbe un lungo discorso a parte......

sabato 29 dicembre 2007

Casalinghe Disperate!

L'ultimo episodio della quarta stagione del serial "Desperate Housewives"( prima del noto sciopero degli sceneggiatori USA) ha avuto il record di audience con ben 20,59 milioni di telespettatori sintonizzati alle ore 21 sul canale ABC.
La quarta serie non delude in quanto a misteri, colpi di scena e ironia e la trama di questo episodio è intrigante: un tornado si abbatte su Wisteria Lane e distrugge ogni cosa!
L'episodio è anche il più costoso della serie perché si sono dovute abbattere le scenografie per poi ricostruirle, per poter ricreare gli effetti del tornado.
Inoltre ad inizio episodio subito si annuncia che alla fine del cataclisma alle disperate casalinghe verrà a mancare un "marito e friend". Un solo personaggio o due personaggi distinti? E se è così "friend" è da intendere come amico o come amica? La scena finale lascia intendere un dramma familiare ma sarà proprio così?
Marc Cherry, Joe Keenan e tutto lo staff continuano a darci un prodotto tv di alta qualità.

Porno Miss France

Valérie Begue è stata recentemente eletta Miss France, quand'ecco che un magazine, "Entrevue" , pubblica, come da copione, delle vecchie foto che lei aveva fatto mesi prima e mai e poi mai avrebbe immaginato che potessero intralciarle il titolo conquistato.
La procace ragazzotta nativa dell'isola della Reunion ( uno splendido dipartimento Francese nell'Oceano Indiano) infatti si è dovuta scontrare con gli strali della presidente del Comitato del concorso, Madame Geneviève De Fontanay, che ha messo in dubbio la sua moralità e quindi la corona.
Tutto si è risolto: persino il suo vescovo l'ha sostenuta e Valèrie conserverà il titolo ma non potrà partecipare a nessun altra competizione, in futuro.
Tra le varie foto che hanno fatto discutere ce n'è una dove la futura Miss France è crocifissa mezza nuda e un'altra dove assapora semplicemente uno yogurt. Io non so se la nostrana Silvana Pampanini quando partecipò a Miss Italia scattò foto simili, ad ogni modo queste della Francesina mi sembrano un po'....suggestive!

venerdì 28 dicembre 2007

Hello, KITTY!

Hello Kitty è uno di quei personaggi della cultura Giapponese detti "kawaii", termine traducibile con "carino": musetto accattivante, sferico, tenero, fatto apposta per catturare le simpatie.
Dalla sua creazione nel 1974 gli vengono attorniati numerosi amici animali che in Italia abbiamo potuto conoscere, negli anni, attraverso varie serie tv di disegni animati oltre, ovviamente, a tutta una serie di prodotti paralleli.
Che il fortunato personaggio della Sanrio, fosse legato a una quantità sterminata di merchandising lo sapevo. D'altra parte frutta fior di quattrini provenienti da ogni parte del mondo con ragazzine ( ma anche adulti e nomi di spicco dello spettacolo) che non esitano a comprare borsette, cartoline, diari, penne, telefoni, thermos, cellulari, adesivi, dvd, agende, chitarre elettriche, aeroplani, orologi, tostapane, teli da mare e quant'altro.
Ma indovinate di che oggetto si tratta quello che appare nella foto?
Del resto stiamo parlando di una micina, per cui....

Très chic

Mica avrete ingurgitato un qualunque panettone acquistato in qualche discount 3x2, vero?
Molto meglio assaporare un panettone griffato. Da quest'anno è in vendita il Panettone Armani, per alzare il vessillo dell'industria dolciaria Italiana.
Il prezzo? Una quisquilia.
Ma a Natale, poi, chi bada a spese?
Andrà inzuppato con il latte di Araba Fenice, suppongo.

Rob Paulsen sing!

L'avevo promesso ed eccolo qua. Giusto giusto per finire l'anno in bellezza!
Un esempio in video del talento di Rob Paulsen, attore e doppiatore che deve essere di esempio a chi si avvicina all'arte del doppiaggio di cartoni animati!

Mini TU

A Taiwan si sono inventati le statuine personalizzate! MiniYou è il primo importatore di quest'arte contemporanea _ recita il sito _ e vi propone di realizzare il vostro "pupazzetto" personalizzato partendo da una semplice fotografia!
Sarà un oggetto che solo voi possederete perché ogni statuina è un pezzo unico creato dalla mano degli artisti Taiwanesi e non ci sarà mai un pezzo uguale!
Ogni esemplare è alto circa 16 cm ed è fornito di vestiti e accessori in sintonia con la personalità del soggetto. Il prezzo va dai 44 ai 99 euro.
Se l'idea vi stuzzica il sito è: http://www.1miniyou.com