martedì 20 maggio 2008

Bruxelles/ Musei del fumetto

Sono partito apposta da Roma per andare fino a Bruxelles ma ne è valsa la pena! Quando mi domandavano il perché di questo viaggio io rispondevo, serafico, che andavo a visitare due musei del fumetto e allora notavo gli sguardi tra l'allucinato e il tollerante. " Un povero pazzo" qualcuno avrà pensato ...Se magari andavo a seguire la squadra di calcio del cuore in trasferta sarebbe stato un altro discorso, ma partirsene per andare a vedere delle tavole originali di TinTin vale la pena? Si, è la mia risposta.
Il prestigioso Centre Belge de la Bande Dessinée ( CBBD) è a tre piani e io ci ho passato CINQUE ore della giornata! Un'impresa massacrante che manco al Louvre!...
Però che goduria vedere la divisa da fattorino di Spirou appesa sull'attaccapanni, visitare per l'ennesima volta la mostra permanente su TinTin con le bombette dei Dupont e Dupond, con il telefono che squilla e si sente: " Hallo, boucherie Sanzot!".
La bellissima mostra sui 70 anni del settimanale "Spirou" era ricca di pannelli e tavole originali dei disegnatori che hanno portato al successo la rivista e io mi sarò pure perso i Puffi a Milano però - pappappero puffapero! _ al CBBD ho visto la gabbia in legno dove Gargamella ha imprigionato il suo primo Puffo, una sezione di un fungo abitato dai Puffi con appartamento a due piani, il famoso flauto a sei "puffi", il libro delle formule di Gargamella, l'astronave del Cosmopuffo e altre prelibatezze di questo genere!
Ma non è mica finita! 'sto museo era enorme e io arrancavo nei tre piani stracolmi di pannelli e tavole originali, mentre fuori una leggera pioggerellina fiamminga invitava a starsene al coperto delle varie esposizioni del momento.
Infatti in un altro piano c'era tutto un excursus sulle varie riviste d'autore come "Hara Kiri", "Metal Hurlant", "TinTin", "Pilote" e altre, con figurine, poster, dischi volta per volta dedicati a vari personaggi.
E poi ancora un'esposizione dedicata a " Il Fumetto e il mare" con tavole originali dedicate a storie avventurose e comiche dove i protagonisti sono marinai, pirati, avventurieri, naufraghi e quant'altro la fantasia di un autore di bande dessinée possa concepire. Peccato solo che per salvaguardare l'integrità delle opere, giustamente, tutta la zona era un po' al buio e la luce delle lampade assai fioca.
E uscito da Rue Sable , ancora non domo, una bella passeggiata fino alla stazione Centrale dove pochi metri più avanti c'è il museo BD Jijè con libreria annessa e dove fino al 7 settembre è allestita un'esposizione dedicata anch'essa ai 70 anni di "Spirou", con catalogo! Tavole originali di Peyo, Roba, documentari, albi originali e illustrazioni da far girare la testa. E infatti la testa mi girava! Sarà stata la stanchezza? Comunque mi sono ripreso con l'acquisto di due cataloghi e un albo di Spirou e sopratutto con la ristampa delle prime storie in formato minuscolo degli Schtroumpfs che il quotidiano " Le soir" sta allegando settimanalmente! Non male!
Ah, e poi ho pranzato ( merendato? erano le 16 ) con un waffel al cioccolato bianco davanti al Mannekenpiss!

