martedì 20 maggio 2008

Bruxelles/ Gay pride, Rom e Musulmani

Si parla tanto , giustamente, della civilissima ed evoluta Spagna. Paese civile, laico e progressista; niente a che vedere col nostro, insomma, visti gli ultimi avvenimenti forieri di prossime sventure. E anche in Belgio stanno messi meglio di noi! Nel 1970 il Belgio ha riconosciuto l'Islam come religione concedendo appoggio come fa con le altre religioni ( Giudaismo e Cristianesimo e le correnti derivate) e Bruxelles ha anche un enorme centro Islamico con minareti accanto al Palazzo della Commissione Europea , ovvero in un quartiere ricco della città. Non solo: da quanto ho visto e letto a Bruxelles vivono molti Turchi, Pachistani, Marocchini, Algerini e nessuno brontola o incita al linciaggio o agli incendi dolosi. Un popolo che, civilmente, si è integrato con i nuovi arrivati. Da noi si fa opera di terrorismo cianciando di sicurezza pubblica e facendo di tutt'erba un fascio chiamando Rumeni i Romeni della Romania o dipingendoli tutti come assassini. Par di capire che non siano la razza eletta, qui in Italia... Anni fa la razza Ariana scatenò una guerra, speriamo di non dover vivere un bis.
Nel mio viaggio a Bruxelles a un certo punto della giornata cosa sento dal fondo della strada? Una musica, canti, balli, carri colorati, coriandoli.... Era il Gay Pride locale. C'erano persone di ogni tipo: genitori omosessuali, ragazzi adolescenti, bambini in carrozzina o in passeggino, signore anziane, piloti , infermieri, poliziotti , spazzini gay. E perfettamente in sintonia con gli astanti che osservavano compiaciuti il clima festoso tutti sorridevano, magari distribuendo condom o oposculi ma senza piselli al vento o esibizioni fuori luogo come qui da noi si vuole far credere sia un gay pride. Se si considera una baracconata l'ottenimento di diritti civili ,dimenticare ( o farle ricordare, piuttosto) le discriminazioni e le violenze omofobiche non saprei cosa pensare del carnevale di Venezia o il corteo di San Gennaro, tanto per dire.
La velina ora ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha escluso i finanziamenti al Gay Pride con motivazioni assurde che si chiamano "negazionismo", negare e nascondere problemi, seppellirli; un po' come fanno i nazisti riguardo alla strage degli Ebrei. I gay _ secondo la ex ragazza immagine _ non sono discriminati. Glielo hanno detto dei suoi amici. In barba alla Commissione Europea che invece questo problema lo affronta, nonostante l'Italia non ne voglia sapere. E il gay pride - ripete a pappagallo la ministra portavoce di Berlusconi _ è solo esibizionismo. Se lo dice lei che ha fatto innumerevoli foto di nudo vuol dire che se ne intende...
Turisti, non venite a passare le vacanze in Italia! E' un paese diventato retrogrado, becero e intollerante dove tira una brutta aria e non è il caso di donare soldi a una nazione di questo genere.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ammirata da ciò che hai scritto. Voglio dire... hai davvero cervello. Concordo con tutto.
Negazionismo... certo; ottima mossa. Ottima mossa per retrocedere ancora di più. Mi sono venuti i nervi a leggere l'ultima parte del post; non sopporto cose del genere. Parla di esibizionismo? LEI? Santo cielo, mi sto chiedendo...di persone intelligenti, in giro, ce ne sono; PERCHE' sono sempre gli idioti ad essere al potere??!?!

Kaname

Gianfranco Goria ha detto...

Perché?
Perché il Popolo Sovrano così ha scelto.
A chi non concorda resta solo fare democraticamente opposizione (come si sta facendo qui, direi, per esempio). Non necessariamente tramite il Partito Democratico, s'intende. ;-)

Fabrizio MAZZOTTA ha detto...

S'intende , va da sè, è logico. ;)

Sim ha detto...

Non che io confidi molto nell'utilità del pride, soprattutto per come viene attuato qui in Italia, ma il momento in cui viene negato è il momento in cui diviene necessario, di nuovo.

Ci si vedrà lì.

Elena ha detto...

Bene, bravo, bis.
I gay non sono discriminati?
E quel padre che ha accoltellato il figlio perché gay? E quella madre?
Ma per piacere!
Elena
http://gattadibiblioteca.splinder.com