
Una serie di elementi positivi si sono concatenati e il tutto è riuscito nel migliore dei modi. Una manifestazione così, nel suo genere, non teme confronti con Lucca Comics o Romics, per la quantità e la qualità di proposte presentate. Tutto questo si deve al direttore artistico Mirko Fabbreschi e alla grande ospitalità e gentilezza dell'intero paese che si è prodigato con entusiasmo e alacrità per i giorni della manifestazione!
Passepartout, noto disegnatore satirico, ha portato in terra Toscana il suo "Vignette sul ring", gara tra disegnatori satirici che già miete successo da anni a Diamante, in Calabria. E anche qui il riscontro positivo c'è stato. Poi l'"Arcadia Wind Orchestra" , un'orchestra classica vera e propria, ha suonato e cantato un vasto repertorio di sigle di cartoni animati , tra cui _ addirittura! _ gli insert Gi

Il talk show "Gente di Cartoonia" dal Tevere si è trasferito, per l'occasione, tra il verde della Toscana e tutti i presenti interagivano divertiti. Una menzione d'onore al piccolo "grande" Matteo, un bimbo che ci ha fatto da mascotte per tutta la manifestazione!
Ma il pezzo forte, mai visto prima in nessuna manifestazione simile, è stato sicuramente il concertone di domenica dove sul palco si sono amalgamati, man mano, cantanti di sigle di cartoons del calibro dei Raggi Fotonici, I corsari delle Stelle, I Rocking Horse ( Candy Candy, Lulù...), i fratelli Balestra ( Monjiro), I superRobot ( Daltanious) e non solo! Da an

Però...ho anche "cantato"! Un breve duetto con Perla Liberatori, collega di lavoro con la quale ho condiviso il palco per presentare il concerto, ed entrambi vestiti alla montanara ci siamo esibiti senza (?) vergogna con "Heidi".
E' stato bello incontrare di nuovo il collega Pietro Ubaldi, anche lui ospite d'onore al Cartoon Village e parlare con lui di doppiaggio, di insonnia e di medicinali. Il tutto tra un grappino e una polenta al ragù di cinghiale e qui va il mio grazie ai gentili ragazzi della cucina.
Ma, io, vecchio e cinico dal cuore di pietra, mi sono commosso quando i bambini ballavano e cantavano una sigla che ho scritto per un cartone animato , "Dendoh". Nel buio della sala di doppiaggio si macinano anelli in gran quantità, a volte l'ambiente ricorda il regno dei Tudors e dei Borgia me

1 commento:
sei bravissimo, Fabrizio. Bel post, belle emozioni che hai provato, bello l'affetto per il tuo lavoro.
kaname
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