lunedì 19 maggio 2008

Bruxelles/ "Spirou" ha 70 anni

A Bruxelles, fino all'8 giugno, al Centre Belge de la Bande Dessinèe si può visitare un'interessante esposizione dedicata ai 70 anni del settimanale per ragazzi "Spirou" che grazie a un avvicendamento di vari autori è a tutt'oggi un personaggio di successo. Un'avventura editoriale che ha pochi eguali, in effetti, e forse in Europa è l'unica rivista -contenitore per ragazzi che mischia sapientemente storie di diversi autori e di diversi generi assieme a rubriche di ogni sorta. In più di 3600 numeri "Spirou" hanno visto la luce personaggi del fumetto di fama mondiale: I Puffi di Peyo, Lucky Luke di Morris, Boul e Bill di Roba, Mignolino e Clorofilla di Macherot, Gaston Lagaffe di Franquin, Gil Jourdan di Tillieux e tantissimi altri eroi oltre a naturalmente le avventure del titolare di testata: Spirou che continua ad avre successo nei paesi Francofoni, Spagnoli e Olandesi.
Ma anche il Museo BD Jijè ( accanto alla Stazione Centrale) ha voluto dedicare un'esposizione al glorioso settimanale e per soli 2 euro si possono ammirare splendide tavole originali poco conosciute di grandi autori del fumetto.
E addirittura il simbolo della città di Bruxelles, ovverosia il Mannekenpiss, è stato abbigliato con la divisa da fattorino di hotel che indossa Spirou!
Il settimanale "Spirou"continua ad essere un simbolo per il Belgio e in tempi dove riviste simili chiudono una dopo l'altra è una notizia non da poco. L'editore, Jean Dupuis, ha successo con varie riviste per famiglie e decide di crearne una nuova, dedicata ai ragazzi; così il 21 aprile del 1938 in edicola appare "Spirou" che passerà sotto l'entusiasta ala protettiva di Charles Dupuis, figlio di Jean e ben presto direttore di tutte le pubblicazioni in Francese.
Fin dall'inizio il magazine e il personaggio creato da Rob-Vel hanno successo e la redazione di Marcinelle, alla periferia di Charleroi, dimostra un grande senso della comunicazione con i suoi lettori tant'è che nell'ottobre del 1938 apparirà anche l'edizione in Olandese chiamata " Robbedoes" che durerà fino al 1995.
A differenza degli altri giornalini dell'epoca nelle pagine di "Spirou" non prevalgono i fumetti stranieri ma viene dato ampio spazio alla produzione Belga e Francese di impronta umoristica nonostante i tempi consigliassero aspetti più educativi e patriottici. Il capo redattore è Jean Doisy, vera anima della rivista, e a lui si deve il tono familiare e accattivante di gran parte degli articoli, rubriche, testi, concorsi, romanzi e gag. E sempre lui è fonte di ispirazione per il personaggio di Fantasio, compagno di avventure di Spirou.
Alla morte di Jean Dupuis, suo figlio Charles prende le redini del giornale ed ha il merito di convogliare o evidenziare autori come Jijè. Franquin, Morris, Peyo e altri che lo considerano un amico oltre che un editore. In effetti la scuola Franco-Belga è in pieno sviluppo e l'atmosfera anarchica, sperimentale e piena di idee della rivista forgia i pionieri della Nona Arte.
Uno dei redattori storici che meglio si adattano a questa filosofia editoriale è senza dubbio il carismatico e talentuoso Yvan Delporte al quale si devono i concorsi, i gadget, i numeri speciali , i calendari, carte da gioco, diari scolastici, francobolli e molto altro per aumentare ancora di più il successo del settimanale. Nel frattempo "Spirou" aumenta le pagine e passa dal bianco e nero al colore e di lì a poco si avrà la nascita di Gaston e sopratutto dei Puffi, di cui Delporte è autore dei testi delle prime storie.
