venerdì 2 novembre 2007

Doppiaggio o sottotitoli?

Una doverosa premessa:io se devo leggere “ Guerra e pace” di Tolstoj non lo leggo in Russo ma preferisco una buona edizione con ( se possibile) una buona traduzione.
Ma senza andare a scomodare i classici Russi, di qualsiasi lingua si tratti se esiste una versione Italiana scelgo quella. E questo vale anche per i film.
Il doppiaggio è per sua natura traditore, si dirà, ed è oggettivamente vero. Ma , a parte la praticità e l’immediatezza rivolta a un pubblico eterogeneo di cui si è già discusso, a volte un edizione Italiana è indispensabile.
L’autore qu
ando crea un’opera si rivolge a un suo pubblico, ci dialoga, gli strizza l’occhio, gli propone un certo linguaggio che non sempre è universale ( per via di modi di dire, abitudini culturali, ecc…). Pensate a un film di Totò all’estero. Chi capirebbe l’espressione “ Guarda Omar quant’è bello, spira tanto sentimento.” ? Un doppiaggio è d’obbligo, in questi casi.
Ma all’inverso in un film con Groucho Marx questo deve sigillare una lettera e dice al fratello:”Give me the seal!” ( Seal in Inglese vuol dire sigillo ma anche foca) E il fratello gli porta una foca! In Italiano per poter mantenere il gioco di parole visivo venne doppiato con : “ Focalizziamo!”
E’ assolutamente vero che esistono doppiaggi sciatti o quantomeno ingenui, ma non ritengo che siano la maggioranza. Purtroppo , oggi, a differenza degli anni 40, si deve fare i conti con una realtà industriale fatta di innumerevoli emittenti tv e satellitari, videogiochi, dvd ecc…che impone
una lavorazione a ritmi serratissimi che ha contribuito, talvolta, a un appiattimento qualitativo. La politica della concorrenza spietata, l’appalto al prezzo più basso, un atteggiamento sindacale discutibile e la scarsa considerazione degli imprenditori e distributori su questa questione rischiano di incrinare il primato Italiano dei migliori doppiaggi.
Un buon doppiaggio, si sa, costa. A volte se ne fa anche a meno: molto meglio spendere soldi in altro modo che doppiare un film. Magari per la pubblicità, le ospitate in tv, i cachet alle starlette di turno, ma mai per un buon doppiaggio. Proprio per questo motivo , contrariamente a quanto si dice, da alcuni anni tantissimi film vengono girati in p
resa diretta.
Tanto se a parlare è la stellina di turno e non sa spiccicare due parole in fila, che importa? Però la stellina che è innalzata a prima attrice ha una paga stratosferica, il doppiatore che (
eventualmente) deve rimediare alla sua recitazione è tanto se piglia cento euro!
Beninteso, ci sono anche casi di pessimo doppiaggio: voci sbagliate, adattamenti raffazzonati, scelte di direzione ingenue e via dicendo…E'
capitato e capiterà ancora. Ma, a mio avviso, a volte la colpa è del disinteresse del committente: ci si affida a professionisti sbagliati: magari anche bravi ma non abbastanza da cogliere l’atmosfera di un certo film. C’è chi è bravo a dirigere il doppiaggio di cartoni animati, chi di film d’amore e chi di telefilm, per esempio. Ma senza creare assurde divisioni c’è chi è bravo a fare tutto! Basta cercarlo e..pagarlo il giusto. Basterebbe pagarlo secondo le tariffe scritte sul contratto Nazionale stipulato pochi anni fa e non da tutti rispettato. Però alla voce “doppiaggio” il portafoglio langue sempre.
Eppure lo sapete quanto guadagna un doppiatore? 67,32 euro ogni tre ore di lavoro, più 2,1
4 euro ogni riga di copione che legge! Molto meno di tanti attori che imperversano a Natale, tanto per dirne una, ma probabilmente più bravi.
Per concludere , va da sé che sono favorevole alla scelta di poter vedere i film
ANCHE in lingua originale ,se si vuole, ( io stesso sono curioso di sentire la pista originale nei DVD ) ma ritengo che un’opera dell’ingegno ( telefilm, film, libro, fumetto…) debba essere usufruita da tutti e nel modo più consono. Il doppiaggio , se fatto bene, assolve egregiamente questo compito e aggiunge un plusvalore ai telefilm e ai film. Ne vogliamo discutere?

2 commenti:

DarkAryn ha detto...

Sono abb. d'accordo con te, soprattutto per il discorso dei giochi di parole, ma ti dirò che apprezzo anche i sottotitoli.
Mi piace sentire la voce originale degli attori, capire come recitano, l'inflessione che danno a una determinata battuta.

E in alcuni casi, tipo i musical, preferisco di gran lunga i sottotitoli!

Cmq ben venga il doppiaggio negli altri casi... Poi per fortuna in Italia abbiamo i migliori doppiatori.

Anonimo ha detto...

Spulciavo il blog e sono finito a leggere questi post più vecchi. Sono assolutamente d'accordo con quanto hai scritto e con il fatto che l'opera d'ingegno debba essere fruita nel modo più consono, anzi lo sostengo anche nella mia tesi di laurea al DAMS (sul problema della traduzione ed il doppiaggio passando per Frankenstein Junior).

Prendendomi cafonamente la libertà di darti del Tu, approfitto per farti i complimenti per il blog (che bazzicherò un po' di più adesso che l'ho scoperto) e per il tuo lavoro.
Se vuoi puoi passarmi a trovare sul mio blog: http://billycorgan.splinder.com , ne sarei felice anche se non ho aggiornato molto ultimamente.
A presto!

Claudio da Genova