Ma i venti della rivoluzione del 1968 soffiano anche nella redazione di Bruxelles ( dove si è installata la Dupuis) e molti autori passano alla concorrenza o lasciano i loro personaggi di successo ( E' il caso di Peyo che lascia Johan e Pirlouit in favore dei Puffi o Franquin che lascia Spirou per intensificare le gag di Gaston), in più nuove riviste concorrenti si fanno spazio in edicola!
Tuttavia " Spirou" è riuscito a proseguire il suo dialogo con il pubblico, grazie a personaggi sempe nuovi che hanno saputo capire le esigenze dei lettori moderni: nel 1998 si sono festeggiati i 60 anni della rivista con un numero speciale che finge la celebrazione dei 100 anni di vita editoriale, nel 1998 un bambino si impadronisce di matite e colori con il risultato di avere un numero completamente scritto e disegnato con scarabocchi dell'asilo, nel 1999 tutti i disegnatori sono attecchiti dal virus della Chinistrosi, una malattia trasmessa dalle larve di un minuscolo insetto, il Cunaptisis, che vive nell'inchiostro. Il numero è dunque disegnato interamente da Philip Bercovici ( poliedrico disegnatore di origini Italiane, vedette del settimanale), nel 2000 a causa del "bug" di fine millennio il giornale è stampato su carta gialla da quotidiano con testi dattiloscritti ed è datato 1900 ! Ma non solo: si è anche dimostrato attento alle tematiche sociali educando e informando i giovani con un linguaggio adatto a loro e attraverso i fumetti! Sono famosi i numeri dedicati all'intolleranza sociale ( contro i gay, gli extracomunitari, i disabili...), alle morti sul lavoro, al razzismo. E ora, com'è facile intuire, il successo prosegue con un sito internet http://www.spirou.com colmo di sorprese, disegni inediti, concorsi e quant'altro.
Ed esiste anche la versione manga del personaggio disegnata da Hiroyuki Oshima e sceneggiata da Morvan!
Alla morte dei Dupuis i loro eredi hanno ceduto le quote societarie al gruppo finanziario Media Partecipation che ,non avvezzo ai periodici a fumetti, fa delle scelte redazionali sbagliate che non aiutano la diffusione della testata. Attualmente il settimanale ha avuto un ennesimo rinnovamento grafico e pare non dimenticare i fasti del passato ,riproponendo personaggi di successo come Lucky Luke o i Puffi, ma tenendo ben presente l'epoca attuale con il sito Internet o il rinnovamento del personaggio di Spirou.
La zecca di Parigi , in occasione dei 70 anni della rivista, ha dedicato al personaggio una serie di monete argentare e dorate. La moneta d'oro da 10 euro è acquistabile al prezzo di... 345 euro!
L'esposizione al prestigioso Centro del fumetto di Bruxelles era inevitabile e si è voluto presentare l'avventura edioriale del settimanale da un punto di vista originale: piuttosto che passare in rassegna tutti i personaggi nati nelle sue pagine ( E sono tanti!) si è voluto evidenziare il rapporto intrattenuto dalla redazione con i suoi lettori. in modo che il settimanale prendesse un posto importante nella loro vita.
Tutto questo mi ricorda la "nuova" linea editoriale del 1968 del Corriere dei Piccoli in favore del fumetto Franco Belga e Italiano ( con i vari Roba, Peyo, Eddy Paape, Herman ma anche Cimpellin, Nidasio, Pratt e Jacovitti) e lo stesso rapporto che, negli anni 70, i lettori avevano con il Corriere dei Ragazzi diretto da Giancarlo Francesconi.
Abbiamo avuto anche noi un settimanale per ragazzi di successo e da anni è scomparso senza che nessuno si prenda l'impegno ( in maniera intelligente) di farlo ricomparire.....

giovedì 15 maggio 2008

Plane Crazy

Il 15 maggio del 1928 usciva "Plane Crazy", il primo cartone animato di Mickey Mouse, in biancio e nero e senza sonoro. Gli autori furono Walt Disney e Ub Iwerks e la storia narrava di Topolino che volendo emulare l'aviatore Charles Lindberg ( molto celebre all'epoca) si costruiva un rudimentale aeroplano e solcava i cieli in compagnia della romantica Minnie. La storia, poi, venne ripresa per le strip quotidiane , sempre a opera dei due autori, e il successo di Topolino aumentò sempre più.

cercasi PUFFO disperatamente!


Domani Milano sarà invasa dai Puffi! Il buon Luca Boschi me lo aveva anticipato che sarebbe successo ma la data non la sapevo! Fattostà che l'EuroTour dei Puffi che ha già toccato città come Angouleme, Gand e Scheveningen ora approda anche in Italia per festeggiare il cinquantesimo compleanno degli ometti blu al Castello Sforzesco di Milano con una serie di avvenimenti che coinvolgeranno grandi e bambini: disegni, canzoni e anche un'asta di beneficenza organizzata dall'Unicef.
E all'alba la città sarà disseminata di innumerevoli Puffi di gomma di color bianco, pronti per essere raccolti, collezionati e...colorati a piacimento!
Il sontuoso avvenimento è organizzato dall'IMPS ( la società della famiglia Peyo che gestisce la property dei personaggi ) e da Il Giornalino, in collaborazione con la Fondazione Franco Fossati e l'Unicef e per un "puffofilo" come me è una ghiotta occasione se non fosse che Gargamella ci ha messo il suo zampino e io non potrò essere presente al tripudio dei personaggini di Peyo!
Ho già prenotato un viaggio a Bruxelles per visitare la mostra al Centre Belge de la Bande Dessinèe e quella al Museo Jijé, entrambe dedicate ai 70 anni della rivista "Spirou".
A malincuore dovrò rinunciare alla scorpacciata di Puffi in terra Italiana ma ancor più a malincuore mi priverò dei puffi bianchi sparsi per strada!
Chi mi raccoglie un Puffo? Per favore, raccoglietemi un puffo bianco! Il sottoscritto ve ne sarà grato per l'eternità!

mercoledì 7 maggio 2008

PubbliciLeo

Da diversi giorni a Roma si possono notare varie locandine affisse per ogni dove che denunciano la scomparsa di Leo, un leopardo di 80 kg goloso di bistecche al sangue! Pare che addirittura la ricerca si sia diramata anche in altre città d'Italia con affissioni su carta di pregio e colori sfavillanti. Non solo: al felino fuggitivo sono stati dedicati un sito Myspace, un blog, una pagina di Flickr, video su YouTube e una Google Map. Ma Mattia del sito wave.factory ha scoperto l'inghippo e subito vari siti e giornali ne hanno riportato la notizia: in realtà il dominio della mappa è registrato a nome della Xister srl. Agenzia creativa di Roma. Insomma, non si tratta altro che di una campagna pubblicitaria, com'era facile intuire già dalle prime avvisaglie.

Super doppiaggio!

Il mondo del doppiaggio è strano. O forse no. Fattosta che non sempre si scelgono con cognizione i giusti doppiatori o direttori di doppiaggio.
Avviene che l'ottenimento di un film da dirigere o da doppiare sia a causa di clientelarismi, conoscenze, favori, botte di fortuna, inchini e inghippi vari che esulano dall'effettiva capacità del soggetto ( capacità che poi di solito esiste ma è elemento di secondario aspetto).
Quando poi , semplicemente, non ci si metta di mezzo l'ottusità o la pigrizia mentale. Inizio a pormi dei quesiti esistenziali quando fervono i preparativi per dirigere un qualsiasi film sui supereroi o su qualche personaggio preso dai fumetti e capita che mi domandino _ ritenendomi un conoscitore del tema _ ogni sorta di notizia buona per districarsi nel mondo dei comics e dirigere il film al meglio. Come si chiama questo nemico? Ma supertizio e tizia si conoscono? Ma lei la conosce la sua identità mascherata? E cose di questo genere...
Allora io mi domando , mi si perdoni l'orgoglio frustrato, perché questo genere di film/telefilm non venga affidato a persone che sanno come approcciarsi a questo genere di storie e che conoscono i fumetti. Non sarebbe più semplice? Non sarebbe più logico?

Comici a Milano

La notizia è già abbondantemente sviscerata sul blog dell'"espertone" Luca Boschi, a questo indirizzo: http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/
ma io non posso non evidenziarla sul mio, di blog. La carne è debole, si sa!
A Milano, al palazzo del Senato dal 7 al 28 maggio , sarà allestita una succulenta esposizione di tavole originali di Grandi Maestri del fumetto comico Italiano come Pierluigi Sangalli, Sandro Dossi, Alberico Motta, Luciano Bottaro, Nicola Del Principe, Egidio Gherlizza, Giorgio Rebuffi, Umberto Manfrin, Antonio Terenghi e Tiberio Colantuomi. A loro si devono molte storie Disney ma anche le pagine di personaggi indimenticabili come Geppo o Nonna Abelarda che fino a pochi anni fa esistevano ancora in edicola fin dagli anni 50 del secolo scorso! Ce la faccio , prima o poi, una capatina a sbavare sui disegni degli artisti che mi hanno fatto venir voglia di imparare a disegnare? Ma si!!!

martedì 6 maggio 2008

Paperino Mese

Grazie alla segnalazione dell'attento new_amz ( che ringrazio!) mi accorgo che in edicola è uscito il nuovo numero di "Paperino" che ristampa una storia del 1992 che scrissi a sei mani con un esordiente Francesco Artibani e un fantasioso Silvano Caroti. Due grossi calibri in quanto a inventiva, mica bubbole! All'epoca facevamo fronte comune e ci si presentava ai vari editori tutti e tre insieme e tra una redazione e l'altra capitammo in quella di Milano in via Sandro Sandri, sede della Walt Disney Company Italia.
All'epoca a supervisionare i soggetti dei nuovi arrivati era il caporedattore Massimo Marconi e tra una correzione e l'altra ci diede il via per sceneggiare una storia lunga che però non sarebbe stata pubblicata su "Topolino", la testata principale, bensì su "Paperino Mese", mensile dedicato _ neanche a dirlo _ al papero che tutti conosciamo.
La prima storia fu " Zio Paperone e la Regina Nera", una storia ambientata a Parigi ( città che prediligo) con uno schema che strizzava l'occhio agli stilemi di Carl Barks. Addirittura uno dei personaggi era un facocero! A disegnarla con mio sommo piacere fu Sandro Dossi e con grande umiltà riprese pari pari degli schizzi di personaggi che avevo disegnato e lo story board che avevo allegato.
La storia che però questo mese viene ristampata è " Zio Paperone e il viaggio nella moneta", anche questa disegnata da un grande maestro del fumetto, ovvero Guido Scala.
Con Artibani e Caroti grosso modo funzionava così: facevamo delle interminabili sedute a ideare scene e situazioni varie e una volta decisa la strada da intraprendere ci si divideva il lavoro in tre parti e , se il caso, si interveniva successivamente in comune.
Da quella storia è passato qualche anno e la memoria non mi aiuta ma pressapoco mi pare di ricordare che l'idea del viaggio nella moneta dei paperi miniaturizzati fu di Silvano Caroti, probabilmente ispirato al film "Viaggio allucinante"del 1966 dove un gruppo di scienziati viene ridotto alle minime dimensioni per poter viaggiare all'interno del corpo umano.
L'idea di un popolo di strani individui forse venne in mente a me ricordandomi " Il flauto a sei puffi" l'albo di Johan e Pirlouit dove gli eroi creati da Peyo finiscono al villaggio dei Puffi!
Gli Skrunz, topi scansafatiche e poco inclini alle regole dell'ecologia ( una tematica che negli anni 90 andava di gran moda nelle redazioni di fumetti...) parlano in rima e gran parte dei dialoghi li scrissi io, memore della Spia Poeta di Floyd Gottfredson.
Artibani ci mise del suo: oltre alla sua parte di sceneggiatura mi pare di ricordare che aggiunse termini come "ciabattone"o "ciampicone".
Molte sono le sceneggiature che scrissi per la Disney e che per svariati motivi giacciono nel cassetto: alcune vennero bocciate, altre erano simili ad altre in via di pubblicazione, altre non sono mai uscite da casa mia! Un po' la pigrizia e un po' il lavoro di doppiaggio che iniziava a chiedere più tempo del solito mi fecero _ ahimè_ rallentare il mio impegno con le sceneggiature Disney che, c'è da dire, richiedevano molta pazienza e tempo per far sì che venissero approvate.
Vedere che dopo anni una di queste storie è stata ristampata mi suscita orgoglio e tenerezza! Ora aspetto l'altra storia disegnata da Sandro Dossi, però!

domenica 27 aprile 2008

Leavemealonebox

Michael, giovane disoccupato, ha inventato la leavemealone box. Il suo principio? Un interruttore aziona una piccola manina che....spegne l'interruttore! Volendo far conoscere al mondo intero la sua geniale invenzione Michael ha anche creato un sito apposito per commercializzare il suo giocattolo. Invenzione delirante nonchè appassionante. Un vero trip!



Il sindaco di Roma

Stamattina si vota. Ancora. Bisogna eleggere colui che diventerà il nuovo Sindaco di Roma.
Dopo la sconfitta di Grillini sono in ballottaggio Francesco Rutelli e Gianni Alemanno, ovvero un ex -radicale fattosi pretino e un fascista. Che bella scelta!
Tra i due mali si sceglie il minore, come da anni mi pare si faccia quando si tratta di politica.
Tra un Alemanno che in gioventù lancia molotov e viene arrestato, che è stato implicato ( ma poi prosciolto) nel caso Parmalat e che divide le sue glorie con Storace di AN io debbo preferire Rutelli che anche se non esattamente laico ( ehmm... c'è chi dice sia il portavoce del Cardinal Ruini, che maligni!) è già stato sindaco di Roma e a parte qualche scelta più che discutibile ha fatto il suo mestiere in maniera adeguata. Se anche nella capitale si insedia la Destra, alleata con la Lega, finiremo col filo spinato da Milano in giù e certo i problemi della Capitale avranno un peso diverso.
E poi basta con descrivere Roma come un covo di violentatori , di teppisti e di chissà quali mostruosi demoni usciti dai tombini di via Veneto!
A parte il fatto che sul recente caso di stupro avvenuto a Roma ci sono degli aspetti poco chiari e in tempi di propaganda politica tutto è da verificare, la violenza _ purtroppo _ è comune a tutta Italia.
Da un TG : " Onorevole Alemanno, è vero che dopo il caso di stupro avvenuto lei vuole cacciare tutti i Romeni dalla Capitale?" " No, non è vero. E' una falsità! Io voglio cacciare tutti gli extracomunitari!"
Questo tanto per far capire le ideologie della gente che ci governa.
Devo prepararmi la divisa da balilla?

Parole/ 2

Altre "perle" nei copioni del doppiaggio. Un tipo parla del suo rivale e dice: " E' falso come un orologio d'oro da quattro soldi!"
Bhe, un orologio d'oro non è falso, anzi è prezioso. E non è da quattro soldi se è d'oro!
Sappiate che questi adattatori li pagano! E non con patacche da quattro soldi!

La lista della spesa

Quest'anno al Comicon poca roba. Colpa del breve tempo a disposizione? Però nel giro di pochi secondi ho dilapidato ottantacinque euro comprando: "Spirou e Fantasio" di Morvan e Munuera, " La stella del deserto" di Desberg e Marini, " Shazam e la società dei mostri del male" di Jeff Smith, "Il canto delle Strigi" di Corbeyran, Guerinau e Merlet ( edizioni Planeta-De Agostini ) e l'Almanacco di Pugacioff della Annexia Edizioni con autografo di Giorgio Rebuffi.